Kit del laboratorio qualificato, in riferimento al D.Lgs. 18/2023 s.m.i. Spedizione in tutta la regione, risultati in 5-7 giorni lavorativi.
La Campania presenta un quadro idrico fortemente contrastato. Da un lato, città come Napoli sono storicamente alimentate da grandi sorgenti carsiche del Serino, Sabato e Calore, che garantiscono acque di altissima qualità batteriologica e povere di contaminanti chimici. Dall'altro, vaste aree della pianura casertana, della cosiddetta 'Terra dei Fuochi' (province di Napoli e Caserta) e del litorale domizio-flegreo presentano serie criticità documentate da ARPA Campania su falde superficiali contaminate da fertilizzanti, percolati di discarica abusiva e talvolta da metalli pesanti. Le sorgenti termali e la natura vulcanica di vaste zone (Vesuvio, Campi Flegrei, Roccamonfina) introducono inoltre la presenza naturale di arsenico, fluoro e talvolta boro in alcune falde. La Regione monitora attivamente il litorale costiero per la presenza di acque salmastre da intrusione marina (Castel Volturno, Mondragone, Sapri). Per chi vive in Campania, in particolare in Terra dei Fuochi, l'analisi dell'acqua di pozzo annuale è essenziale: i parametri da monitorare con priorità sono nitrati, metalli pesanti (cromo, piombo, mercurio), idrocarburi e batteri (E. coli).
Sintesi qualità: Acque di sorgente di alta qualità nelle zone interne (Serino, Cassino), criticità nelle aree costiere e in Terra dei Fuochi.
Tocca un parametro per scoprire cos'è, quali limiti fissa il D.Lgs. 18/2023 e come si analizza.
In Campania l'analisi completa pozzo è imprescindibile in Terra dei Fuochi e zone limitrofe. Per le abitazioni in centri storici si consiglia anche il controllo del piombo, ancora presente in alcune tubazioni dei palazzi più antichi.
Tra le province di Napoli e Caserta ARPA Campania ha documentato falde superficiali contaminate da fertilizzanti, percolati e metalli pesanti. Per i pozzi privati dell'area l'analisi dell'acqua di pozzo annuale con nitrati, metalli (cromo, piombo, mercurio), idrocarburi e batteriologia è la verifica essenziale.
Lungo la costa monitorata dalla Regione, tra Castel Volturno, Mondragone e fino a Sapri, l'intrusione marina ha reso salmastre molte falde superficiali. Cloruri, sodio e conducibilità sono i primi parametri da misurare nei pozzi prima di qualunque uso.
Nei palazzi più antichi dei centri storici campani alcune tubazioni possono ancora cedere piombo: si verifica solo con un'analisi dell'acqua del rubinetto, idealmente su acqua rimasta ferma nell'impianto per alcune ore.
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Pagine dedicate con dati locali (gestore SII, fonti idriche, parametri critici) per i principali comuni della Campania.
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