Origine e revisioni
Elaborata dal comitato ISO/TC 147/SC 4 (metodi microbiologici). L'edizione 1998 riguardava le acque degli impianti tecnologici, la specifica ISO/TS 11731-2:2008 le acque potabili a bassa carica; la revisione 2017 le riunisce in un unico metodo valido per tutte le matrici acquose, recepito in Italia come UNI EN ISO 11731.
Procedura
Filtrazione su membrana, pretrattamenti termico/acido, semina su terreni BCYE e selettivi (GVPC), incubazione 7-10 giorni a 36 ± 2 °C.
Aliquote e terreni
Il campione si concentra per filtrazione (membrane in policarbonato da 0,2 o 0,45 µm in base alla carica attesa) o per centrifugazione. Il concentrato si divide in tre aliquote: una scaldata a 50 °C per 30 minuti, una trattata con tampone acido a pH 2,2 per pochi minuti e una non trattata, così da avere almeno una piastra leggibile anche in presenza di molta flora interferente. L'identificazione di specie e sierogruppo può avvenire con antisieri, MALDI-TOF o PCR.
Conferma
Conferma morfologica, biochimica e sierologica dei sospetti; identificazione della specie e sierogruppo.
Limiti di rilevabilità
Tipicamente 10 UFC/L per acqua sanitaria; 50 UFC/L per matrici complesse.
Refertazione
Risultato in UFC/L con indicazione del sierogruppo e del limite di rilevabilità.
Metodo colturale e qPCR (ISO 12869)
La ISO 12869:2019 quantifica il DNA di Legionella in qPCR in poche ore, ma non distingue cellule vive e morte e può quindi sovrastimare la carica, soprattutto subito dopo una bonifica termica o chimica. Le Linee guida 2015 la considerano utile per screening rapidi o indagini dopo un caso sospetto; per il monitoraggio di routine e la verifica dell'efficacia delle bonifiche il riferimento resta il colturale UNI EN ISO 11731, che conta solo le cellule vitali.
Quadro nazionale
Le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015) impostano il controllo sulla valutazione e gestione del rischio, con soglie di intervento differenziate per tipologia di struttura e obiettivo di assenza di Legionella nei reparti che ospitano pazienti ad alto rischio. Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto il monitoraggio della Legionella nei sistemi di distribuzione interna degli edifici prioritari, con un piano di campionamento su acqua calda e fredda nei punti più rappresentativi.
Frequenza dei controlli
In base alla valutazione del rischio i campionamenti sono in genere semestrali o annuali, con prelievi aggiuntivi dopo manutenzioni straordinarie, riaperture dopo chiusure stagionali prolungate o segnalazioni di casi di legionellosi tra gli ospiti.