Anche noto come: NO3-
Composti azotati molto mobili nelle falde, indicatore tipico di pressione agricola e zootecnica. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 50 mg/L.
I nitrati (NO3-) sono la forma ossidata più stabile dell’azoto nelle acque e si esprimono in mg/L. Si formano naturalmente nel ciclo dell’azoto, ma nelle acque sotterranee aumentano soprattutto per effetto di fertilizzanti, reflui zootecnici, scarichi civili dispersi e cattiva protezione dei pozzi.
Il D.Lgs. 18/2023 conferma per i nitrati il valore di parametro di 50 mg/L. Superamenti prolungati sono particolarmente critici per lattanti e donne in gravidanza perché, insieme ai nitriti, possono favorire metaemoglobinemia e segnalano comunque una pressione antropica significativa sulla risorsa idrica.
In Italia il problema è ricorrente nelle falde della Pianura Padana e in altre aree agricole intensive, dove i nitrati sono uno dei primi parametri da verificare nelle acque di pozzo private. Valori elevati richiedono sempre di indagare anche nitriti, ammonio e pesticidi per capire se la contaminazione è storica, recente o mista.
Ammonio
Forma ridotta dell'azoto, utile per intercettare contaminazioni organiche, condizioni riducenti o problemi di trattamento. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 0,50 mg/L.
Acqua sotterranea
Acque contenute nel sottosuolo, nelle falde acquifere. Secondo ISTAT forniscono circa l’85% dell’acqua prelevata in Italia per uso potabile, attraverso pozzi e sorgenti.
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