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Analisi PFAS Acqua: Conforme D.Lgs. 18/2023

Dal 12 gennaio 2026 il D.Lgs. 18/2023 introduce limiti cogenti per i PFAS nell'acqua destinata al consumo umano. Pozzi privati, aziende agricole, allevamenti e attività alimentari nelle zone critiche di Veneto, Piemonte e Lombardia devono verificare la conformità. Laboratorio accreditato ISO 17025, metodo LC-MS/MS.

Laboratorio Accreditato
ISO/IEC 17025
Risultati 5-10 giorni

Perché è importante l'analisi

I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono composti chimici di sintesi estremamente persistenti — soprannominati 'forever chemicals' perché non si degradano nell'ambiente né nel corpo umano. Bioaccumulano nel sangue, nel fegato e nei reni e sono associati a effetti cancerogeni, immunotossici, endocrini e riproduttivi. In Italia esistono aree di contaminazione storica documentata; la nuova normativa rende l'analisi non più opzionale ma obbligatoria per molte categorie:

  • Veneto — la 'zona rossa' tra le province di Vicenza, Verona e Padova è uno dei più grandi casi europei di contaminazione PFAS (oltre 350.000 persone esposte)
  • Piemonte — Alessandrino e bacino del Bormida, contaminazione storica legata al polo chimico di Spinetta Marengo
  • Lombardia — segnalazioni in diverse province, con focus su aree industriali e bacini agricoli
  • Pozzi privati in zone industriali, vicino a discariche, aeroporti militari, impianti di trattamento rifiuti
  • Aziende agricole e allevamenti che usano pozzo per abbeveraggio o irrigazione (i PFAS si trasferiscono a latte, carne, ortaggi)
  • Strutture ricettive (B&B, agriturismi) che servono acqua di pozzo agli ospiti
  • Industrie alimentari per cui l'acqua è ingrediente o entra in contatto con il prodotto

Quali parametri analizziamo

Utilizziamo la cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa tandem (LC-MS/MS), unica tecnica analiticamente affidabile per quantificare i PFAS a livello di nanogrammo per litro. Il D.Lgs. 18/2023 introduce due parametri distinti, entrambi vincolanti dal 12 gennaio 2026:

ParametroUnitàLimitePerché
Somma di PFAS (PFOA + PFOS + PFNA + PFHxS)µg/L≤ 0,1Parametro obbligatorio D.Lgs. 18/2023 — i 4 PFAS più tossicologicamente rilevanti
PFAS - Totale (somma 20 PFAS)µg/L≤ 0,5Parametro obbligatorio D.Lgs. 18/2023 — sommatoria dei 20 PFAS elencati nell'Allegato I
PFOA (acido perfluoroottanoico)ng/Lmonitoraggio singoloClassificato cancerogeno IARC gruppo 1 (2023). Ex-uso in fluoropolimeri
PFOS (acido perfluoroottansolfonico)ng/Lmonitoraggio singoloPossibile cancerogeno; bioaccumulo elevato. Ex-uso in schiume antincendio
PFNA, PFHxS, PFBS, PFHxA, PFHpA, PFDA…ng/Lmonitoraggio singoloCatene corte e medie: aumento di utilizzo come sostituti di PFOA/PFOS
Limite di quantificazione (LOQ)ng/L≤ 2 per compostoSensibilità richiesta dal D.Lgs. 18/2023 per il rispetto dei limiti totali

Quando è obbligatorio per legge

Il D.Lgs. 13 febbraio 2023 n. 18 recepisce in Italia la Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. I limiti per PFAS sono già pubblicati ma diventano cogenti dal 12 gennaio 2026. Le categorie con obbligo o forte raccomandazione di analisi:

  • 1

    D.Lgs. 18/2023 Allegato I, Parte B — limiti vincolanti dal 12 gennaio 2026: Somma di PFAS (PFOA+PFOS+PFNA+PFHxS) ≤ 0,1 µg/L; PFAS Totale (somma 20) ≤ 0,5 µg/L

  • 2

    Gestori di acquedotti pubblici e privati: analisi PFAS nei piani di sicurezza dell'acqua (Water Safety Plan) ai sensi degli artt. 8-13 del D.Lgs. 18/2023

  • 3

    Pozzi privati ad uso potabile in aree con storico di contaminazione (Veneto, Piemonte, Lombardia): verifica raccomandata prima del 12/01/2026 e ripetizione almeno biennale

  • 4

    Aziende agricole e allevamenti che usano acqua di pozzo per abbeveraggio, irrigazione di colture food o trattamenti caseari: i PFAS migrano in alimenti (Reg. UE 2023/915 — limiti PFAS nei prodotti di origine animale)

