Anche noto come: CN-
Composti molto tossici, rari nelle acque potabili ma rilevanti in caso di contaminazione industriale. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 50 µg/L.
I cianuri sono composti che in acqua possono presentarsi come ione CN- libero o come complessi con metalli. Si esprimono in µg/L e sono noti per l’elevata tossicità acuta, perché interferiscono con i meccanismi di respirazione cellulare.
Il D.Lgs. 18/2023 fissa per i cianuri un valore di parametro di 50 µg/L. Nelle acque destinate al consumo umano la loro presenza è rara e, quando viene rilevata, orienta quasi sempre verso fonti industriali o contaminazioni puntuali che richiedono un approfondimento immediato.
In Italia il parametro viene controllato soprattutto in aree con attività galvaniche, metallurgiche, minerarie o siti dismessi da bonificare. Per una lettura corretta del rischio il dato va valutato insieme ad altri contaminanti industriali come cromo, nichel e benzene.
Benzene
Idrocarburo aromatico cancerogeno, tipico indicatore di contaminazione da carburanti o siti industriali. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 1,0 µg/L.
Cromo VI
Forma più ossidante e critica del cromo nelle acque. Il riferimento attuale resta il cromo totale a 50 µg/L; il D.Lgs. 18/2023 introduce per il Cr VI un limite specifico di 25 µg/L dal 12 gennaio 2028.
Metalli pesanti
Gruppo di elementi metallici o semimetalli monitorati per tossicità, rilascio da tubazioni o origine geogenica. Nelle acque potabili comprendono tra gli altri piombo, arsenico, cadmio, mercurio, nichel, rame, cromo e manganese.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
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