Anche noto come: Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente
Ente tecnico del sistema pubblico che monitora ambiente e corpi idrici regionali, supportando controlli e pianificazione su acque superficiali e sotterranee.
Le ARPA sono le Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente e fanno parte del sistema pubblico di monitoraggio tecnico-scientifico sul territorio. Per l’acqua svolgono attività di campionamento, analisi, elaborazione dati e supporto alle autorità su corpi idrici superficiali, falde, scarichi, aree contaminate e talvolta matrici potabili in coordinamento con altri enti.
Il loro ruolo si inserisce nel quadro della Direttiva 2000/60/CE, del D.Lgs. 152/2006 e, più in generale, del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. ARPA non coincide con il laboratorio privato che esegue analisi per conto di aziende o cittadini, ma produce dati pubblici utilizzati per classificare lo stato ambientale dei corpi idrici e individuare criticità territoriali.
In Italia i rapporti ARPA sono particolarmente utili per capire se una zona presenta storici problemi di nitrati, pesticidi, PFAS, arsenico o intrusioni saline. Per questo, quando si valuta un pozzo o una fonte privata, incrociare i dati analitici del campione con il contesto ARPA regionale migliora molto l’interpretazione del rischio.
ASL
Ente del Servizio Sanitario Nazionale responsabile, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, dei controlli ufficiali sulle acque destinate al consumo umano.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
Pesticidi
Residui di prodotti fitosanitari nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001: 0,1 µg/L per singola sostanza, 0,5 µg/L come somma.
Water Safety Plan
Approccio preventivo basato su analisi e gestione del rischio lungo tutta la filiera idropotabile. È previsto dal D.Lgs. 18/2023 per proteggere l'acqua dalla captazione al punto d'uso.