Anche noto come: MC-LR, Tossine cianobatteriche
Tossina prodotta da cianobatteri in laghi e bacini eutrofici. Il D.Lgs. 18/2023 fissa il limite a 1,0 µg/L nelle acque potabili.
La microcistina-LR è una epatotossina prodotta da cianobatteri (Microcystis, Planktothrix) nei bacini di acqua superficiale soggetti a fioriture algali. È classificata possibile cancerogeno (IARC gruppo 2B) e responsabile di gravi episodi di intossicazione idrica.
Il D.Lgs. 18/2023 introduce un limite di 1,0 µg/L per la microcistina-LR nelle acque destinate al consumo umano, in linea con le linee guida OMS. Il monitoraggio è obbligatorio per gli acquedotti che attingono da acque superficiali eutrofiche.
Le fioriture cianobatteriche che producono questa tossina sono favorite da acque ricche di nutrienti (azoto e fosforo), temperature elevate e scarsa circolazione, condizioni che in Italia si presentano soprattutto in estate in laghi e invasi. Poiché la microcistina-LR è collegata a fonti superficiali, è un parametro tipicamente irrilevante per i pozzi profondi ma prioritario per gli impianti che trattano acqua di lago.
Acqua superficiale
Acque dolci esposte all'atmosfera (laghi, fiumi, invasi). Disciplinate dal D.Lgs. 152/2006 per la protezione e dal D.Lgs. 31/2001 per la potabilizzazione.
Torbidità
Misura ottica delle particelle sospese che riducono la limpidezza dell’acqua, espressa in NTU. Valore di parametro: 1 NTU per acqua trattata e 4 NTU per sorgente non trattata.
D.Lgs. 18/2023
Decreto del 2023 che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184 e sostituisce il D.Lgs. 31/2001. Introduce nuovi parametri (PFAS, bisfenolo A) e l'approccio basato sul rischio.
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