Anche noto come: Acque sotterranee, Falda
Acque contenute nel sottosuolo, nelle falde acquifere. Secondo ISTAT forniscono circa l’85% dell’acqua prelevata in Italia per uso potabile, attraverso pozzi e sorgenti.
Le acque sotterranee sono le acque che si trovano nel sottosuolo, negli spazi tra i granuli di sabbie e ghiaie o nelle fratture delle rocce. Alimentano sorgenti, pozzi e gallerie drenanti. Secondo il Censimento delle acque per uso civile ISTAT circa l’85% dell’acqua prelevata in Italia per uso potabile viene da pozzi e sorgenti; il resto da laghi, fiumi e invasi.
Rispetto alle acque superficiali sono più protette dal suolo che le sovrasta, hanno temperatura e composizione più stabili e spesso richiedono trattamenti semplici. Questo non significa che siano sempre pure: il suolo filtra bene le particelle e molti microrganismi, ma lascia passare sostanze solubili come nitrati, pesticidi e solventi.
I rischi tipici sono di due tipi. Antropici: nitrati e pesticidi nelle aree agricole, solventi clorurati, idrocarburi e PFAS vicino a siti industriali, intrusione di acqua marina nelle falde costiere sfruttate in eccesso. Geogenici, cioè legati alla roccia: arsenico e fluoruri in aree vulcaniche, ferro, manganese e ammonio in falde povere di ossigeno, cromo in zone con rocce ofiolitiche.
Le acque sotterranee sono tutelate dal D.Lgs. 152/2006 e dal D.Lgs. 30/2009, che recepisce la direttiva 2006/118/CE. Quando sono usate per bere valgono i parametri del D.Lgs. 18/2023, sia per l’acquedotto sia per un pozzo privato.
Per chi ha un pozzo non allacciato all’acquedotto la conseguenza pratica è che nessun gestore controlla quella fonte. Un’analisi di base dovrebbe comprendere i parametri microbiologici (E. coli, enterococchi, coliformi), nitrati, nitriti, ammonio, ferro e manganese; a seconda della zona si aggiungono arsenico, fluoruri o pesticidi. Ripetere il controllo in stagioni diverse, per esempio dopo un periodo di piogge, aiuta a capire quanto la falda è vulnerabile.
Falda acquifera
Corpo idrico sotterraneo contenuto in una formazione geologica permeabile. Si distingue in falda freatica (libera) e artesiana (in pressione).
Acqua superficiale
Acque dolci a contatto con l’atmosfera, come fiumi, laghi e invasi. Sono più variabili delle acque sotterranee e per diventare potabili richiedono trattamenti più complessi.
Nitrati
Composti azotati molto mobili nelle falde, indicatore tipico di pressione agricola e zootecnica. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 50 mg/L.
Ferro
Metallo molto comune nelle acque sotterranee. Limite D.Lgs. 31/2001: 200 µg/L. Conferisce colore rossastro e sapore metallico.
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