D.Lgs. 31/2001
Anche noto come: Decreto Legislativo 31/2001, D.Lgs. 2 febbraio 2001 n. 31
Decreto italiano che recepisce la direttiva 98/83/CE e disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano. Stabilisce i valori di parametro chimici e microbiologici.
Il D.Lgs. 31/2001 ha rappresentato per oltre vent'anni la norma di riferimento in Italia per le acque potabili. Recepisce la direttiva europea 98/83/CE e definisce i valori di parametro per oltre 50 sostanze chimiche e microbiologiche, le frequenze minime di campionamento e i punti di prelievo.
Stabilisce inoltre gli obblighi del gestore del servizio idrico, dell'autorità sanitaria locale (ASL) e dei titolari di attività che usano acqua a scopo alimentare (ristorazione, industria alimentare).
A partire dal 21 dicembre 2023 il D.Lgs. 31/2001 è progressivamente sostituito dal D.Lgs. 18/2023, che recepisce la nuova direttiva (UE) 2020/2184 e introduce parametri aggiuntivi (PFAS, bisfenolo A, microcistina-LR) e l'approccio basato sul rischio (Water Safety Plan).
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 31
- Direttiva 98/83/CE
- D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 (sostituzione)
Termini correlati
D.Lgs. 18/2023
Decreto del 2023 che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184 e sostituisce il D.Lgs. 31/2001. Introduce nuovi parametri (PFAS, bisfenolo A) e l'approccio basato sul rischio.
Valore di parametro
Limite di concentrazione fissato per legge per ciascun parametro chimico o microbiologico, oltre il quale l'acqua non può essere considerata potabile.
HACCP
Sistema di autocontrollo igienico-sanitario obbligatorio per tutti gli operatori del settore alimentare ai sensi del Reg. CE 852/2004.
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