Nitrati
I nitrati sono il principale indicatore di contaminazione agricola e zootecnica delle acque sotterranee. Il limite italiano è 50 mg/L; valori superiori sono pericolosi per i lattanti e le donne in gravidanza.
Limite di legge (Italia)
50 mg/L
D.Lgs. 18/2023, Allegato I, Parte B
Riferimento WHO
50 mg/L
WHO Guidelines for Drinking-water Quality
Cos'è e dove si trova
I nitrati (NO₃⁻) sono sali dell'acido nitrico altamente solubili in acqua. Costituiscono lo stadio finale dell'ossidazione dell'azoto organico e sono mobili nel sottosuolo: per questo si accumulano nelle falde acquifere a valle di terreni agricoli intensivi e zone di allevamento.
Le aree italiane più colpite sono la Pianura Padana (in particolare Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna), la pianura friulana, parti della Campania e della Puglia. La Direttiva Nitrati 91/676/CEE ha individuato Zone Vulnerabili da Nitrati (ZVN) in cui sono in vigore limiti più stringenti per gli spandimenti di reflui.
Origine della contaminazione
Le fonti principali sono concimi azotati di sintesi, liquami zootecnici, fanghi di depurazione, scarichi civili non collettati e fosse Imhoff non a tenuta. Una parte minore deriva dalla mineralizzazione naturale della sostanza organica del suolo.
Effetti sulla salute
L'effetto sanitario più noto è la metaemoglobinemia (sindrome del bambino blu) nei lattanti sotto i sei mesi: i nitrati vengono ridotti a nitriti nello stomaco e ossidano l'emoglobina, riducendo il trasporto di ossigeno. L'OMS raccomanda di non utilizzare acque con nitrati superiori a 50 mg/L per la preparazione di latte artificiale.
L'esposizione cronica è associata anche alla formazione endogena di N-nitrosammine, classificate come probabili cancerogene (IARC 2A).
Limite normativo
Il valore di parametro previsto dal D.Lgs. 18/2023 è 50 mg/L come ione nitrato. Il decreto fissa anche il valore di 0,50 mg/L per i nitriti e impone la condizione [NO₃]/50 + [NO₂]/3 ≤ 1 al rubinetto del consumatore. Per le acque minerali destinate ai lattanti il limite è 10 mg/L.
Come si analizza
Il metodo accreditato di riferimento è la cromatografia ionica con rivelatore a conducibilità soppressa secondo UNI EN ISO 10304-1:2009. Sono utilizzabili anche metodi spettrofotometrici UV-Vis (riduzione cadmio, APAT-CNR-IRSA 4020) per controlli di routine.
Come si abbatte
Le tecnologie più diffuse sono:
- Resine a scambio anionico selettive per i nitrati (NSR), con rigenerazione a salamoia.
- Osmosi inversa, con efficienze 85-95%.
- Denitrificazione biologica per impianti centralizzati.
- Miscelazione con acque a basso contenuto di nitrati (diluzione controllata).
Cosa fare se è fuori limite
Sospendere immediatamente l'uso dell'acqua per neonati, gestanti e per la preparazione di alimenti. Identificare la fonte di contaminazione (concimazioni, perdite, fosse) e installare un sistema di trattamento adeguato. Per i pozzi privati, dopo l'installazione, eseguire un'analisi accreditata di verifica.
Domande frequenti
Bollire l'acqua non riduce i nitrati: al contrario, l'evaporazione li concentra. Le caraffe a carbone attivo sono inefficaci. Solo trattamenti dedicati (osmosi, scambio ionico) sono validi.
Metodi analitici accreditati
| Metodo | LOQ | Norma di riferimento |
|---|---|---|
| Cromatografia ionica | 0,5 mg/L | UNI EN ISO 10304-1:2009 |
| Spettrofotometria UV-Vis | 1 mg/L | APAT-CNR-IRSA 4020 |
Tecnologie di trattamento correlate
- Resine a scambio anionico (NSR)
- Osmosi inversa
- Denitrificazione biologica
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03