Veneto · Emergenza PFAS
Test certificati per acqua di pozzo, rubinetto, cisterna nei comuni colpiti dall'inquinamento PFAS. Prezzo trasparente, spedizione gratuita del kit, referto conforme D.Lgs. 18/2023.
La contaminazione da PFAS della falda veneta è una delle più gravi a livello europeo. Lo stabilimento Miteni di Trissino (VI) ha rilasciato, fra gli anni Sessanta e il 2018, composti perfluoroalchilici a catena lunga (PFOA, PFOS) e successivamente a catena corta nel bacino idrografico Agno-Fratta-Gorzone-Frassine, contaminando la falda acquifera profonda che alimenta gli acquedotti di oltre 30 comuni delle province di Vicenza, Padova e Verona.
Dal 2013 Regione Veneto, ARPAV, Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute hanno definito perimetrazioni operative (zona rossa, arancione, gialla), avviato il piano di sorveglianza sanitaria sui residenti con dosaggio del siero, imposto ai gestori del Servizio Idrico Integrato l'installazione di filtri a carboni attivi granulari sugli acquedotti coinvolti e definito limiti precauzionali più stringenti dei valori europei per l'acqua potabile distribuita.
Dal 12 gennaio 2026 sono pienamente vigenti i limiti del D.Lgs. 18/2023 (recepimento della Direttiva UE 2020/2184): "Somma 20 PFAS" ≤ 0,10 µg/L, "PFAS totali" ≤ 0,50 µg/L (parametro indicatore), "Somma 4 PFAS più tossici" (PFOA + PFOS + PFNA + PFHxS) ≤ 0,020 µg/L. Fonte ufficiale e bollettini aggiornati: arpa.veneto.it.
La perimetrazione operativa di Regione Veneto e ARPAV distingue tre livelli di rischio. Le delimitazioni sono indicative e periodicamente aggiornate: consulta sempre i bollettini ARPAV per il tuo comune di residenza.
Province di Vicenza, Verona, Padova
Analisi consigliata: Acqua di acquedotto trattata con filtri a carbone attivo. Pozzi privati sconsigliati per uso potabile senza analisi PFAS preventiva e trattamento dedicato. Verifica almeno annuale del pozzo.
Comuni a sud-est della zona rossa
Analisi consigliata: Falda potenzialmente contaminata a livelli minori. Per pozzi privati ad uso potabile o irriguo si consiglia analisi PFAS ogni 12-24 mesi e prima di compravendite immobiliari.
Aree di monitoraggio precauzionale
Analisi consigliata: Rischio basso ma non nullo. Una verifica una tantum del pozzo privato è sufficiente, salvo cambiamenti di scenario industriale o idrogeologico locale.
Le delimitazioni di zona sono indicative e si basano sulla cartografia ARPAV / Regione Veneto in vigore alla data di pubblicazione. Verifica sempre il bollettino aggiornato prima di prendere decisioni operative.
Il pacchetto include 20 composti perfluoroalchilici determinati in LC-MS/MS secondo EPA 537.1, con calcolo automatico delle somme richieste dal D.Lgs. 18/2023. Di seguito i principali; l'elenco completo dei 20 composti è nel referto.
| Sigla | Nome esteso | Formula | Limite D.Lgs. 18/2023 |
|---|---|---|---|
| PFOA | Acido perfluoroottanoico | C8HF15O2 | — (incluso in Somma 4 PFAS ≤ 0,020 µg/L) |
| PFOS | Acido perfluorottansolfonico | C8HF17O3S | — (incluso in Somma 4 PFAS ≤ 0,020 µg/L) |
| PFNA | Acido perfluorononanoico | C9HF17O2 | — (incluso in Somma 4 PFAS ≤ 0,020 µg/L) |
| PFHxS | Acido perfluoroesansolfonico | C6HF13O3S | — (incluso in Somma 4 PFAS ≤ 0,020 µg/L) |
| PFBA | Acido perfluorobutanoico | C4HF7O2 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS ≤ 0,10 µg/L |
| PFBS | Acido perfluorobutansolfonico | C4HF9O3S | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| PFHxA | Acido perfluoroesanoico | C6HF11O2 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| PFHpA | Acido perfluoroeptanoico | C7HF13O2 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| PFHpS | Acido perfluoroeptansolfonico | C7HF15O3S | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| PFDA | Acido perfluorodecanoico | C10HF19O2 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| PFPeA | Acido perfluoropentanoico | C5HF9O2 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| GenX | HFPO-DA (sostituto del PFOA) | C6HF11O3 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| C6O4 | Acido perfluoroetereo (Veneto) | C7HF11O5 | Parametro indicatore — non normato come singolo |
| ADONA | Acido dodecafluoro-3H-4,8-diossanonanoico | C7H2F12O4 | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
| 6:2 FTS | Acido 6:2 fluorotelomero solfonato | C8H5F13O3S | Singolo, incluso in Somma 20 PFAS |
EPA 537.1 · LOQ 0,001-0,002 µg/L per singolo composto
Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, introduce due valori di parametro per l'acqua destinata al consumo umano: "Somma di 20 PFAS" ≤ 0,10 µg/L (100 ng/L) e "PFAS totali" ≤ 0,50 µg/L (500 ng/L) come parametro indicatore. Per i 4 PFAS più tossici (PFOA + PFOS + PFNA + PFHxS) la somma deve essere ≤ 0,020 µg/L (20 ng/L). I limiti sono entrati in vigore il 12 gennaio 2026 e si applicano sia agli acquedotti pubblici sia ai pozzi privati ad uso potabile pubblico (B&B, ristoranti, agriturismi).
