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123Acqua
Chimico inorganicoCa²⁺ + Mg²⁺

Durezza

La durezza misura il contenuto totale di calcio e magnesio. Non è un rischio sanitario, ma incide su calcare ed efficienza degli impianti. Range D.Lgs. 18/2023: 15-50 °F.

Limite di legge (Italia)

50 °F

D.Lgs. 18/2023, Allegato I, Parte D — valore consigliato 15-50 °F

Cos'è e dove si trova

La durezza dell'acqua misura la concentrazione totale di sali di calcio e magnesio, espressa in gradi francesi (°F): 1 °F = 10 mg/L di CaCO₃ equivalente. Dipende dal contatto dell'acqua con rocce calcaree e dolomitiche.

In Italia le acque dell'arco alpino e prealpino tendono ad essere dure (30-50 °F), mentre quelle vulcaniche del Lazio o degli acquedotti dolomitici sono più tenere.

Origine della contaminazione

La durezza è di origine naturale, legata alla geologia. Non è un contaminante nel senso sanitario: il calcio e il magnesio sono nutrienti essenziali. Studi epidemiologici suggeriscono un effetto protettivo cardiovascolare delle acque dure.

Effetti sulla salute

Nessun effetto sanitario negativo: l'OMS conferma che la durezza non rappresenta un rischio per la salute. Calcio e magnesio dell'acqua contribuiscono al fabbisogno giornaliero (RDA Ca 1000 mg, Mg 350 mg).

Effetti tecnici: formazione di calcare nelle tubazioni, riduzione di efficienza di scaldabagni e caldaie, maggior consumo di detergenti.

Limite normativo

Il D.Lgs. 18/2023 indica come valori consigliati 15-50 °F (Allegato I, Parte D). Non è un parametro di non potabilità: valori inferiori a 15 °F (acqua aggressiva) o superiori a 50 °F (acqua incrostante) richiedono solo correzioni tecniche.

Come si analizza

Il metodo di riferimento è la titolazione complessometrica con EDTA secondo UNI EN ISO 6059:1995 (durezza totale) oppure il calcolo da Ca e Mg analizzati per ICP-MS/OES. LOQ tipico 1 °F.

Come si abbatte

Le tecnologie principali sono:

  • Addolcitore a scambio ionico (resine cationiche rigenerate a NaCl).
  • Decarbonatazione (resina a ciclo H+ o aggiunta CO₂).
  • Osmosi inversa (rimuove anche calcio e magnesio).
  • Dispositivi anti-calcare fisici (efficacia variabile, non riducono la durezza analitica).

Cosa fare se è fuori limite

Acqua dura (>30 °F) con problemi di calcare: installare un addolcitore dimensionato. Mantenere durezza residua di 10-15 °F per evitare aggressività e proteggere caldaie. Acqua troppo aggressiva: valutare correzione del pH.

Domande frequenti

L'acqua dura non fa male: le pietre nei reni dipendono da cause metaboliche. Bollire l'acqua precipita il bicarbonato di calcio (decarbonatazione domestica). I dispositivi magnetici non riducono la durezza misurata in laboratorio.

Metodi analitici accreditati

MetodoLOQNorma di riferimento
Titolazione EDTA1 °FUNI EN ISO 6059:1995
Calcolo da Ca/Mg ICP-OES0,5 °FUNI EN ISO 11885:2009

Tecnologie di trattamento correlate

  • Addolcitore a scambio ionico
  • Decarbonatatore
  • Osmosi inversa

Domande correlate

Ultimo aggiornamento: 2026-05-03