Glossario analisi acque
Tutti i termini tecnici, le sigle e i riferimenti normativi che incontri nei certificati di analisi e nella documentazione di conformità sull'acqua potabile, di pozzo e di piscina. Le definizioni sono curate dalla redazione tecnica del laboratorio accreditato Laboratorio Accreditato ISO 17025.
A
Autocontrollo
Insieme di procedure che ogni azienda alimentare adotta per garantire la sicurezza degli alimenti, basato sui principi HACCP.
Ammonio
Forma ridotta dell'azoto, indicatore di inquinamento organico. Limite potabile: 0,5 mg/L.
Arsenico
Metalloide tossico cancerogeno. Limite acque potabili: 10 µg/L. Particolarmente critico in zone vulcaniche (Lazio, Toscana).
ASL
Ente del Servizio Sanitario Nazionale responsabile, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, dei controlli ufficiali sulle acque destinate al consumo umano.
ARPA
Agenzie regionali responsabili dei controlli ambientali, comprese le acque sotterranee, superficiali e di balneazione.
Acqua potabile
Acqua conforme ai parametri di qualità del D.Lgs. 31/2001 e del D.Lgs. 18/2023, idonea al consumo umano e alla preparazione di alimenti.
Acqua superficiale
Acque dolci esposte all'atmosfera (laghi, fiumi, invasi). Disciplinate dal D.Lgs. 152/2006 per la protezione e dal D.Lgs. 31/2001 per la potabilizzazione.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
Alluminio
Metallo usato come coagulante negli impianti di potabilizzazione. Parametro indicatore D.Lgs. 31/2001: 200 µg/L.
Accreditamento ACCREDIA
Riconoscimento formale rilasciato dall'Ente Italiano di Accreditamento (ACCREDIA) che attesta la competenza tecnica di un laboratorio secondo la norma ISO/IEC 17025. È condizione necessaria per emettere rapporti di prova validi a fini legali e di controllo ufficiale.
Acqua destinata al consumo umano
Definizione normativa (D.Lgs. 18/2023) di tutte le acque utilizzate per bere, cucinare, preparare cibi o bevande, o per altri usi domestici, indipendentemente dall'origine (acquedotto, pozzo, sorgente) e dal trattamento. Include anche le acque usate nelle imprese alimentari.
B
C
Coliformi totali
Gruppo di batteri usati come indicatori della qualità microbiologica dell'acqua. Limite per l'acqua potabile: 0 UFC/100 mL.
Cloro residuo
Quantità di cloro libero o combinato che rimane nell'acqua dopo la disinfezione. Garantisce protezione lungo la rete.
Conducibilità
Capacità dell'acqua di condurre corrente, proporzionale al contenuto totale di sali disciolti. Limite D.Lgs. 31/2001: 2.500 µS/cm a 20 °C.
Cromo VI
Forma esavalente del cromo, cancerogena per inalazione e tossica per ingestione. Il D.Lgs. 18/2023 introduce un limite specifico di 25 µg/L (poi 10 µg/L dal 2036).
Cloriti
Sottoprodotti della disinfezione con biossido di cloro. Limite D.Lgs. 31/2001: 700 µg/L (200 µg/L valore guida).
Cloruri
Anione naturalmente presente nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 250 mg/L. Conferisce sapore salmastro a concentrazioni elevate.
Campionamento acque
Operazione di prelievo di un'aliquota d'acqua rappresentativa, condotta secondo norme tecniche specifiche (UNI EN ISO 19458, ISO 5667).
Cadmio
Metallo pesante tossico cancerogeno. Limite D.Lgs. 31/2001: 5 µg/L. Origine industriale, batterie, fertilizzanti fosfatici.
Cianuri
Anioni altamente tossici di origine industriale. Limite D.Lgs. 31/2001: 50 µg/L. Inibitori della respirazione cellulare.
Clostridium perfringens
Batterio sporigeno indicatore di contaminazione fecale persistente, parametro D.Lgs. 31/2001 per acque trattate da fonti superficiali. Limite: assenza in 100 mL.
Coliformi fecali
Sottogruppo storico dei coliformi totali in grado di crescere a 44,5°C. Non più richiesto dal D.Lgs. 31/2001, sostituito da Escherichia coli come indicatore specifico di contaminazione fecale.
