Catena di custodia
Anche noto come: Chain of Custody, CoC
Procedura documentata che traccia il campione dal momento del prelievo fino all'emissione del rapporto di prova, garantendo l'integrità e l'identificabilità del campione in ogni passaggio. Requisito ISO/IEC 17025.
La catena di custodia (chain of custody) è l'insieme di registrazioni che documentano ogni passaggio di un campione: prelievo, trasporto, ricezione, conservazione, analisi e archiviazione. Ciascun passaggio riporta data, ora, operatore e condizioni (temperatura, integrità del sigillo).
Per le acque destinate al consumo umano la catena include: data e ora del prelievo, identificazione del punto di prelievo, condizioni di trasporto (refrigerazione 4±2°C entro 12-24 ore), accettazione in laboratorio con verifica di integrità e temperatura, registrazione su LIMS, esecuzione analitica nei tempi previsti dalla norma.
È un requisito esplicito della norma ISO/IEC 17025 e condizione di validità del rapporto di prova in sede legale, autorizzativa e di controllo ufficiale (ASL, NAS, ARPA). Ogni rottura della catena rende il dato non utilizzabile per fini probatori.
Riferimenti normativi
- ISO/IEC 17025:2017 §7.4
- UNI EN ISO 5667-3
Termini correlati
ISO/IEC 17025
Norma internazionale che stabilisce i requisiti generali di competenza dei laboratori di prova e taratura. È la base dell'accreditamento.
Campionamento acque
Operazione di prelievo di un'aliquota d'acqua rappresentativa, condotta secondo norme tecniche specifiche (UNI EN ISO 19458, ISO 5667).
Punto di prelievo
Punto fisico in cui viene prelevato il campione. Nelle acque potabili è il rubinetto dell'utente; in HACCP il punto rappresentativo del processo.
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