HPLC (Cromatografia liquida ad alta prestazione)
Anche noto come: High Performance Liquid Chromatography
Tecnica cromatografica che separa i componenti di una miscela liquida pompata ad alta pressione attraverso una colonna a fase stazionaria. Base analitica per l'analisi di sostanze organiche poco volatili nelle acque.
L'HPLC (High Performance Liquid Chromatography) separa i componenti di una soluzione sfruttando le diverse affinità tra fase mobile (eluente liquido) e fase stazionaria (colonna). Pompe ad alta pressione (fino a 400 bar; nelle UHPLC oltre 1.000 bar) garantiscono efficienza di separazione e tempi rapidi.
I rivelatori più comuni nell'analisi delle acque sono UV-Vis a serie di diodi (DAD), fluorimetro (FLD) per gli IPA e, soprattutto, lo spettrometro di massa tandem (LC-MS/MS) per i contaminanti emergenti.
L'HPLC è la tecnica di riferimento per pesticidi non volatili, IPA, farmaci, ormoni e tossine algali; integrata con LC-MS/MS rappresenta lo stato dell'arte per i parametri del D.Lgs. 18/2023 e per la ricerca di contaminanti emergenti in tracce.
Riferimenti normativi
- UNI EN ISO 17353
- EPA Method 550.1
Termini correlati
LC-MS/MS
Tecnica analitica che accoppia la cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) a uno spettrometro di massa a triplo quadrupolo. Standard d'oro per l'analisi di pesticidi, PFAS, farmaci e contaminanti emergenti in tracce nelle acque.
Idrocarburi policiclici aromatici
Composti organici cancerogeni derivanti da combustione e prodotti petroliferi. Limite somma: 0,1 µg/L; benzo(a)pirene: 0,01 µg/L.
Pesticidi
Residui di prodotti fitosanitari nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 0,1 µg/L per singola sostanza, 0,5 µg/L come somma.
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