Abiti nella bassa veronese, hai un pozzo in giardino o hai letto dei PFAS e vuoi sapere cosa bevi? A Verona l'acquedotto di Acque Veronesi preleva dalla falda sotterranea tramite pozzi. Comuni come Legnago e Cologna Veneta rientrano nella zona rossa PFAS, dove sugli acquedotti sono stati installati sistemi di filtrazione.
Qualità acqua
Fonte
Falda sotterranea captata da pozzi
ULSS 9 Scaligera
da soli
70€
Come funziona
Ordina online
Kit spedito in 24-48h
Preleva il campione
Istruzioni incluse nel kit
Analisi in laboratorio
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN)
Rapporto di prova
Utilizzabile come documentazione tecnica per pratiche con ASL, HACCP e adempimenti normativi (ammissibilità valutata dall'autorità competente)
Pacchetti
Selezionati in base a: PFAS, Nitrati, Durezza totale.
Abbonamento annuale per la casa — 1 analisi Base/anno + servizi
18 parametri
OrdinaDati locali
Qualità acqua
ASL di riferimento
ULSS 9 Scaligera
Veneto
Gestore servizio idrico
Acque Veronesi
Approfondimento
A Verona i PFAS non sono una notizia lontana. Un'ampia area tra le province di Vicenza, Verona e Padova è interessata da anni da una contaminazione di acque sotterranee e potabili attribuita ad attività industriali. Nella bassa veronese, comuni come Legnago e Cologna Veneta sono nella cosiddetta zona rossa, l'area di massima attenzione. Qui la Regione ha avviato programmi di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta e sugli acquedotti sono stati installati sistemi di filtrazione.
La rete pubblica è gestita da Acque Veronesi. Secondo i documenti del gestore opera in 77 comuni per oltre 800.000 residenti e segue l'intero ciclo: captazione, potabilizzazione, distribuzione, fognatura e depurazione, su una rete di diverse migliaia di chilometri. Tra gli interventi programmati c'è una nuova condotta di circa 17,5 chilometri tra Belfiore e la zona est di Verona. L'acqua del capoluogo arriva dalla falda sotterranea tramite pozzi, non dal Garda. Le storiche sorgenti di Montorio, che in epoca romana alimentavano un acquedotto della città, oggi non sono usate a scopo potabile.
Anche il capoluogo è entrato nel dibattito. Nel 2017 un'associazione ambientalista ha segnalato, sulla base di dati pubblici, valori di PFOS superiori ai limiti di performance regionali nell'acqua della centrale di Porta Palio. La Regione Veneto ha replicato che, grazie ai sistemi di filtrazione attivati dopo l'emergenza del 2013, l'acqua erogata rientrava nei parametri indicati dall'Istituto Superiore di Sanità. In un altro episodio, tracce di PFOS in un pozzo veronese hanno portato a interventi immediati della Regione. In occasione di un ritrovamento di PFOS in un pozzo, il gestore ha dichiarato che, secondo i propri dati storici, l'acquifero che alimenta il sistema cittadino non risultava compromesso.
In pratica, la rete pubblica è sorvegliata e nelle aree interessate è dotata di filtri. Il punto scoperto è un altro: chi beve da un pozzo privato non beneficia dei filtri installati sulla rete pubblica. Se il tuo pozzo è nella bassa veronese, l'unico modo per conoscerne il contenuto è farlo analizzare. E anche chi è allacciato all'acquedotto può voler sapere cosa arriva davvero al proprio rubinetto, dopo le tubature e l'impianto di casa.
La risposta più concreta è un'analisi mirata sui PFAS nel tuo punto di prelievo, eventualmente insieme a parametri di base come nitrati e durezza. Con l'analisi dell'acqua di pozzo ordini online il kit di autoprelievo, che arriva in 24-48 ore; riempi i contenitori come indicato nelle istruzioni e li spedisci al laboratorio qualificato, che ti invia il rapporto di prova in 5-7 giorni. Trovi le combinazioni disponibili nella pagina dei kit e pacchetti di analisi.
Gestore, origine e valori pubblicati della rete del capoluogo sono nella scheda acqua del rubinetto a Verona.
Il capoluogo
A Verona il servizio idrico è gestito da Acque Veronesi, la società costituita nel 2006 che oggi serve 75 comuni della provincia. Nel capoluogo l'acqua potabile non arriva da grandi sorgenti di montagna ma dalle falde sotterranee, captate attraverso una quarantina di pozzi distribuiti sul territorio comunale; in tutta la provincia i pozzi sono circa 250.
Secondo i dati diffusi dal gestore e ripresi dalla stampa locale, la gran parte dell'acqua prelevata nel Veronese è già potabile all'origine e richiede solo la normale disinfezione con ipoclorito di sodio. Una quota significativa però passa da impianti di trattamento specifici: nel 2020 Acque Veronesi ha trattato con impianti dedicati circa un terzo dei volumi emunti dal sottosuolo prima di immetterli in rete. La presenza di trattamenti è legata alle caratteristiche delle diverse falde e alle pressioni che gravano su alcune aree del territorio.
Il tema più delicato degli ultimi anni sono i PFAS. Nel 2017 le analisi dell'azienda sanitaria hanno rilevato valori di PFOS non conformi in alcuni pozzi della centrale di Porta Palio, che il gestore ha chiuso dopo aver ricevuto gli esiti; sulla vicenda Greenpeace ha presentato un esposto, contestando i tempi della comunicazione ai cittadini, mentre Acque Veronesi ha difeso la correttezza delle proprie comunicazioni. Più in generale, la contaminazione da PFAS interessa soprattutto la zona tra est e bassa veronese, al confine con le province di Vicenza e Padova, mentre spostandosi dalla città verso Soave le falde contengono nitrati legati alle attività agricole e zootecniche.
