Lettura guidata degli articoli e allegati principali, con sintesi del testo ufficiale e commento pratico per capire cosa cambia davvero per la tua struttura.
Sezione 1 — Scopo e campo di applicazione
Cosa diceSpecifica i metodi colturali per l’isolamento di Legionella e la stima della carica in campioni d’acqua, applicabili a qualsiasi tipo di acqua e a matrici correlate come biofilm e sedimenti.
Cosa significa in praticaDefinisce dove si applica il metodo: non solo acqua sanitaria, ma anche matrici complesse, utile quando il prelievo riguarda torri o serbatoi.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, Sezione 1 (Scopo e campo di applicazione)
Campionamento — Prelievo e conservazione del campione
Cosa dicePrevede contenitori sterili con tiosolfato per neutralizzare i biocidi residui (es. cloro) e condizioni di trasporto e conservazione che preservino la vitalità dei batteri.
Cosa significa in praticaIl prelievo corretto è metà del risultato: senza neutralizzazione del cloro o con trasporto scorretto si ottengono falsi negativi.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, § Campionamento (prelievo e conservazione)
Concentrazione — Filtrazione su membrana
Cosa dicePer migliorare la sensibilità il campione viene concentrato per filtrazione su membrana, con eluizione o deposizione diretta della membrana sul terreno.
Cosa significa in praticaLa concentrazione abbassa il limite di rilevabilità: è ciò che permette di trovare basse cariche di Legionella in acqua relativamente pulita.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, § Concentrazione (filtrazione su membrana)
Pretrattamenti — Trattamento termico e acido
Cosa diceDescrive i pretrattamenti termico e acido per ridurre la flora batterica interferente e favorire la crescita selettiva delle Legionella.
Cosa significa in praticaServono ad abbattere i contaminanti che maschererebbero le colonie: passaggio chiave per la leggibilità delle piastre.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, § Pretrattamenti (termico e acido)
Semina e incubazione — Terreni colturali e incubazione
Cosa dicePrevede la semina su terreno BCYE e terreni selettivi (es. GVPC), con incubazione a circa 36 ± 2 °C per 7-10 giorni in ambiente umido e letture seriate.
Cosa significa in praticaSpiega perché il referto richiede 10-12 giorni: l’incubazione colturale non è comprimibile, a differenza dei test rapidi di screening.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, § Semina e incubazione (terreni BCYE/GVPC)
Conferma e identificazione — Conferma delle colonie sospette
Cosa diceLe colonie sospette sono confermate per crescita cisteina-dipendente e identificate per specie e sierogruppo (incluso L. pneumophila sierogruppo 1).
Cosa significa in praticaLa conferma evita falsi positivi e distingue il sierogruppo 1, il più virulento: dato decisivo per la valutazione del rischio.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, § Conferma e identificazione
Espressione dei risultati — Calcolo e refertazione
Cosa diceIl risultato è espresso come UFC per litro (o per 100 mL), con indicazione del limite di rilevabilità e del sierogruppo identificato.
Cosa significa in praticaLe UFC/L del referto sono i numeri che confronti con le soglie di azione delle Linee Guida 2015 per decidere se bonificare.
Fonte: UNI EN ISO 11731:2017, § Espressione dei risultati
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