Soglia normativa fissata per un parametro chimico, microbiologico o indicatore: se viene superata, l’acqua richiede valutazione di non conformità e misure correttive.
Il valore di parametro è il numero fissato dalla normativa per stabilire se un’acqua destinata al consumo umano è conforme. Riguarda microrganismi, sostanze chimiche o parametri indicatori ed è espresso nell’unità di misura del parametro: mg/L per nitrati e cloruri, µg/L per metalli, PFAS e pesticidi, numero di colonie (UFC) per 100 mL per i batteri, NTU per la torbidità, µS/cm per la conducibilità.
Nel D.Lgs. 18/2023 i valori sono raccolti nell’Allegato I: parte A per i parametri microbiologici (per esempio Escherichia coli ed enterococchi, 0 in 100 mL), parte B per i parametri chimici (arsenico 10 µg/L, nitrati 50 mg/L, somma di 20 PFAS 0,1 µg/L), parte C per i parametri indicatori (pH 6,5-9,5, conducibilità 2500 µS/cm, ferro 200 µg/L), parte D per i parametri da valutare nei sistemi di distribuzione interni degli edifici (Legionella e piombo).
Il superamento non ha sempre lo stesso significato. Per i parametri delle parti A e B indica una non conformità che richiede di individuare la causa e adottare misure correttive. Per i parametri indicatori segnala soprattutto un problema di trattamento, di rete o di stabilità dell’acqua: l’autorità sanitaria valuta se comporta un rischio per la salute e quali provvedimenti adottare.
Il valore di parametro va rispettato nel punto in cui l’acqua è messa a disposizione: per un’abitazione allacciata all’acquedotto è il rubinetto. Per questo un campione prelevato dopo ristagno in tubazioni vecchie può superare il limite per piombo o nichel anche se l’acqua della rete pubblica è conforme.
Quando leggi un rapporto di prova controlla quattro cose: il valore di parametro riportato accanto al risultato, l’unità di misura (µg/L e mg/L differiscono di mille volte), il limite di quantificazione del metodo, che deve essere ben più basso del valore di legge, e il punto di prelievo indicato. Un risultato espresso come “< LOQ” significa che la sostanza, se presente, è sotto la soglia misurabile dal metodo, non che è certamente assente.
Parametri indicatori
Parametri che descrivono qualità del trattamento, stabilità dell’acqua e stato della rete; non sempre indicano un rischio sanitario diretto, ma restano essenziali per la conformità.
Acqua potabile
Acqua conforme ai parametri di qualità del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (che ha abrogato il D.Lgs. 31/2001 dal 21/03/2023), idonea al consumo umano e alla preparazione di alimenti.
Limite di rilevabilità
Concentrazione minima al di sotto della quale il metodo analitico non è in grado di distinguere il segnale dal rumore di fondo.
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