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123Acqua

Glossario analisi acque

Tutti i termini tecnici, le sigle e i riferimenti normativi che incontri nei certificati di analisi e nella documentazione di conformità sull'acqua potabile, di pozzo e di piscina. Le definizioni sono curate dalla redazione tecnica del laboratorio accreditato Laboratorio Accreditato ISO 17025.

A

Autocontrollo

Insieme di procedure che ogni azienda alimentare adotta per garantire la sicurezza degli alimenti, basato sui principi HACCP.

Ammonio

Forma ridotta dell'azoto, indicatore di inquinamento organico. Limite potabile: 0,5 mg/L.

Arsenico

Metalloide tossico cancerogeno. Limite acque potabili: 10 µg/L. Particolarmente critico in zone vulcaniche (Lazio, Toscana).

ASL

Ente del Servizio Sanitario Nazionale responsabile, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, dei controlli ufficiali sulle acque destinate al consumo umano.

ARPA

Agenzie regionali responsabili dei controlli ambientali, comprese le acque sotterranee, superficiali e di balneazione.

Acqua potabile

Acqua conforme ai parametri di qualità del D.Lgs. 31/2001 e del D.Lgs. 18/2023, idonea al consumo umano e alla preparazione di alimenti.

Acqua superficiale

Acque dolci esposte all'atmosfera (laghi, fiumi, invasi). Disciplinate dal D.Lgs. 152/2006 per la protezione e dal D.Lgs. 31/2001 per la potabilizzazione.

Acqua sotterranea

Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.

Alluminio

Metallo usato come coagulante negli impianti di potabilizzazione. Parametro indicatore D.Lgs. 31/2001: 200 µg/L.

Accreditamento ACCREDIA

Riconoscimento formale rilasciato dall'Ente Italiano di Accreditamento (ACCREDIA) che attesta la competenza tecnica di un laboratorio secondo la norma ISO/IEC 17025. È condizione necessaria per emettere rapporti di prova validi a fini legali e di controllo ufficiale.

Acqua destinata al consumo umano

Definizione normativa (D.Lgs. 18/2023) di tutte le acque utilizzate per bere, cucinare, preparare cibi o bevande, o per altri usi domestici, indipendentemente dall'origine (acquedotto, pozzo, sorgente) e dal trattamento. Include anche le acque usate nelle imprese alimentari.

B

C

Coliformi totali

Gruppo di batteri usati come indicatori della qualità microbiologica dell'acqua. Limite per l'acqua potabile: 0 UFC/100 mL.

Cloro residuo

Quantità di cloro libero o combinato che rimane nell'acqua dopo la disinfezione. Garantisce protezione lungo la rete.

Conducibilità

Capacità dell'acqua di condurre corrente, proporzionale al contenuto totale di sali disciolti. Limite D.Lgs. 31/2001: 2.500 µS/cm a 20 °C.

Cromo VI

Forma esavalente del cromo, cancerogena per inalazione e tossica per ingestione. Il D.Lgs. 18/2023 introduce un limite specifico di 25 µg/L (poi 10 µg/L dal 2036).

Cloriti

Sottoprodotti della disinfezione con biossido di cloro. Limite D.Lgs. 31/2001: 700 µg/L (200 µg/L valore guida).

Cloruri

Anione naturalmente presente nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 250 mg/L. Conferisce sapore salmastro a concentrazioni elevate.

Campionamento acque

Operazione di prelievo di un'aliquota d'acqua rappresentativa, condotta secondo norme tecniche specifiche (UNI EN ISO 19458, ISO 5667).

Cadmio

Metallo pesante tossico cancerogeno. Limite D.Lgs. 31/2001: 5 µg/L. Origine industriale, batterie, fertilizzanti fosfatici.

Cianuri

Anioni altamente tossici di origine industriale. Limite D.Lgs. 31/2001: 50 µg/L. Inibitori della respirazione cellulare.

Clostridium perfringens

Batterio sporigeno indicatore di contaminazione fecale persistente, parametro D.Lgs. 31/2001 per acque trattate da fonti superficiali. Limite: assenza in 100 mL.

Coliformi fecali

Sottogruppo storico dei coliformi totali in grado di crescere a 44,5°C. Non più richiesto dal D.Lgs. 31/2001, sostituito da Escherichia coli come indicatore specifico di contaminazione fecale.

Carica batterica a 22°C e 37°C

Conteggio dei batteri eterotrofi capaci di crescere su agar a 22°C (flora ambientale) e a 37°C (flora di origine umana/animale). Parametri indicatori del D.Lgs. 31/2001, valore di riferimento: senza variazioni anomale.

Cromo totale

Concentrazione complessiva del cromo nelle sue diverse forme chimiche (Cr III + Cr VI) nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001 e D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce inoltre il limite specifico per Cr VI (25 µg/L dal 2036).

Cromatografia ionica

Tecnica cromatografica per la determinazione simultanea di anioni e cationi in acqua: cloruri, solfati, nitrati, nitriti, fluoruri, fosfati, sodio, potassio, calcio, magnesio. Norma di riferimento UNI EN ISO 10304.

Catena di custodia

Procedura documentata che traccia il campione dal momento del prelievo fino all'emissione del rapporto di prova, garantendo l'integrità e l'identificabilità del campione in ogni passaggio. Requisito ISO/IEC 17025.

D

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