Molti agriturismi e B&B di campagna non sono allacciati alla rete idrica pubblica: si approvvigionano da un pozzo, da una sorgente o da una captazione privata. Questa autonomia, che in azienda agricola è normale per l'irrigazione e l'abbeverata, cambia radicalmente di natura nel momento in cui la stessa acqua viene somministrata agli ospiti, usata in cucina, nelle docce delle camere e per lavare gli alimenti. Chi fornisce acqua a terzi attingendo da una fonte autonoma non è più un semplice utente privato: diventa responsabile della potabilità dell'acqua che mette a disposizione, esattamente come lo sarebbe un piccolo gestore idrico. È il punto che distingue queste strutture da un'attività ricettiva di città allacciata all'acquedotto, dove la conformità a monte è garantita dal gestore pubblico.
La doppia natura dell'attività amplia gli obblighi. Un agriturismo che somministra cibo e alloggio è al tempo stesso operatore del settore alimentare ai sensi del Reg. CE 852/2004, struttura ricettiva con camere, docce e acqua calda sanitaria esposta al rischio Legionella, e fornitore di acqua a terzi da fonte propria ai sensi del D.Lgs 18/2023. Il pozzo, in particolare, porta con sé rischi specifici che l'acqua di rete normalmente non presenta: contaminazione microbiologica da infiltrazioni superficiali e reflui zootecnici, nitrati e nitriti legati alle pratiche agricole circostanti, presenza naturale di arsenico, ferro e manganese in funzione della geologia locale. Per questo l'acqua di pozzo destinata al consumo umano va analizzata prima dell'apertura e poi con regolarità, e quasi sempre richiede un trattamento di potabilizzazione per essere resa idonea e mantenuta tale nel tempo.
Questa pagina mette in fila ciò che deve sapere chi gestisce un agriturismo o un B&B con fonte autonoma: perché la fornitura di acqua a terzi fa scattare i controlli di potabilità, quali parametri analizzare e con quali limiti, quando un'acqua di pozzo va trattata con clorazione, raggi UV o filtrazione, ogni quanto ripetere le analisi, cosa verifica un ispettore ASL durante un sopralluogo e quali sanzioni rischia chi somministra agli ospiti acqua non conforme. L'obiettivo è arrivare al sopralluogo con referti aggiornati di un laboratorio qualificato, un piano di campionamento coerente con la propria fonte e, dove serve, un impianto di trattamento gestito e documentato, tutelando insieme la salute degli ospiti e la continuità dell'attività.