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123Acqua

Cromo VI

Anche noto come: Cromo esavalente, Cr(VI), Cromo-6

Forma esavalente del cromo, cancerogena per inalazione e tossica per ingestione. Il D.Lgs. 18/2023 introduce un limite specifico di 25 µg/L (poi 10 µg/L dal 2036).

Il cromo esavalente (Cr-VI) è la forma più tossica del cromo, classificata cancerogena IARC gruppo 1 per via inalatoria. Nelle acque potabili può derivare da contaminazione industriale (concerie, galvaniche) o da rilascio naturale da rocce ofiolitiche.

Il D.Lgs. 18/2023 introduce un parametro specifico per il cromo esavalente: 25 µg/L fino al 2036, poi 10 µg/L. Il limite per il cromo totale resta 50 µg/L. La determinazione richiede metodi cromatografici (IC-ICP-MS) presso laboratori specializzati.

I gestori del servizio idrico devono includere il cromo VI nei piani di sicurezza dell'acqua nelle aree con presenza accertata o presunta di contaminazione.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 18/2023
  • IARC Monographs Vol. 49

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