Anche noto come: Mn
Metallo presente soprattutto in falde riducenti e pozzi profondi. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L.
Il manganese (Mn) è un metallo che nelle acque sotterranee si trova spesso in forma disciolta quando l’ambiente è povero di ossigeno. Si esprime in µg/L e, quando l’acqua si ossida a contatto con l’aria, può precipitare formando depositi scuri, macchie sui sanitari e alterazioni estetiche evidenti.
Il D.Lgs. 18/2023 stabilisce per il manganese un valore di parametro di 50 µg/L. Oltre agli effetti estetici e impiantistici, il controllo del parametro è importante perché valori elevati possono indicare condizioni riducenti della falda e richiedere trattamenti specifici di ossidazione e filtrazione.
In Italia il manganese è frequente nelle acque di pozzo profondo, spesso insieme a ferro e ammonio. La sua presenza è tipica di alcune falde della Pianura Padana e di contesti dove la captazione intercetta acque poco ossigenate e mineralmente complesse.
Ferro
Metallo molto comune nelle acque sotterranee. Limite D.Lgs. 31/2001: 200 µg/L. Conferisce colore rossastro e sapore metallico.
Torbidità
Misura ottica delle particelle sospese che riducono la limpidezza dell’acqua, espressa in NTU. Valore di parametro: 1 NTU per acqua trattata e 4 NTU per sorgente non trattata.
Metalli pesanti
Gruppo di elementi metallici o semimetalli monitorati per tossicità, rilascio da tubazioni o origine geogenica. Nelle acque potabili comprendono tra gli altri piombo, arsenico, cadmio, mercurio, nichel, rame, cromo e manganese.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
Ordina online il kit del laboratorio qualificato per analizzare la tua acqua secondo le normative italiane.