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110 pacchetti di analisi, kit a casa in 48h. Metodi di prova sempre indicati nel referto.
Controllo Legionella, Pseudomonas e carica batterica sui riuniti odontoiatrici e sull'acqua di alimentazione di autoclavi e sterilizzatori. Conformità alle Linee Guida ISS, Reg. UE 745/2017 e referto in 10–12 giorni lavorativi per Legionella (incubazione obbligatoria).
Labservice S.r.l.
Laboratorio qualificato · P.IVA IT09433191005 · Anguillara Sabazia (RM) · N. Verde 800 174 571
10–12 gg
Tempo medio refertazione
Linee Guida ISS + MDR 745/2017
Legionella, Pseudomonas, carica batterica del riunito
L'acqua erogata dal riunito odontoiatrico entra in contatto diretto con la cavità orale del paziente attraverso turbine, siringhe aria-acqua, ablatori e manipoli. Il design intrinseco del riunito — tubazioni di piccolo diametro, ristagno prolungato, materiali plastici — favorisce la formazione di biofilm e la proliferazione di Legionella, Pseudomonas aeruginosa e micobatteri non tubercolari.
Tutelare paziente e operatore dagli aerosol contaminati, documentare l'efficacia del protocollo di disinfezione richiesto dal fabbricante del riunito (Reg. UE 745/2017) e verificare la qualità dell'acqua di alimentazione delle autoclavi a vapore (UNI EN 13060) sono attività complementari, che 123Acqua copre in un unico piano annuale.
Per il patogeno più frequente sul tubing è disponibile l'approfondimento su Pseudomonas aeruginosa nell'acqua.
Perché il riunito è a rischio
È la geometria stessa del riunito a favorire la proliferazione batterica: poca acqua in movimento, molte ore di fermo e superfici interne ampie rispetto al volume. Per questo la qualità dell'acqua del riunito è un tema di sicurezza clinica, non solo di igiene generale.
In linee di pochi millimetri di diametro e diversi metri di lunghezza il rapporto fra superficie interna e volume è altissimo: con il ristagno notturno e l’acqua tiepida i batteri aderiscono alle pareti, formano biofilm e da lì vengono rilasciati nell’acqua erogata.
Il pericolo non è l’ingestione ma l’inalazione: turbine, ablatore e siringa aria-acqua nebulizzano l’acqua a pochi centimetri dalle vie respiratorie di paziente e operatore. Anche quantità minime contano, soprattutto per i pazienti fragili.
Alimentare il riunito con acqua osmotizzata o decontaminata abbassa il carico iniziale, ma il biofilm può comunque formarsi nelle linee a valle e un sistema di trattamento può guastarsi. Solo il controllo analitico dimostra che la prevenzione sta funzionando.
Gestione del riunito
L'analisi periodica verifica che la routine quotidiana funzioni: senza routine, nessun campionamento salva il riunito dal biofilm. Questo è lo schema operativo raccomandato dalle indicazioni ISS, da adattare al manuale del fabbricante.
Far scorrere l’acqua da siringa aria-acqua, turbine e ablatori per alcuni minuti prima del primo paziente, per eliminare l’acqua stagnata nella notte.
Pochi secondi di scarico dopo ogni paziente riducono il rischio di retrocontaminazione dai manipoli verso le linee.
Sistemi di disinfezione continua o cicli shock periodici secondo il protocollo del fabbricante (Reg. UE 745/2017), con sostituzione programmata di filtri e componenti soggetti a usura, il tutto registrato nel quaderno di manutenzione.
Prima di weekend, ferie e ponti: svuotamento o trattamento delle linee secondo manuale; al rientro, flussaggio prolungato prima dell’uso clinico.
Campionamento dell’acqua erogata (primo getto e dopo flussaggio) almeno annuale, con le istruzioni della guida al prelievo per ricerca Legionella.
Le modalità corrette di campionamento sono descritte nella guida come prelevare un campione d'acqua per la ricerca Legionella. Parametri, metodi e prezzo del controllo dedicato sono nella scheda analisi riuniti odontoiatrici UNI ISO 7494-2; per chi preferisce la scadenza programmata esiste anche un piano annuale in abbonamento per studi dentistici.
Pacchetti consigliati per lo studio
Dalla verifica microbiologica del singolo riunito (UNI ISO 7494) alla campagna Legionella multipunto per studi poliambulatoriali, passando per l'autocontrollo HACCP della rete idrica. Prezzi a partire dal catalogo del laboratorio.
Verifica microbiologica dei riuniti (UNI ISO 7494)
Analisi acqua per piano di autocontrollo HACCP — acqua di rete
Campagna Legionella multipunto su 10 punti rappresentativi
Compliance normativa
Qualità dell’acqua destinata al consumo umano fino al rubinetto, applicabile alla rete idrica dello studio.