Carica batterica a 22°C e 37°C
Conteggio dei batteri eterotrofi capaci di crescere su agar a 22°C (flora ambientale) e a 37°C (flora di origine umana/animale). Parametri indicatori del D.Lgs. 31/2001, valore di riferimento: senza variazioni anomale.
Cromo totale
Concentrazione complessiva del cromo nelle sue diverse forme chimiche (Cr III + Cr VI) nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001 e D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce inoltre il limite specifico per Cr VI (25 µg/L dal 2036).
Cromatografia ionica
Tecnica cromatografica per la determinazione simultanea di anioni e cationi in acqua: cloruri, solfati, nitrati, nitriti, fluoruri, fosfati, sodio, potassio, calcio, magnesio. Norma di riferimento UNI EN ISO 10304.
Catena di custodia
Procedura documentata che traccia il campione dal momento del prelievo fino all'emissione del rapporto di prova, garantendo l'integrità e l'identificabilità del campione in ogni passaggio. Requisito ISO/IEC 17025.
D
D.Lgs. 31/2001
Decreto italiano che recepisce la direttiva 98/83/CE e disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano. Stabilisce i valori di parametro chimici e microbiologici.
D.Lgs. 18/2023
Decreto del 2023 che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184 e sostituisce il D.Lgs. 31/2001. Introduce nuovi parametri (PFAS, bisfenolo A) e l'approccio basato sul rischio.
Durezza
Concentrazione di sali di calcio e magnesio nell'acqua, espressa in gradi francesi (°F). Valore consigliato D.Lgs. 31/2001: 15-50 °F.
E
Escherichia coli
Batterio indicatore di contaminazione fecale recente. La sua presenza in acqua potabile è incompatibile con la potabilità (limite: 0 UFC/100 mL).
Enterococchi
Batteri indicatori di contaminazione fecale particolarmente persistenti nell'ambiente acquatico. Limite acqua potabile: 0 UFC/100 mL.
F
Ferro
Metallo molto comune nelle acque sotterranee. Limite D.Lgs. 31/2001: 200 µg/L. Conferisce colore rossastro e sapore metallico.
Fluoruri
Anione presente naturalmente. Limite D.Lgs. 31/2001: 1,5 mg/L. A basse concentrazioni protegge dalla carie, in eccesso causa fluorosi.
Falda acquifera
Corpo idrico sotterraneo contenuto in una formazione geologica permeabile. Si distingue in falda freatica (libera) e artesiana (in pressione).
G
H
HACCP
Sistema di autocontrollo igienico-sanitario obbligatorio per tutti gli operatori del settore alimentare ai sensi del Reg. CE 852/2004.
HPLC (Cromatografia liquida ad alta prestazione)
Tecnica cromatografica che separa i componenti di una miscela liquida pompata ad alta pressione attraverso una colonna a fase stazionaria. Base analitica per l'analisi di sostanze organiche poco volatili nelle acque.
I
ISO/IEC 17025
Norma internazionale che stabilisce i requisiti generali di competenza dei laboratori di prova e taratura. È la base dell'accreditamento.
Idrocarburi policiclici aromatici
Composti organici cancerogeni derivanti da combustione e prodotti petroliferi. Limite somma: 0,1 µg/L; benzo(a)pirene: 0,01 µg/L.
ICP-MS
Tecnica analitica che ionizza il campione in un plasma di argon a 6.000-10.000 K e analizza gli ioni con uno spettrometro di massa. Tecnica di riferimento per metalli e oligoelementi in acqua, con LOQ a livello ng/L.
L
Legionella
Batterio patogeno trasmesso per via aerea attraverso aerosol d'acqua contaminata, responsabile della legionellosi (legionella pneumonia e febbre di Pontiac).
Limite di rilevabilità
Concentrazione minima al di sotto della quale il metodo analitico non è in grado di distinguere il segnale dal rumore di fondo.
LOQ (Limite di quantificazione)
Concentrazione minima di un analita che può essere quantificata con accuratezza e precisione accettabili, generalmente posta pari a 3-10 volte il LOD. Convenzionalmente, l'incertezza relativa al LOQ è inferiore al 20%.
LC-MS/MS
Tecnica analitica che accoppia la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) a uno spettrometro di massa a triplo quadrupolo. Standard d'oro per l'analisi di pesticidi, PFAS, farmaci e contaminanti emergenti in tracce nelle acque.
