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Glifosato

Anche noto come: Glyphosate, N-(fosfonometil)glicina

Erbicida sistemico ad ampio spettro, principio attivo più usato al mondo. Classificato 'probabile cancerogeno per l'uomo' (IARC gruppo 2A, 2015). Limite D.Lgs. 31/2001 in acqua potabile: 0,1 µg/L per pesticida singolo.

Il glifosato è un erbicida non selettivo introdotto nel 1974 (formulato Roundup), oggi il principio attivo agrochimico più impiegato a livello globale. Agisce inibendo l'enzima EPSP sintasi, essenziale per la biosintesi degli amminoacidi aromatici nelle piante.

Nel 2015 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) lo ha classificato come 'probabile cancerogeno per l'uomo' (gruppo 2A) sulla base di prove sufficienti di cancerogenicità sugli animali e prove limitate sull'uomo (linfoma non-Hodgkin). EFSA ed ECHA hanno conclusioni differenti, ma il dibattito scientifico resta aperto.

Il D.Lgs. 31/2001 e il D.Lgs. 18/2023 fissano il limite per ogni singolo pesticida (incluso glifosato e il suo metabolita AMPA) a 0,1 µg/L e per la somma dei pesticidi totali a 0,5 µg/L nelle acque destinate al consumo umano. La ricerca richiede metodi LC-MS/MS dedicati.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 31/2001 Allegato I parte B
  • D.Lgs. 18/2023
  • IARC Monograph Vol. 112

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