Anche noto come: Fe, Ferro nelle acque
Metallo molto comune nelle acque sotterranee. Limite D.Lgs. 31/2001: 200 µg/L. Conferisce colore rossastro e sapore metallico.
Il ferro (Fe) è uno dei metalli più diffusi nelle acque sotterranee. In condizioni riducenti è solubile come Fe2+, ma a contatto con l'aria precipita come idrossido ferrico, conferendo all'acqua colore rossastro e formando incrostazioni nelle tubazioni.
Il D.Lgs. 31/2001 fissa il valore di parametro indicatore a 200 µg/L. Superamenti frequenti nei pozzi richiedono impianti di deferrizzazione (ossidazione e filtrazione su sabbia quarzifera o letti catalitici).
Il ferro è classificato tra i parametri indicatori: non comporta di per sé un rischio sanitario diretto alle concentrazioni tipiche delle acque, ma provoca effetti estetici e impiantistici come macchie rossastre su sanitari e biancheria, sapore metallico e incrostazioni. In falda si accompagna spesso a manganese e ammonio in condizioni riducenti, e quando l'acqua arriva torbida o colorata conviene leggere il ferro insieme a questi parametri per impostare il trattamento corretto.
Manganese
Metallo presente soprattutto in falde riducenti e pozzi profondi. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L.
Ammonio
Forma ridotta dell'azoto, utile per intercettare contaminazioni organiche, condizioni riducenti o problemi di trattamento. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 0,50 mg/L.
Torbidità
Misura ottica delle particelle sospese che riducono la limpidezza dell’acqua, espressa in NTU. Valore di parametro: 1 NTU per acqua trattata e 4 NTU per sorgente non trattata.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
Ordina online il kit del laboratorio qualificato per analizzare la tua acqua secondo le normative italiane.