Il pacchetto base "Analisi PFAS 20 composti in LC-MS/MS" parte da 145 € più spese di spedizione del kit. Il prezzo include la bottiglia in HDPE certificata PFAS-free, le istruzioni per il prelievo senza contaminazioni, il referto in PDF con il calcolo automatico della "Somma 20 PFAS" e della "Somma 4 PFAS" secondo D.Lgs. 18/2023. La spedizione del kit in Veneto avviene in 24-48 ore lavorative; il referto è disponibile in 10-14 giorni lavorativi dalla ricezione del campione presso il laboratorio.
I gestori del Servizio Idrico Integrato della provincia di Vicenza (Acque del Chiampo, Acque Vicentine, Viacqua) hanno installato impianti di filtrazione a carboni attivi granulari (GAC) presso le centrali di potabilizzazione che servono la zona rossa, dichiarando il rispetto del valore di parametro. ARPAV pubblica con frequenza i bollettini di monitoraggio. Chi si rifornisce da pozzo privato o ha una cisterna domestica non è coperto da questi trattamenti centralizzati: l'unica garanzia è l'analisi diretta del proprio punto di prelievo.
Sì, la raccomandazione di Regione Veneto e ARPAV è chiara: i pozzi privati in zona rossa non sono coperti dai trattamenti di filtrazione applicati all'acquedotto pubblico. Se il pozzo è usato per bere, cucinare, irrigare l'orto o abbeverare animali, la verifica analitica è il prerequisito di qualsiasi decisione. Per uso esclusivamente irriguo di colture non destinate al consumo umano il rischio è minore, ma la documentazione storica è comunque utile in caso di compravendita o di richiesta di mutuo.
L'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha stabilito nel 2020 una dose settimanale tollerabile (TWI) di 4,4 ng/kg di peso corporeo per la somma di PFOA + PFOS + PFNA + PFHxS, proprio perché studi epidemiologici (incluso quello condotto in Veneto dal Registro Tumori) hanno associato i PFAS a effetti su sviluppo fetale, peso alla nascita e risposta vaccinale infantile. Il Ministero della Salute italiano raccomanda particolare prudenza per donne in gravidanza, in allattamento e bambini sotto i 6 anni nelle aree contaminate.
I trattamenti documentati come efficaci sono due: filtri a carboni attivi granulari (GAC) ad alto volume di letto, e resine a scambio ionico selettive per PFAS. L'osmosi inversa domestica rimuove i PFAS a catena lunga (PFOA, PFOS) con efficienza superiore al 90%, mentre i PFAS a catena corta (PFBA, PFBS) richiedono dimensionamenti specifici. La scelta del filtro dipende dal profilo dell'analisi: senza referto è impossibile dimensionare correttamente. Vedi anche la nostra guida al dimensionamento.
Il piano di autocontrollo HACCP del ristorante, B&B o agriturismo che utilizza acqua di pozzo privato come acqua potabile o per la preparazione di alimenti deve documentare la conformità ai parametri del D.Lgs. 18/2023, PFAS inclusi. In zona rossa Veneto i NAS e le ASL territoriali stanno effettuando controlli mirati: l'inserimento dell'analisi PFAS nel piano annuale è una protezione operativa, oltre che una conformità normativa.
ARPAV monitora i punti di approvvigionamento degli acquedotti pubblici e alcuni pozzi spia rappresentativi, pubblicando dati aggregati per area. Il pozzo del singolo cittadino, il rubinetto della singola abitazione, la cisterna del singolo agriturismo non sono inclusi nel monitoraggio pubblico. Solo un'analisi sul tuo punto di prelievo dà un dato direttamente opponibile per uso documentale (ASL, banca, compravendita) e per dimensionare un eventuale trattamento.
Laboratorio accreditato Accredia n. 0646 L (UNI CEI EN ISO/IEC 17025). Lo scopo di accreditamento di Labservice 0646 L copre microbiologia acque, chimica delle acque limitata (anioni IC, metalli pesanti GFAAS) e campionamento microbiologico. I PFAS non rientrano nello scopo di accreditamento: il test è eseguito in sub-appalto da un laboratorio terzo accreditato di pari livello (ISO/IEC 17025), ai sensi del Regolamento Accredia RG-09. Il rapporto di prova indica il laboratorio esecutore e identifica le prove fuori scope come «NON ACCREDITATE».
Laboratorio accreditato Accredia n. 0646 L. Le singole prove eseguite in regime di accreditamento sono indicate nel rapporto di prova; le altre sono identificate come «NON ACCREDITATE».
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