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110 pacchetti di analisi, kit a casa in 48h. Metodi di prova sempre indicati nel referto.
Campagne Legionella, HACCP e D.Lgs. 18/2023 per alberghi, residence, villaggi e SPA. Laboratorio qualificato, sopralluogo discreto, referto in 10-14 giorni lavorativi per la Legionella (5–7 per le analisi HACCP), utilizzabile per pratiche con ASL, NAS e classificazione turistica.
Labservice S.r.l.
Laboratorio qualificato · P.IVA IT09433191005 · Anguillara Sabazia (RM) · N. Verde 800 174 571
5–14 gg
Tempo medio refertazione
Legionella + D.Lgs. 18/2023
Protocollo Linee Guida Ministero della Salute 2015
Per un hotel l'acqua è la più trasversale delle materie prime: doccia delle camere, ristorante, bar, piscina, lavanderia interna. Ognuno di questi usi è regolato da una norma differente, tutte convergenti sull'obbligo di garantire acqua conforme al D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (che ha abrogato il D.Lgs. 31/2001) e di documentare l'assenza di rischio Legionella.
Il rischio Legionella è il principale tema sanitario per le strutture ricettive: le Linee Guida del Ministero della Salute del 7 maggio 2015 e i successivi rapporti ISS individuano gli hotel come ambiente a rischio elevato per il combinato disposto di ricircoli lunghi, periodi di stagnazione (camere non utilizzate), temperature dell'acqua calda non sempre ottimali e doccette aerosolizzanti.
Per il quadro completo degli obblighi normativi consulta la guida analisi Legionella in hotel: obblighi e normativa; per capire cosa succede in caso di controlli con esito negativo, l'articolo su multe e sanzioni Legionella per gli hotel riepiloga i casi più frequenti contestati dalle ASL.
Pacchetti consigliati per hotel
Dal singolo controllo Legionella sui punti critici al piano integrato annuale con HACCP per ristorante e bar. Prezzi a partire dal catalogo del laboratorio.
Per uso domestico
Campagna Legionella multipunto su 10 punti rappresentativi
Analisi acqua per piano di autocontrollo HACCP — acqua di rete
Compliance normativa
Ministero della Salute — valutazione e gestione del rischio Legionella nelle strutture turistico ricettive. Gli hotel sono classificati ambiente a rischio elevato.
Recepimento Direttiva UE 2020/2184. Qualità dell’acqua destinata al consumo umano: gli hotel rientrano fra gli "edifici prioritari".
Autocontrollo HACCP per ristorante, bar interno, cucina e produzione di ghiaccio destinato al consumo.
Obblighi specifici per piscine e centri benessere annessi alla struttura ricettiva.
Parametri analizzati
Il pannello è modulato sulle Linee Guida 2015 e sul D.Lgs. 18/2023 s.m.i. I parametri qui elencati sono il nucleo minimo; la campagna concreta è dimensionata sulla valutazione del rischio della struttura.
Semestrale per rischio standard, trimestrale per strutture > 100 camere o con SPA. Mensile dopo non conformità.
Analisi obbligatorie dopo chiusure > 30 giorni: flussaggio, shock termico documentato, prelievo di verifica.
Manuale autocontrollo, registro temperature ACS, piano valutazione rischio Legionella, archivio referti 5 anni.
Riapertura stagionale
Dopo una chiusura superiore al mese la rete idrica va rimessa in servizio con un protocollo documentato, non semplicemente "facendo scorrere l'acqua". I passaggi raccomandati dalle Linee Guida 2015, approfonditi nell'articolo su Legionella e riapertura dopo chiusura prolungata, sono questi:
Apertura prolungata di tutti i punti di erogazione, camera per camera, fino al ricambio totale dell’acqua stagnante nelle colonne.
Accumulo e mandata ACS a temperatura di esercizio, ritorno di ricircolo controllato: i valori vanno annotati nel registro temperature.
Shock termico o disinfezione chimica quando la valutazione del rischio o lo storico della struttura lo richiedono, con registrazione dell’intervento.
Campionamento Legionella sui punti rappresentativi (camere sentinella, boiler, ricircolo) prima dell’arrivo degli ospiti.
Rapporti di prova e registrazioni conservati nel piano di autocontrollo: sono il primo documento richiesto in caso di ispezione.
Per il controllo mirato della rete calda fra una campagna e l'altra è disponibile la scheda analisi acqua calda sanitaria; se la struttura ha piscina o SPA, vedi anche la pagina analisi acqua piscina.
Sì. Le Linee Guida del Ministero della Salute del 7 maggio 2015 classificano gli hotel come strutture a rischio elevato. È obbligatorio redigere un documento di valutazione del rischio Legionella e prevedere campionamenti periodici sui punti più critici (boiler, miscelatori, soffioni doccia delle camere meno utilizzate).
In funzione della valutazione del rischio: tipicamente semestrale per la maggior parte degli hotel italiani, trimestrale per strutture con più di 100 camere, SPA o storia di non conformità. Dopo un caso accertato di legionellosi i campionamenti diventano almeno mensili fino a tre risultati negativi consecutivi.
Se l'hotel ha ristorante, bar o serve colazione, valgono gli obblighi HACCP del Reg. (CE) 852/2004. Se ha pozzo proprio o autoclave significativa, vale il D.Lgs. 18/2023 s.m.i. con frequenze più elevate. Se ha piscina o SPA, vale anche l'Accordo Stato-Regioni 16/01/2003.
Per un hotel medio (40-80 camere) la campagna richiede mezza giornata sul posto, con prelievi su una percentuale rappresentativa di camere e sui punti tecnici (mandata e ritorno boiler, accumulo, ricircolo). I risultati sono disponibili in 10-14 giorni lavorativi.
