Anche noto come: Cr totale
Concentrazione complessiva del cromo nelle sue diverse forme chimiche (Cr III + Cr VI) nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001 e D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce inoltre per il Cr VI un limite specifico di 25 µg/L dal 12 gennaio 2028.
Il cromo è un metallo presente nelle acque sotterranee sia per origine geologica naturale (rocce ofiolitiche, serpentiniti) sia per attività antropiche (concerie, galvanica, lavorazione metalli, cementifici).
Si trova in due principali forme chimiche: cromo trivalente (Cr III), nutriente essenziale e poco tossico, e cromo esavalente (Cr VI), classificato cancerogeno certo per l'uomo (IARC gruppo 1) per inalazione e sospetto cancerogeno per ingestione. L'analisi di routine misura il cromo totale; quando il valore supera la soglia di attenzione si effettua la speciazione del Cr VI.
Il D.Lgs. 31/2001 fissa per il cromo totale il limite di 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 mantiene il valore e aggiunge un limite specifico per il Cr VI di 25 µg/L dal 12 gennaio 2028, in linea con la direttiva (UE) 2020/2184.
Cromo VI
Forma più ossidante e critica del cromo nelle acque. Il riferimento attuale resta il cromo totale a 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce per il Cr VI un limite specifico di 25 µg/L dal 12 gennaio 2028.
Arsenico
Metalloide tossico e cancerogeno, spesso di origine geogenica nelle falde profonde. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L.
Piombo
Metallo tossico soprattutto per sistema nervoso e sviluppo infantile. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L in fase transitoria, ridotto a 5 µg/L dal 12 gennaio 2028.
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