Cromo totale
Anche noto come: Cr totale
Concentrazione complessiva del cromo nelle sue diverse forme chimiche (Cr III + Cr VI) nelle acque. Limite D.Lgs. 31/2001 e D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce inoltre il limite specifico per Cr VI (25 µg/L dal 2036).
Il cromo è un metallo presente nelle acque sotterranee sia per origine geologica naturale (rocce ofiolitiche, serpentiniti) sia per attività antropiche (concerie, galvanica, lavorazione metalli, cementifici).
Si trova in due principali forme chimiche: cromo trivalente (Cr III), nutriente essenziale e poco tossico, e cromo esavalente (Cr VI), classificato cancerogeno certo per l'uomo (IARC gruppo 1) per inalazione e sospetto cancerogeno per ingestione. L'analisi di routine misura il cromo totale; quando il valore supera la soglia di attenzione si effettua la speciazione del Cr VI.
Il D.Lgs. 31/2001 fissa per il cromo totale il limite di 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 mantiene il valore e aggiunge un limite specifico per il Cr VI di 25 µg/L da raggiungere entro il 2036, in linea con la direttiva (UE) 2020/2184.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 31/2001
- D.Lgs. 18/2023
- IARC Monograph Vol. 100C
Termini correlati
Cromo VI
Forma esavalente del cromo, cancerogena per inalazione e tossica per ingestione. Il D.Lgs. 18/2023 introduce un limite specifico di 25 µg/L (poi 10 µg/L dal 2036).
Arsenico
Metalloide tossico cancerogeno. Limite acque potabili: 10 µg/L. Particolarmente critico in zone vulcaniche (Lazio, Toscana).
Piombo
Metallo pesante tossico. Limite D.Lgs. 31/2001: 10 µg/L. Il D.Lgs. 18/2023 abbassa il limite a 5 µg/L entro il 2036.
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