Anche noto come: Acquifero, Falda freatica, Falda artesiana
Corpo idrico sotterraneo contenuto in una formazione geologica permeabile. Si distingue in falda freatica (libera) e artesiana (in pressione).
Una falda acquifera è una formazione geologica costituita da rocce permeabili (ghiaie, sabbie, calcari fessurati) in grado di contenere e cedere acqua in quantità utilizzabile. Si distinguono la falda freatica, con superficie libera a pressione atmosferica, e la falda artesiana, confinata tra strati impermeabili e in pressione.
In Italia le falde più produttive sono nelle pianure alluvionali (Pianura Padana, pianura toscana e pugliese). La loro vulnerabilità all'inquinamento dipende da fattori idrogeologici (profondità, copertura impermeabile) e dall'uso del suolo soprastante.
In linea generale la falda freatica, essendo più superficiale e a contatto diretto con il suolo, è più esposta a nitrati, pesticidi e contaminazioni di origine antropica; la falda artesiana, confinata e in pressione, è più protetta ma può presentare parametri geogenici come ferro, manganese, ammonio o arsenico legati alle condizioni riducenti degli strati profondi. Conoscere il tipo di falda da cui attinge un pozzo aiuta quindi a prevedere quali parametri è più importante controllare.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
Punto di prelievo
Punto fisico in cui viene prelevato il campione. Nelle acque potabili è il rubinetto dell'utente; in HACCP il punto rappresentativo del processo.
Pesticidi
Residui di prodotti fitosanitari nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 0,1 µg/L per singola sostanza, 0,5 µg/L come somma.
Ammonio
Forma ridotta dell'azoto, utile per intercettare contaminazioni organiche, condizioni riducenti o problemi di trattamento. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 0,50 mg/L.
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