Anche noto come: Punto di campionamento
Punto fisico in cui viene prelevato il campione. Nelle acque potabili è il rubinetto dell'utente; in HACCP il punto rappresentativo del processo.
Il punto di prelievo è il luogo fisico in cui si effettua il campionamento. Per le acque destinate al consumo umano il D.Lgs. 31/2001 indica come punto di conformità il rubinetto utilizzato dall'utente (Point of Consumption), perché è in quel punto che la qualità deve rispettare i valori di parametro.
Per i controlli interni di processo (HACCP, autocontrollo) i punti di prelievo sono individuati nel piano di campionamento aziendale: ingresso impianto, uscita serbatoio di accumulo, uscita ammorbidente, rubinetti dei reparti più critici.
La scelta del punto incide direttamente sul risultato: alcuni parametri richiedono un prelievo dopo flussaggio (per analizzare l'acqua di rete), altri un prelievo a rubinetto fermo dopo ristagno (per intercettare il rilascio di piombo, rame o nichel dalle tubazioni interne). Documentare con precisione il punto e le condizioni di prelievo è quindi parte integrante della catena di custodia e condizione per una corretta interpretazione del referto.
Campionamento acque
Operazione di prelievo di un'aliquota d'acqua rappresentativa, condotta secondo norme tecniche specifiche (UNI EN ISO 19458, ISO 5667).
Catena di custodia
Procedura documentata che traccia il campione dal momento del prelievo fino all'emissione del rapporto di prova, garantendo l'integrità e l'identificabilità del campione in ogni passaggio.
HACCP
Sistema di autocontrollo igienico-sanitario obbligatorio per tutti gli operatori del settore alimentare ai sensi del Reg. CE 852/2004.
Piombo
Metallo tossico soprattutto per sistema nervoso e sviluppo infantile. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L in fase transitoria, ridotto a 5 µg/L dal 12 gennaio 2028.
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