Kit del laboratorio qualificato spedito a San Dona di Piave. Rapporto di prova ai sensi del D.Lgs. 18/2023, utilizzabile come documentazione tecnica per HACCP, pratiche con ASL e gestione condominiale, nei limiti delle prove eseguite (ammissibilità valutata dall'autorità competente). Pensato per l'acqua di San Dona di Piave — Rete Veritas alimentata prevalentemente da pozzi profondi.
Rete Veritas alimentata prevalentemente da pozzi profondi
Veritas
ULSS 4 Veneto Orientale
41.600 ab.
| Gestore servizio idrico | Veritas |
|---|---|
| Vigilanza sanitaria | ULSS 4 Veneto Orientale |
| Fonte / approvvigionamento | Rete Veritas alimentata prevalentemente da pozzi profondi |
| Provincia | VE — Veneto |
| CAP | 30027 |
| Popolazione | 41.600 ab. |
| Parametri critici locali | durezzacloro residuotorbiditàpiombo (impianti datati) |
Dati gestore SII / ASL / fonte da registri pubblici ATO e gestori. Il riferimento normativo per l'acqua potabile è il D.Lgs. 18/2023.
A San Donà di Piave il servizio idrico integrato è gestito da Veritas: il gestore dedica alla città una propria sezione per acquedotto, fognatura e depurazione. Il passaggio risale al 2017, quando ASI, l'Azienda Servizi Integrati con sede a San Donà, è stata incorporata in Veritas con un atto di fusione efficace dal 1° novembre 2017.
La storia dell'acquedotto del Sandonatese è lunga. ASI era l'erede del Consorzio per l'Acquedotto del Basso Piave, nato negli anni Trenta del Novecento per gestire in forma consortile il servizio idrico dei Comuni della zona. Prima della fusione, l'azienda curava una rete idrica di circa 1.500 chilometri e una rete fognaria di circa 685 chilometri nei Comuni soci, e aveva progettato una nuova condotta per rinnovare e potenziare quella originaria dei primi anni Trenta.
Oggi San Donà fa parte del sistema Veritas, la cui rete di circa 5.700 chilometri è alimentata in prevalenza da una storica rete di pozzi profondi, mentre solo una piccola parte dell'acqua proviene dai fiumi Adige, Sile e Livenza dopo il trattamento in quattro impianti di potabilizzazione. Proprio perché la rete collega più Comuni, un guasto a una condotta principale può lasciare senz'acqua territori diversi nello stesso momento: è successo, ad esempio, con la rottura di un tubo dell'acquedotto che ha interessato contemporaneamente zone di San Donà, Noventa di Piave, Ceggia e Cessalto.
Per chi abita a San Donà, l'acqua di rete è controllata dal gestore fino al contatore; da lì in poi tubazioni, autoclavi e apparecchi domestici sono di competenza del proprietario. Dopo un guasto o una riparazione è normale che l'acqua esca torbida per qualche minuto, ma se il fenomeno si ripete la causa può essere nell'impianto interno. Un controllo al rubinetto su torbidità, ferro, durezza e cloro residuo, e su piombo negli edifici più vecchi, aiuta a capire se l'acqua di casa mantiene le caratteristiche di quella distribuita. Chi usa ancora un pozzo privato, non coperto dai controlli di Veritas, dovrebbe farlo analizzare regolarmente, anche per parametri come ferro, manganese e ammoniaca.
Il kit arriva al tuo indirizzo a San Dona di Piave. Prelevi seguendo le istruzioni e rispedisci con corriere espresso. Referto firmato dal direttore tecnico in 5-7 giorni. Vuoi capire prima il metodo o quanto costa? Vedi l'analisi dell'acqua di rubinetto e i costi delle analisi.
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