Kit del laboratorio qualificato, in riferimento al D.Lgs. 18/2023 s.m.i. Spedizione in tutta la regione, risultati in 5-7 giorni lavorativi.
La Sicilia ha un sistema di approvvigionamento idrico storicamente complesso, segnato da reti di distribuzione spesso obsolete e da una significativa frammentazione tra gestori. La qualità chimica delle acque è generalmente buona alla fonte, con sorgenti delle Madonie e dei Nebrodi che alimentano la rete di Palermo, Messina e Catania. Tuttavia, le perdite di rete ancora elevate (in alcuni Comuni superiori al 40%) e le tubazioni vetuste possono causare contaminazioni secondarie e torbidità in arrivo al rubinetto. Sulle coste meridionali e sud-orientali (Agrigento, Ragusa, Siracusa) il fenomeno dell'intrusione salina ha peggiorato negli ultimi decenni la qualità delle falde, con cloruri e sodio che superano regolarmente i valori guida. Le acque siciliane sono anche notoriamente molto dure (40-60 °F in molte aree) e ricche di calcio e bicarbonati. Nelle zone vulcaniche dell'Etna si rileva talvolta arsenico e fluoro sopra i limiti. Tutti i controlli fanno riferimento al D.Lgs. 18/2023: per chi vive in Sicilia consigliamo l'analisi acquedotto annuale per chi è in centro storico (controllo metalli pesanti), l'analisi dell'acqua di pozzo completa con focus su cloruri e durezza per chi è sulla costa, e l'analisi acqua di sorgente per chi attinge a fontane locali.
Sintesi qualità: Variabile per provincia: ottima nelle zone montane, problematica in alcune aree per cloruri (intrusione marina) e durezza estrema.
Tocca un parametro per scoprire cos'è, quali limiti fissa il D.Lgs. 18/2023 e come si analizza.
In Sicilia l'analisi completa è fortemente consigliata, con priorità assoluta a chi vive sulle coste sud (cloruri da intrusione marina). Per chi è nei centri storici di Palermo o Catania, il controllo dei metalli pesanti è essenziale.
Le turnazioni idriche spingono molte famiglie siciliane a stoccare acqua in serbatoi e autoclavi: la sosta prolungata può degradare la qualità batteriologica. Un controllo batteriologico periodico su coliformi ed E. coli al punto d'uso è la verifica più utile, da effettuare con l'analisi dell'acqua del rubinetto.
Da Agrigento a Siracusa l'emungimento intenso ha richiamato acqua di mare nelle falde costiere. Per i pozzi privati di campagna e delle seconde case, cloruri, sodio e conducibilità dicono subito se l'acqua è ancora idonea agli usi previsti.
Nelle zone vulcaniche dell'Etna le falde possono cedere arsenico e fluoro in concentrazioni talvolta superiori ai limiti. Chi attinge da pozzi o sorgenti private sul versante etneo dovrebbe includere arsenico e fluoruri nel pannello, insieme a durezza e batteriologia.
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Pagine dedicate con dati locali (gestore SII, fonti idriche, parametri critici) per i principali comuni della Sicilia.
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