Per chi vive a Verona ha senso controllare al rubinetto i PFAS, soprattutto se si desidera un dato aggiornato sul proprio punto di consegna, e i nitrati, in particolare per chi abita nella parte orientale del territorio. Chi utilizza un pozzo privato, frequente nelle zone agricole, dovrebbe analizzarlo a parte, perché non rientra nei controlli del gestore; nelle strutture ricettive e nei condomini con accumuli è opportuno includere anche la Legionella.
Come lavoriamo
Laboratorio qualificato, metodi validati
Metodi validati conformi a norme tecniche (UNI EN ISO, EPA, ISTISAN). Referto utilizzabile per pratiche con ULSS 9 Scaligera ai sensi del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. (ammissibilità valutata dall'autorità competente).
Spedizione gratuita
Kit consegnato in 24-48h. Reso con corriere prepagato incluso.
Risultati in 5-7 giorni lavorativi
Rapporto di prova in PDF firmato digitalmente, inviato via email. Archivio digitale incluso.
Supporto tecnico specializzato
Consulenza gratuita per interpretare i risultati e le azioni correttive.
FAQ
Il servizio idrico integrato del Comune di Verona e di 77 comuni della provincia è gestito da Acque Veronesi, che si occupa di captazione, potabilizzazione, distribuzione, fognatura e depurazione per oltre 800.000 residenti. Il gestore esegue gli autocontrolli, mentre i controlli esterni sull'acqua potabile spettano all'azienda sanitaria territoriale.
No. L'acqua dell'acquedotto cittadino viene prelevata dalla falda sotterranea tramite pozzi, quindi da acque profonde e non da un lago. Le storiche sorgenti di Montorio, che in epoca romana alimentavano un acquedotto della città, oggi non sono usate a scopo potabile.
Nel 2017 un'associazione ambientalista ha segnalato valori di PFOS superiori ai limiti di performance regionali nell'acqua della centrale di Porta Palio. La Regione Veneto ha precisato che, grazie ai filtri attivati dopo l'emergenza del 2013, l'acqua erogata rientrava nei parametri indicati dall'Istituto Superiore di Sanità.
Comuni come Legnago e Cologna Veneta sono nella zona rossa PFAS. I sistemi di filtrazione installati riguardano gli acquedotti pubblici e non coprono i pozzi privati. Per sapere cosa contiene la tua acqua serve un'analisi mirata: con l'analisi dell'acqua di pozzo ricevi il kit a casa, prelevi il campione e hai il rapporto di prova in 5-7 giorni.
Ordini il kit online, lo ricevi a Verona in 24-48h, prelevi il campione seguendo le istruzioni incluse, rispedisci al laboratorio con il corriere prepagato. Ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni lavorativi via email.
Il nostro laboratorio opera con metodi validati conformi a norme tecniche. Il rapporto di prova può essere utilizzato come documentazione tecnica a supporto di autocontrolli, pratiche HACCP e interlocuzioni con ULSS 9 Scaligera, nei limiti delle prove eseguite; l'ammissibilità è valutata dall'autorità competente.
I prezzi partono da 104€ per l'analisi base. Per Verona consigliamo l'analisi standard a 255€ che include i parametri del D.Lgs. 18/2023 s.m.i. IVA esclusa. Spedizione gratuita in tutta Italia inclusa Veneto.
No. Il kit include tutto il necessario per il prelievo e il reso. Spedisci il campione con il corriere prepagato incluso nel kit. Nessuno spostamento necessario da Verona.
Nel comune di Verona l'acqua viene prelevata dalle falde sotterranee tramite una quarantina di pozzi distribuiti sul territorio. Il servizio è gestito da Acque Veronesi, che opera su 75 comuni della provincia. Gran parte dell'acqua è potabile all'origine e viene solo disinfettata, mentre una quota passa da impianti di trattamento dedicati.
Nel 2017 sono stati rilevati valori di PFOS non conformi in alcuni pozzi della centrale di Porta Palio, che il gestore ha chiuso. La contaminazione da PFAS riguarda soprattutto la zona tra est e bassa veronese. Chi vuole un dato aggiornato sul proprio rubinetto può far analizzare un campione specifico per i PFAS.
Secondo la stampa locale, spostandosi dalla città verso Soave le falde contengono nitrati legati soprattutto alle attività agricole e agli allevamenti. L'acqua di rete è trattata e controllata per rispettare il limite di 50 mg/l, ma chi usa un pozzo privato nelle zone agricole dovrebbe verificarne il contenuto.
Comuni della provincia
Nei 5 comuni censiti della provincia il servizio idrico è gestito da Acque Veronesi. Fonte di approvvigionamento e parametri da verificare cambiano da comune a comune.
| Comune | Gestore | Fonte | Parametri da verificare |
|---|---|---|---|
| Villafranca di Verona | Acque Veronesi | Acqua di falda prelevata da sei centri di produzione di Acque Veronesi | PFAS, nitrati |
| Legnago | Acque Veronesi | falde bassa pianura veronese e fiume Adige | arsenico, nitrati, ferro |
| San Bonifacio | Acque Veronesi | falde della media pianura veronese | PFOA, PFOS, nitrati |
| Bussolengo | Acque Veronesi | Pozzi in falda (tra cui i pozzi di via Molini) | durezza, nitrati (pozzi privati) |
| Negrar di Valpolicella | Acque Veronesi | Pozzi di Arbizzano (centrale del Terminon, filtri a carboni attivi) con integrazione dall'acquedotto di Verona | tetracloroetilene (monitoraggio), durezza, Legionella (impianti interni) |
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