Anche noto come: Ion Chromatography, IC
Tecnica cromatografica per la determinazione simultanea di anioni e cationi in acqua: cloruri, solfati, nitrati, nitriti, fluoruri, fosfati, sodio, potassio, calcio, magnesio. Norma di riferimento UNI EN ISO 10304.
La cromatografia ionica separa specie cariche (anioni e cationi) sfruttando l'affinità con una resina a scambio ionico. Il rilevatore conduttimetrico, dopo soppressione del rumore di fondo dell'eluente, quantifica gli ioni con grande sensibilità e linearità.
È la tecnica di riferimento per i principali parametri inorganici delle acque potabili previsti dal D.Lgs. 31/2001: cloruri (250 mg/L), solfati (250 mg/L), nitrati (50 mg/L), nitriti (0,50 mg/L), fluoruri (1,5 mg/L), oltre a bromuri, fosfati e ai cationi monovalenti e bivalenti.
Permette di analizzare in pochi minuti molti parametri da un unico campione, riducendo costi e tempi. È un metodo validato di uso corrente nei laboratori di analisi acque.
Nitrati
Composti azotati molto mobili nelle falde, indicatore tipico di pressione agricola e zootecnica. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 50 mg/L.
Nitriti
Forma intermedia dell'azoto, indice di contaminazione recente o di nitrificazione incompleta. Limite D.Lgs. 18/2023: 0,50 mg/L in distribuzione e 0,10 mg/L all'uscita dell'impianto.
Cloruri
Anione che contribuisce alla salinità e al gusto dell’acqua. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 250 mg/L.
Solfati
Anioni legati alla mineralizzazione dell’acqua e alla presenza di rocce evaporitiche o scarichi. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 250 mg/L.
Fluoruri
Anione presente soprattutto in acque di origine vulcanica o geotermica. Valore di parametro D.Lgs. 18/2023: 1,5 mg/L.
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