Controllo microbiologico periodico dell’acqua erogata, con valori di riferimento per carica batterica e Legionella sui tubing del riunito.
Valutazione del rischio Legionella nelle strutture sanitarie e ambulatoriali con generatori di aerosol.
Il riunito odontoiatrico è dispositivo medico CE: obblighi di sorveglianza e requisiti dell’acqua di alimentazione delle autoclavi a vapore.
Cosa controlliamo
Pannello allineato alle Linee Guida ISS sui riuniti odontoiatrici, al D.Lgs. 18/2023 e ai requisiti UNI EN 13060 per l'acqua di alimentazione delle autoclavi a vapore.
Le Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità sui riuniti odontoiatrici raccomandano controlli microbiologici periodici (carica batterica a 22°C e 36°C, Pseudomonas aeruginosa, Legionella) sull'acqua erogata da spray, siringhe aria-acqua e bicchiere. La frequenza minima consigliata è almeno annuale, con prelievi al primo getto del mattino e dopo flussaggio.
I tubing del riunito hanno diametri molto piccoli, ristagni prolungati durante la notte e nei weekend e temperature comprese tra 25 e 35°C: condizioni ideali per la moltiplicazione di Legionella e per la formazione di biofilm. Gli aerosol generati da turbine e ablatori possono veicolare i batteri verso operatore e paziente.
Sì, il riunito odontoiatrico è un dispositivo medico marcato CE secondo il Regolamento UE 2017/745 (MDR). Il fabbricante prescrive nel manuale d'uso protocolli di disinfezione e di flussaggio: la verifica strumentale tramite analisi periodiche serve a documentare l'efficacia del protocollo seguito.
L'acqua di alimentazione dell'autoclave a vapore deve avere conducibilità molto bassa (tipicamente < 15 µS/cm secondo UNI EN 13060) e durezza praticamente nulla, per evitare incrostazioni e depositi sulla camera. Una durezza eccessiva sull'acqua di rete a monte dell'osmosi/demineralizzatore riduce drasticamente la vita utile dell'impianto.
Per un piccolo studio dentistico con 1-2 riuniti la frequenza consigliata è almeno annuale per il pacchetto microbiologico (Legionella + Pseudomonas + carica batterica), con prelievi straordinari dopo lunghe chiusure (estate, festività), dopo guasti o manutenzioni straordinarie sul riunito e dopo ogni cambio del sistema di trattamento dell’acqua. Numero ed età dei riuniti e tipo di trattamento pesano sulla cadenza: uno studio con molte poltrone e impianto datato richiede un monitoraggio più ravvicinato di un piccolo studio con riuniti recenti e disinfezione automatica.
No. L’acqua osmotizzata o decontaminata riduce la carica batterica in ingresso, ma il biofilm può formarsi comunque nei tubicini a valle, e un impianto di trattamento può perdere efficacia senza segnali evidenti. Il trattamento va sempre affiancato dalla disinfezione delle linee e da controlli periodici che ne verifichino il risultato.
La conta delle colonie misura il carico microbico complessivo e dà il polso dello stato del biofilm nelle linee: un valore elevato indica che il programma di disinfezione non sta funzionando come dovrebbe. Anche la presenza di Pseudomonas aeruginosa, che tollera ambienti poveri di nutrienti e resiste bene nei biofilm, è un indicatore della qualità complessiva della gestione delle linee d’acqua.
Sì: 123Acqua applica metodi validati conformi a norme tecniche e i rapporti di prova sono utilizzabili come documentazione tecnica in fase di ispezione e audit di qualità dello studio (ammissibilità valutata dall’autorità competente). I metodi di prova citati sono quelli ufficiali (UNI EN ISO 11731 per Legionella, ISO 16266 per Pseudomonas).
Sì. Il serbatoio indipendente sposta il punto critico ma non lo elimina: bottiglia, tubing interni e ugelli sviluppano comunque biofilm se i protocolli di riempimento e disinfezione non sono rispettati. L’analisi periodica dell’acqua erogata da siringa e turbina resta il modo per verificare che il sistema funzioni davvero.
Il percorso tipico: sospendere l’uso dell’acqua del riunito per le procedure invasive, eseguire il ciclo di disinfezione shock indicato dal fabbricante, sostituire i filtri eventualmente previsti e ripetere il prelievo dopo l’intervento. La sequenza non conformità - azione correttiva - ricontrollo va documentata nel sistema qualità dello studio.
Configura la ricerca Legionella sul riunito o il controllo annuale di rete partendo dai pacchetti sopra, oppure parla con un nostro tecnico per uno studio poliambulatoriale.
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