Anche noto come: CFU, Colony Forming Unit
Unità di misura della concentrazione di microrganismi vitali in un campione: ogni colonia visibile su piastra deriva da una singola cellula o aggregato in grado di replicarsi. Espressa in UFC/mL o UFC/100 mL.
L’UFC (Unità Formante Colonia, in inglese CFU) è l’unità con cui si contano i microrganismi vivi e capaci di moltiplicarsi in un campione d’acqua. Il campione viene filtrato su una membrana o seminato su un terreno di coltura; dopo l’incubazione ogni colonia visibile corrisponde a una cellula, o a un piccolo aggregato di cellule, presente all’origine.
Il volume di riferimento cambia con il parametro: UFC/100 mL per Escherichia coli, coliformi ed enterococchi; UFC/mL per il conteggio delle colonie a 22 °C; UFC/L per Legionella, che si cerca in volumi più grandi; per Pseudomonas aeruginosa nelle acque confezionate il riferimento è l’assenza in 250 mL. Confrontare un risultato con il limite ha senso solo se il volume è lo stesso.
Nelle acque potabili il valore di parametro per E. coli ed enterococchi è 0 in 100 mL. Sul referto il risultato conforme compare di solito come “0 UFC/100 mL” o “< 1 UFC/100 mL”: entrambe le scritture indicano che nel volume analizzato non è cresciuta alcuna colonia. Per il conteggio a 22 °C non c’è un numero fisso: conta l’andamento nel tempo, e un aumento improvviso segnala ristagno, perdita di disinfettante o contaminazione.
Le UFC si ottengono con metodi colturali normati: UNI EN ISO 9308-1 per E. coli e coliformi con filtrazione su membrana, UNI EN ISO 7899-2 per gli enterococchi, UNI EN ISO 6222 per le colonie a 22 °C, UNI EN ISO 11731 per Legionella. Alcuni metodi alternativi, come quelli a numero più probabile (MPN), esprimono il risultato in MPN/100 mL, confrontabile con gli stessi limiti.
Le UFC contano solo le cellule che crescono nelle condizioni di prova: batteri danneggiati o in stato vitale non coltivabile possono sfuggire. Per questo è importante che il campione arrivi in laboratorio refrigerato ed entro i tempi indicati nelle istruzioni di prelievo: un trasporto troppo lungo o al caldo può alterare il risultato in entrambe le direzioni.
Escherichia coli
Batterio indicatore di contaminazione fecale recente. La sua presenza in acqua potabile è incompatibile con la potabilità (limite: 0 UFC/100 mL).
Legionella
Batterio patogeno trasmesso per via aerea attraverso aerosol d'acqua contaminata, responsabile della legionellosi (legionella pneumonia e febbre di Pontiac).
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