Linee Guida Legionella 2015
Documento di riferimento nazionale (Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015) che disciplina la prevenzione e il controllo della legionellosi negli edifici a uso pubblico, sanitario, ricettivo e termale.
M
Microcistina-LR
Tossina prodotta da cianobatteri in laghi e bacini eutrofici. Il D.Lgs. 18/2023 fissa il limite a 1,0 µg/L nelle acque potabili.
Manganese
Metallo presente nelle acque sotterranee. Limite D.Lgs. 31/2001: 50 µg/L. Causa colorazione nera e macchie nei sanitari.
Mercurio
Metallo pesante neurotossico. Limite D.Lgs. 31/2001: 1 µg/L. Origine: emissioni industriali e geotermiche.
MPN (Most Probable Number)
Tecnica statistica per stimare la concentrazione di microrganismi in un campione liquido tramite diluizioni multiple. Espresso in MPN/100 mL, è il metodo di riferimento per coliformi ed Escherichia coli secondo ISO 9308-2.
N
Nitrati
Sali derivati dall'azoto, principale indicatore di contaminazione agricola di acque sotterranee. Limite potabile: 50 mg/L.
Nitriti
Forma intermedia di azoto, indicatore di contaminazione recente. Limite potabile: 0,5 mg/L.
Nichel
Metallo allergizzante. Limite D.Lgs. 31/2001: 20 µg/L. Spesso rilasciato da rubinetti e raccordi cromati di scarsa qualità.
O
P
pH
Misura dell'acidità o basicità dell'acqua. Per l'acqua potabile l'intervallo accettato è 6,5-9,5.
PFAS
Composti perfluoroalchilici, contaminanti emergenti molto persistenti. Limite D.Lgs. 18/2023: somma 20 PFAS ≤ 0,1 µg/L.
Piombo
Metallo pesante tossico. Limite D.Lgs. 31/2001: 10 µg/L. Il D.Lgs. 18/2023 abbassa il limite a 5 µg/L entro il 2036.
Parametri indicatori
Parametri non direttamente sanitari ma indicativi della qualità del trattamento e della rete (pH, durezza, conducibilità, cloruri, ecc.).
Pseudomonas aeruginosa
Batterio patogeno opportunista, parametro obbligatorio per acque imbottigliate, piscine e strutture sanitarie. Limite: assenza in 250 mL.
Pesticidi
Residui di prodotti fitosanitari nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 0,1 µg/L per singola sostanza, 0,5 µg/L come somma.
Punto di prelievo
Punto fisico in cui viene prelevato il campione. Nelle acque potabili è il rubinetto dell'utente; in HACCP il punto rappresentativo del processo.
PFOA (Acido perfluorottanoico)
Composto perfluoroalchilico a catena lunga, classificato cancerogeno per l'uomo (IARC gruppo 1, 2023). Limite individuale D.Lgs. 18/2023: incluso nella somma 20 PFAS (0,1 µg/L); limite per somma PFAS-totali 0,5 µg/L.
PFOS (Acido perfluorottansulfonico)
Composto perfluoroalchilico a catena lunga, inserito nella Convenzione di Stoccolma (2009) tra gli inquinanti organici persistenti. Incluso nella somma 20 PFAS del D.Lgs. 18/2023 (limite: 0,1 µg/L).
R
Rame
Metallo essenziale a basse dosi, tossico in eccesso. Limite D.Lgs. 31/2001: 1,0 mg/L. Origine prevalente: tubazioni in rame.
Reg. (CE) 852/2004
Regolamento europeo del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari. Rende obbligatori per tutte le imprese alimentari l'autocontrollo basato su HACCP e l'uso di acqua potabile nei processi produttivi.
S
Solidi disciolti totali
Massa totale di sostanze disciolte nell'acqua, espressa in mg/L. Indicatore di mineralizzazione, correlato alla conducibilità.
Sodio
Catione naturalmente presente nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 200 mg/L. Rilevante per chi segue diete iposodiche.
Solfati
Anione presente nelle acque per dissoluzione di rocce gessose. Limite D.Lgs. 31/2001: 250 mg/L.
Selenio
Elemento essenziale a tracce, tossico in eccesso. Limite D.Lgs. 31/2001: 10 µg/L (D.Lgs. 18/2023: 20 µg/L).