Anche noto come: Acquifero, Falda freatica, Falda artesiana
Corpo idrico sotterraneo contenuto in una formazione geologica permeabile. Si distingue in falda freatica (libera) e artesiana (in pressione).
Una falda acquifera è l’acqua contenuta in una formazione geologica permeabile, l’acquifero, fatta per esempio di ghiaie, sabbie o calcari fratturati, capace di immagazzinare acqua e di cederla a pozzi e sorgenti. Sopra e sotto l’acquifero possono esserci strati poco permeabili, come argille e limi, che ne condizionano protezione e pressione.
Si distinguono due tipi principali. La falda freatica, o libera, ha la superficie a pressione atmosferica e il suo livello sale e scende con piogge e prelievi; è quella intercettata dai pozzi poco profondi. La falda confinata è racchiusa tra strati impermeabili ed è in pressione: se la pressione è sufficiente a far risalire l’acqua sopra il piano campagna si parla di falda artesiana.
La vulnerabilità dipende da profondità, spessore e natura della copertura e da ciò che si fa in superficie. Una falda freatica sotto terreni agricoli o vicino a fosse settiche è più esposta a nitrati, pesticidi e batteri fecali. Una falda confinata profonda è più protetta dalle contaminazioni superficiali, ma può contenere sostanze di origine naturale come ferro, manganese, ammonio o arsenico, tipiche di ambienti poveri di ossigeno.
Per proteggere le captazioni pubbliche il D.Lgs. 152/2006 prevede una zona di tutela assoluta di almeno 10 metri e una zona di rispetto, in genere di 200 metri, in cui sono vietate o limitate attività potenzialmente inquinanti. Per un pozzo privato queste tutele non esistono: la protezione dipende da come è costruito (cementazione, chiusura della testa del pozzo) e da cosa c’è intorno.
Sapere da quale falda attinge un pozzo aiuta a impostare l’analisi: per un pozzo freatico la priorità sono microbiologia e nitrati, da verificare anche dopo periodi piovosi; per un pozzo profondo pesano di più ferro, manganese, ammonio e i parametri geogenici della zona. La profondità e la stratigrafia si trovano di solito nella documentazione di perforazione.
Acqua sotterranea
Acque contenute nel sottosuolo, nelle falde acquifere. Secondo ISTAT forniscono circa l’85% dell’acqua prelevata in Italia per uso potabile, attraverso pozzi e sorgenti.
Punto di prelievo
Punto fisico in cui viene prelevato il campione. Nelle acque potabili è il rubinetto dell'utente; in HACCP il punto rappresentativo del processo.
Ammonio
Forma ridotta dell'azoto, utile per intercettare contaminazioni organiche, condizioni riducenti o problemi di trattamento. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 0,50 mg/L.
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