Anche noto come: Coliformi termotolleranti
Sottogruppo storico dei coliformi totali in grado di crescere a 44,5°C. Non più richiesto dal D.Lgs. 31/2001, sostituito da Escherichia coli come indicatore specifico di contaminazione fecale.
I coliformi fecali (o coliformi termotolleranti) sono i coliformi capaci di fermentare il lattosio a 44,5°C, indicando una probabile origine intestinale a sangue caldo. Storicamente costituivano il principale indicatore di contaminazione fecale delle acque.
Con l'evoluzione delle conoscenze microbiologiche e l'entrata in vigore del D.Lgs. 31/2001 (e successivamente del D.Lgs. 18/2023), il parametro è stato sostituito da Escherichia coli, che è un indicatore più specifico e affidabile di contaminazione di origine fecale recente.
Il termine resta usato in contesti di acque non potabili (acque di balneazione, acque reflue) e in alcuni protocolli internazionali, ma non figura più come parametro normativo per l'acqua destinata al consumo umano in Italia.
Escherichia coli
Batterio indicatore di contaminazione fecale recente. La sua presenza in acqua potabile è incompatibile con la potabilità (limite: 0 UFC/100 mL).
Coliformi totali
Gruppo di batteri usati come indicatori della qualità microbiologica dell'acqua. Limite per l'acqua potabile: 0 UFC/100 mL.
Enterococchi
Batteri indicatori di contaminazione fecale particolarmente persistenti nell'ambiente acquatico. Limite acqua potabile: 0 UFC/100 mL.
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