Anche noto come: TDS, Residuo fisso
Massa totale di sostanze disciolte nell'acqua, espressa in mg/L. Indicatore di mineralizzazione, correlato alla conducibilità.
I solidi disciolti totali (TDS, Total Dissolved Solids) rappresentano la massa di tutte le sostanze disciolte nell'acqua (sali, minerali, sostanze organiche). In Italia il parametro tradizionalmente usato è il "residuo fisso a 180 °C", determinato per evaporazione e pesata.
Il residuo fisso classifica le acque minerali in: minimamente mineralizzate (< 50 mg/L), oligominerali (50-500 mg/L), mediominerali (500-1500 mg/L), ricche di sali minerali (> 1500 mg/L). Per le acque potabili non esiste un limite cogente, ma è un parametro indicatore di qualità.
I TDS sono strettamente correlati alla conducibilità elettrica, tanto che spesso vengono stimati a partire da quest'ultima con un fattore di conversione; la misura diretta del residuo fisso resta però più accurata. Un valore molto basso indica un'acqua poco mineralizzata e potenzialmente aggressiva verso i materiali, mentre valori elevati segnalano forte mineralizzazione e vanno interpretati insieme a cloruri, solfati, sodio e durezza per capire quali sali prevalgono.
Conducibilità
Indice della quantità di sali disciolti e della mineralizzazione dell’acqua, espresso in µS/cm. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 2500 µS/cm a 20 °C.
Durezza
Misura del contenuto di calcio e magnesio nell’acqua, espressa in °F o mg/L CaCO3. È un parametro indicatore: nessun limite legale, fascia ottimale spesso indicata tra 15 e 50 °F.
Cloruri
Anione che contribuisce alla salinità e al gusto dell’acqua. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 250 mg/L.
Parametri indicatori
Parametri che descrivono qualità del trattamento, stabilità dell’acqua e stato della rete; non sempre indicano un rischio sanitario diretto, ma restano essenziali per la conformità.
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