Sì. 123Acqua opera con laboratorio qualificato che applica metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Il rapporto di prova è utilizzabile come documentazione tecnica nelle interlocuzioni con ASL, NAS, ARPA e nella classificazione turistica regionale, nei limiti delle prove eseguite e della modalità di campionamento (ammissibilità valutata dall’autorità competente).
Sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. 193/2007, sospensione dell'attività e, in caso di episodi di legionellosi imputati alla struttura, responsabilità civile e penale del legale rappresentante.
Sono i punti rappresentativi scelti per il campionamento: tipicamente le camere più lontane dal boiler, quelle ai piani alti, quelle meno occupate e almeno una per montante idraulico. Campionare sempre le stesse camere sentinella permette di confrontare gli esiti nel tempo e di accorgersi di un trend prima che diventi non conformità.
Le Linee Guida 2015 raccomandano, dopo chiusure prolungate, flussaggio di tutti i punti di erogazione, verifica delle temperature di accumulo e ricircolo, eventuale disinfezione (shock termico o chimico) e un prelievo di controllo prima dell’arrivo degli ospiti. Tutte le operazioni vanno registrate nel piano di autocontrollo.
Sì. Per le piscine vale l’Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 con controlli su acqua di vasca e di immissione; per idromassaggi e SPA il rischio Legionella è più alto per via dell’aerosol a temperatura favorevole. Le campagne si integrano nello stesso sopralluogo della rete camere.
Diventi a tutti gli effetti gestore di un approvvigionamento autonomo: il D.Lgs. 18/2023 richiede controlli interni più estesi e frequenti rispetto all’allaccio in acquedotto, con profilo chimico completo oltre alla microbiologia. È il caso tipico di agriturismi, relais di campagna e rifugi.
Dipende dal livello di rischio assegnato dalla valutazione. Le linee guida 2015 raccomandano almeno un campionamento annuale dell’acqua calda sanitaria per le strutture a basso rischio, con frequenze più ravvicinate (fino a più volte l’anno) per impianti complessi, presenza di ospiti vulnerabili o pregressi superamenti delle soglie. Per stimare la cadenza adatta alla tua struttura puoi usare il calcolatore della frequenza di analisi.
Sì. Le linee guida 2015 si applicano a tutte le strutture turistico-ricettive, compresi B&B, affittacamere e agriturismi. Anche una struttura piccola deve disporre di una valutazione del rischio documentata e di un registro di autocontrollo proporzionati alle dimensioni e alla complessità dell’impianto idrico. Il quadro è il medesimo di un agriturismo o di un residence.
Oltre alla rete idrica e alla Legionella, deve controllare l’acqua di vasca secondo l’Accordo Stato-Regioni del 2003: cloro residuo libero, cloro combinato e pH in autocontrollo quotidiano, più verifiche analitiche di laboratorio sui parametri microbiologici e chimici alla cadenza fissata dal regolamento regionale. Approfondimento sui controlli dell’analisi acqua piscina.
No. Il gestore dell’acquedotto risponde fino al punto di consegna; da lì in poi l’impianto interno è responsabilità della struttura. Il D.Lgs 18/2023 richiede controlli interni ai punti d’uso, perché serbatoi, addolcitori e tubazioni datate possono rendere non conforme un’acqua potabile alla consegna.
L’ASL avvia un’indagine ambientale con campionamenti mirati sui punti sospetti. In base agli esiti può disporre interventi di bonifica e provvedimenti fino alla chiusura cautelare dei punti d’uso, oltre a possibili profili di responsabilità civile verso l’ospite. Avere valutazione, registro e referti aggiornati è la principale difesa.
Sì, è una buona prassi raccomandata. Dopo un lungo fermo l’acqua ristagna e favorisce la Legionella: prima dell’arrivo degli ospiti conviene flussare la rete, riportare in temperatura l’acqua calda sanitaria ed eseguire un campionamento di riavvio sui punti più critici. Un piano di analisi annuale aiuta a calendarizzare il riavvio insieme agli altri controlli.
In sintesi: sotto 100 UFC/L nessuna azione, tra 100 e 1.000 UFC/L verifica e indagine, tra 1.000 e 10.000 UFC/L bonifica, oltre 10.000 UFC/L bonifica urgente. Le soglie di intervento vanno sempre ponderate in base alla presenza di casi clinici e alla tipologia di struttura.
La responsabilità è del gestore o titolare della struttura, in qualità di datore di lavoro e responsabile dell’edificio prioritario. La valutazione può essere predisposta con il supporto di tecnici e di un laboratorio qualificato, ma resta in capo alla struttura conservarla, aggiornarla e darne attuazione.
Configura la campagna Legionella o il piano HACCP partendo da uno dei pacchetti sopra, oppure parla con un nostro tecnico per un preventivo su misura.
La guida agli adempimenti delle strutture extralberghiere.
La guida per hotel, B&B e centri benessere.
Le risposte dei nostri tecnici sulle domande più frequenti.
Pagina dedicata alle strutture ricettive della Capitale.
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Approfondimenti
Campionamento e analisi colturale della Legionella sull’acqua calda sanitaria, a supporto del piano di autocontrollo della struttura.
Stima quante volte l’anno campionare in base alla tipologia di struttura e al livello di rischio dell’impianto.
Imposta un calendario di controlli per potabilità, Legionella e piscina coordinato con la stagionalità dell’hotel.
Testo di riferimento per valutazione del rischio, soglie di intervento e piano di autocontrollo nelle strutture ricettive.
Controlli microbiologici e chimici sull’acqua di vasca per gli hotel che offrono piscina a uso collettivo.
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