Per un hotel l'acqua non è un dettaglio impiantistico ma un fronte di responsabilità sanitaria e reputazionale. La rete idrica interna di una struttura ricettiva — autoclavi, serbatoi di accumulo, addolcitori, lunghi tratti di tubazione che servono camere occupate a intermittenza — crea esattamente le condizioni che favoriscono la proliferazione di Legionella e il rilascio di metalli dai materiali datati. Il D.Lgs 18/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, classifica le strutture ricettive tra gli edifici prioritari: ciò significa che il gestore deve eseguire una valutazione del rischio del sistema di distribuzione idrica interno e dimostrarne il controllo nei punti d'uso, non limitandosi a confidare nell'acqua consegnata dall'acquedotto.
A questo si somma l'obbligo specifico sulla Legionella. Le linee guida approvate in Accordo Stato-Regioni il 7 maggio 2015 impongono a hotel, B&B, agriturismi, residence e camping una valutazione documentata del rischio legionellosi, un registro di autocontrollo e campionamenti periodici dell'acqua calda sanitaria con frequenza modulata sul livello di rischio. Le docce delle camere, le rubinetterie poco utilizzate fuori stagione e gli impianti di climatizzazione con torri evaporative sono i punti più sensibili: un singolo caso clinico ricondotto alla struttura attiva un'indagine ambientale dell'ASL e può tradursi in chiusura cautelare e contenzioso con gli ospiti.
Quando la struttura dispone di piscina a uso collettivo si aggiunge un terzo piano di controlli, disciplinato dall'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003: l'acqua di vasca va monitorata su parametri microbiologici e chimici, con attenzione a cloro residuo, cloro combinato e pH. Gestire in modo coordinato questi tre livelli — potabilità della rete interna, rischio Legionella dell'acqua calda sanitaria e qualità dell'acqua di balneazione — è ciò che distingue un albergo conforme da uno esposto. Questa pagina raccoglie obblighi, parametri, frequenze e adempimenti pensati specificamente per chi gestisce una struttura ricettiva, così da impostare un piano di analisi proporzionato alla tipologia e alla stagionalità della propria attività.