Kit del laboratorio qualificato, in riferimento al D.Lgs. 18/2023 s.m.i. Spedizione in tutta la regione, risultati in 5-7 giorni lavorativi.
Il Veneto è purtroppo noto a livello nazionale per il caso PFAS (sostanze perfluoro-alchiliche) che ha colpito vaste aree delle province di Vicenza, Verona e Padova a partire dal 2013. La contaminazione, dovuta agli scarichi industriali di un'azienda chimica, ha portato la Regione a investire in nuove infrastrutture di trattamento e a fissare valori massimi tra i più restrittivi d'Europa; per capire la natura di questi composti è utile la guida ai PFAS. ARPA Veneto pubblica regolarmente i dati di monitoraggio. Al di fuori dell'area PFAS, il Veneto ha generalmente acque di buona qualità: l'acquedotto del Veneto Centrale è alimentato dalle falde delle Risorgive e da pozzi profondi nella pianura. Le aree montane (Belluno, alto Trevigiano, alto Vicentino) godono di acque di sorgente eccellenti. Le criticità principali nelle pianure restano nitrati da agricoltura, pesticidi e durezza media-alta (20-30 °F). Per chi vive nelle aree colpite da PFAS (zona rossa di Vicenza, Verona Est) l'analisi PFAS specifica è altamente consigliata, anche se l'acquedotto pubblico è ora monitorato continuamente. Per chi ha pozzo, soprattutto nelle aree agricole, controllare nitrati e residui di erbicidi annualmente è una buona pratica.
Sintesi qualità: Generalmente buona, ma con criticità documentate per PFAS in alcune province e per nitrati in pianura.
Tocca un parametro per scoprire cos'è, quali limiti fissa il D.Lgs. 18/2023 e come si analizza.
Per chi vive nelle aree PFAS del Veneto consigliamo l'analisi PFAS specifica, complementare ai controlli ASL. Per i privati con pozzo in pianura: analisi annuale completa con focus su nitrati e pesticidi.
La zona rossa tra basso vicentino, veronese est e padovano ovest è servita oggi da acquedotti con filtrazione dedicata e monitoraggio continuo. L'analisi PFAS resta consigliata a chi usa pozzi privati nell'area e a chi vuole verificare l'acqua effettivamente in arrivo al proprio rubinetto; per orientarsi è utile la guida ai PFAS.
La fascia delle risorgive che taglia il Veneto centrale alimenta falde generose ma esposte all'agricoltura intensiva: nei pozzi domestici della pianura nitrati e residui di erbicidi sono il controllo annuale di riferimento.
Le sorgenti dolomitiche del bellunese e delle zone pedemontane danno acque dolci di qualità eccellente, mentre in pianura la durezza sale a valori medio-alti: misurarla al punto d'uso aiuta a regolare addolcitori e caldaie. Per le captazioni private in quota resta centrale la batteriologia dopo le piogge intense, da verificare con l'analisi dell'acqua di pozzo.
Spediamo i kit di analisi in tutte le 7 province della regione. Seleziona la tua provincia per scoprire le criticità specifiche del territorio.
Pagine dedicate con dati locali (gestore SII, fonti idriche, parametri critici) per i principali comuni della Veneto.
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