Anche noto come: Spettrometria di massa al plasma accoppiato, Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry
Tecnica analitica che ionizza il campione in un plasma di argon a 6.000-10.000 K e analizza gli ioni con uno spettrometro di massa. Tecnica di riferimento per metalli e oligoelementi in acqua, con LOQ a livello ng/L.
L'ICP-MS (Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry) è oggi la tecnica più sensibile e versatile per l'analisi multielementare degli ioni metallici nelle acque. Il campione, atomizzato in un plasma di argon, viene introdotto in uno spettrometro di massa che separa gli ioni in base al rapporto massa/carica.
Permette la determinazione simultanea di oltre 50 elementi (arsenico, piombo, cadmio, mercurio, cromo, nichel, rame, alluminio, uranio, terre rare) con limiti di quantificazione fino a 0,01 µg/L (ng/L), ben inferiori ai valori di parametro del D.Lgs. 31/2001 e del D.Lgs. 18/2023.
Le configurazioni ad alta risoluzione (HR-ICP-MS) o con cella di collisione/reazione consentono la rimozione delle interferenze isobariche (es. determinazione del 75As in presenza di cloruri). È una tecnica di riferimento, con metodo validato, per i metalli pesanti normati.
Arsenico
Metalloide tossico e cancerogeno, spesso di origine geogenica nelle falde profonde. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L.
Piombo
Metallo tossico soprattutto per sistema nervoso e sviluppo infantile. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 10 µg/L in fase transitoria, ridotto a 5 µg/L dal 12 gennaio 2028.
Cadmio
Metallo tossico con accumulo soprattutto a livello renale, di origine industriale o da corrosione. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 5,0 µg/L.
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