Anche noto come: Cd
Metallo tossico con accumulo soprattutto a livello renale, di origine industriale o da corrosione. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 5,0 µg/L.
Il cadmio (Cd) è un metallo pesante presente nelle acque generalmente a concentrazioni molto basse, espresso in µg/L. Le sorgenti più comuni sono attività galvaniche, batterie, fertilizzanti fosfatici, discariche e, in alcuni casi, rilascio da materiali metallici o contaminazioni storiche del suolo.
Il D.Lgs. 18/2023 mantiene per il cadmio il valore di parametro di 5,0 µg/L. L’interesse sanitario è elevato perché il metallo tende ad accumularsi nell’organismo, soprattutto a livello renale, e i superamenti richiedono una verifica puntuale della fonte e del contesto impiantistico.
Nel contesto italiano il cadmio è meno frequente di piombo o arsenico, ma va sempre incluso nei profili completi per acque di pozzo, acque in aree industriali o campionamenti finalizzati a controlli approfonditi sui metalli. La lettura ha più significato se accompagnata da nichel, cromo e mercurio.
Metalli pesanti
Gruppo di elementi metallici o semimetalli monitorati per tossicità, rilascio da tubazioni o origine geogenica. Nelle acque potabili comprendono tra gli altri piombo, arsenico, cadmio, mercurio, nichel, rame, cromo e manganese.
Piombo
Metallo tossico soprattutto per sistema nervoso e sviluppo infantile. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L in fase transitoria, ridotto a 5 µg/L dal 12 gennaio 2028.
Mercurio
Metallo molto tossico per sistema nervoso e reni, raro ma prioritario nei controlli mirati. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 1,0 µg/L.
Nichel
Metallo che può essere rilasciato da rubinetteria, raccorderia o da alcune matrici geologiche. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 20 µg/L.
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