Anche noto come: Enterococchi intestinali
Batteri indicatori di contaminazione fecale particolarmente persistenti nell'ambiente acquatico. Limite acqua potabile: 0 UFC/100 mL.
Gli enterococchi intestinali sono batteri Gram-positivi presenti nell'intestino di esseri umani e animali. Sono indicatori complementari a E. coli e coliformi totali, particolarmente utili perché più resistenti nell'ambiente esterno e ai trattamenti di disinfezione.
Sono particolarmente rilevanti nel monitoraggio di acque di pozzo e di sorgenti, dove segnalano contaminazioni di origine fecale anche remote nel tempo.
Il D.Lgs. 18/2023 fissa per gli enterococchi intestinali il valore di parametro di 0 UFC/100 mL, come per E. coli. La loro maggiore resistenza ai trattamenti e all'essiccamento li rende un buon complemento di E. coli: in un campione possono risultare positivi anche quando E. coli è già morto, aiutando a riconoscere una contaminazione non più recentissima ma comunque significativa. La determinazione segue la norma UNI EN ISO 7899-2.
Escherichia coli
Batterio indicatore di contaminazione fecale recente. La sua presenza in acqua potabile è incompatibile con la potabilità (limite: 0 UFC/100 mL).
Coliformi totali
Gruppo di batteri usati come indicatori della qualità microbiologica dell'acqua. Limite per l'acqua potabile: 0 UFC/100 mL.
Acqua sotterranea
Acque presenti nel sottosuolo nelle falde acquifere. Forniscono la maggioranza dell'acqua potabile italiana attraverso pozzi e sorgenti.
UFC (Unità Formante Colonia)
Unità di misura della concentrazione di microrganismi vitali in un campione: ogni colonia visibile su piastra deriva da una singola cellula o aggregato in grado di replicarsi. Espressa in UFC/mL o UFC/100 mL.
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