Acqua potabile
Anche noto come: Acqua destinata al consumo umano
Acqua conforme ai parametri di qualità del D.Lgs. 31/2001 e del D.Lgs. 18/2023, idonea al consumo umano e alla preparazione di alimenti.
Per "acqua destinata al consumo umano" si intende ogni acqua, allo stato originario o dopo trattamento, fornita per usi potabili, di cottura, di preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, indipendentemente dalla sua origine (rete, pozzo, sorgente, autobotti, contenitori).
È considerata potabile se rispetta i valori di parametro fissati dal D.Lgs. 31/2001 (in via di sostituzione dal D.Lgs. 18/2023): parametri microbiologici (parte A), chimici (parte B) e indicatori (parte C).
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 31/2001 art. 2
- D.Lgs. 18/2023
- Direttiva (UE) 2020/2184
Termini correlati
D.Lgs. 31/2001
Decreto italiano che recepisce la direttiva 98/83/CE e disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano. Stabilisce i valori di parametro chimici e microbiologici.
D.Lgs. 18/2023
Decreto del 2023 che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184 e sostituisce il D.Lgs. 31/2001. Introduce nuovi parametri (PFAS, bisfenolo A) e l'approccio basato sul rischio.
Valore di parametro
Limite di concentrazione fissato per legge per ciascun parametro chimico o microbiologico, oltre il quale l'acqua non può essere considerata potabile.
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