News · Salute pubblica
Aggiornate nel 2026 le indicazioni operative dell'Istituto Superiore di Sanità per la gestione del rischio Legionella nelle RSA e nelle strutture sanitarie.
Le RSA e le strutture sanitarie sono ambienti a maggiore vulnerabilità rispetto al rischio Legionella, sia per la fragilità degli ospiti sia per la complessità degli impianti idrici e di aerosolizzazione. Il riferimento di base resta l'Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 con le «Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi»: il 2026 ne porta un aggiornamento, con un'integrazione tra le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità e gli obblighi del D.Lgs. 18/2023 sulla sorveglianza degli edifici prioritari.
La valutazione del rischio Legionella si integra con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Le nuove linee guida ribadiscono la necessità di una visione integrata, con responsabilità chiare tra direzione sanitaria, responsabile della sicurezza e gestore degli impianti tecnici.
Le indicazioni dell'ISS non vivono isolate: si intrecciano con l'obbligo di valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione interni previsto per gli edifici prioritari. Le RSA rientrano pienamente in questa categoria, perciò la gestione della Legionella diventa parte integrante del più ampio approccio basato sul rischio richiesto dalla norma. Il quadro completo degli obblighi è descritto nella scheda normativa del D.Lgs. 18/2023.
Per chi deve impostare o aggiornare il piano di controllo, l'Accademia 123Acqua Marchio commerciale di Labservice srl propone un percorso dedicato alla gestione del rischio Legionella nelle strutture collettive, con esempi pratici di valutazione e di azioni correttive.
Per la parte metodologica — punti critici, frequenze, soglie di azione — restano utili la guida alla valutazione del rischio Legionella per le strutture e la registrazione del webinar sul piano di autocontrollo Legionella.
I laboratori a supporto delle RSA devono garantire metodi di prova coerenti con quanto previsto dalle norme tecniche più recenti, tempi di risposta rapidi in caso di non conformità e capacità di interagire con le strutture per supportare la gestione delle azioni correttive.
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