  • 5

    Imprese alimentari (Reg. CE 852/2004): l'acqua usata nel ciclo produttivo deve rispettare gli stessi limiti dell'acqua potabile, PFAS inclusi dal 12/01/2026

  • 6

    Strutture ricettive (hotel, B&B, agriturismi) che attingono da pozzo proprio: obbligo di garantire potabilità → analisi PFAS necessaria

  • 7

    Industrie con scarico in corpi idrici: D.Lgs. 152/2006 (TUA) integrato — limiti emissione PFAS in prossima revisione

  • 8

    In Veneto: ordinanze regionali specifiche (DGR 690/2018 e successive) per la zona rossa con monitoraggio continuo e screening sanitario

Come funziona il nostro servizio

Le analisi PFAS richiedono attenzione particolare al campionamento per evitare contaminazioni crociate (PFAS sono presenti in moltissimi materiali di uso comune: imballaggi, abiti tecnici, contenitori). Forniamo un kit dedicato e tracciato:

  1. 1

    Ordina il kit PFAS dedicato

    Spedizione gratuita in 24-48h con bottiglie in HDPE PFAS-free (no Teflon, no carta plastificata), tappi dedicati, istruzioni passo-passo e modulo di catena di custodia.

  2. 2

    Prelievo PFAS-aware

    Lavarsi le mani senza creme o cosmetici, evitare indumenti idrorepellenti, non fumare durante il prelievo. Far scorrere l'acqua 3-5 minuti, riempire la bottiglia senza creare turbolenza, conservare a 4°C.

  3. 3

    Spedizione refrigerata

    Busta termica con ice-pack preindirizzata, ritiro corriere espresso. I campioni arrivano in laboratorio in meno di 48h dal prelievo.

  4. 4

    Analisi LC-MS/MS in laboratorio accreditato

    Preparativa con SPE (estrazione fase solida) ad alta selettività, quantificazione in LC-MS/MS triple-quadrupolo con standard interni isotopicamente marcati. LOQ 2 ng/L per singolo composto. Metodi conformi ISO 21675 / EPA 533/537.1.

  5. 5

    Refertazione in 10-15 giorni lavorativi

    Rapporto di prova firmato digitalmente con valore probatorio: concentrazione di ogni singolo PFAS, somma dei 4, somma dei 20, confronto con i limiti D.Lgs. 18/2023 e giudizio di conformità.

  6. 6

    Supporto post-analisi

    In caso di superamento limiti: consulenza tecnica per individuare la sorgente, valutare sistemi di trattamento (carbone attivo granulare GAC, scambio ionico, osmosi inversa) e ripianificare il monitoraggio.

Quanto costa

Tre pacchetti calibrati sul livello di approfondimento richiesto. Tutti i prezzi sono indicativi e includono kit, spedizione, analisi LC-MS/MS in laboratorio accreditato ISO 17025 e rapporto di prova firmato digitalmente.

PFAS Base — 4 parametri

da € 129

Ricerca dei 4 PFAS regolamentati dal D.Lgs. 18/2023 come 'Somma di PFAS': PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS. Sufficiente per verifica di conformità rapida del limite 0,1 µg/L. Ideale per pozzi privati a basso rischio.

Più scelto

PFAS Esteso — 20 parametri

da € 219

Ricerca completa dei 20 PFAS individuati dall'Allegato I del D.Lgs. 18/2023 ('PFAS - Totale', limite 0,5 µg/L). Pacchetto raccomandato per aree critiche (Veneto, Piemonte, Lombardia), aziende agricole, alimentari e strutture ricettive.

PFAS + Pesticidi & Metalli

da € 349

20 PFAS + pesticidi (atrazina, glifosato, AMPA, terbutilazina e metaboliti) + metalli pesanti (As, Pb, Cd, Cr, Ni). Pacchetto completo per aziende agricole, allevamenti e industrie alimentari che vogliono un quadro tossicologico esaustivo.

Domande frequenti

Quando entrano in vigore i limiti PFAS in Italia?
Il D.Lgs. 18/2023 ha pubblicato i limiti già nel 2023, ma diventano cogenti per i gestori dell'acqua potabile dal 12 gennaio 2026. I due parametri obbligatori sono: 'Somma di PFAS' (PFOA + PFOS + PFNA + PFHxS) ≤ 0,1 µg/L e 'PFAS - Totale' (somma di 20 PFAS specifici elencati nell'Allegato I) ≤ 0,5 µg/L.
Quali sono i 20 PFAS che vanno analizzati?
L'Allegato I, Parte B, nota 11 del D.Lgs. 18/2023 elenca: PFBA, PFPeA, PFHxA, PFHpA, PFOA, PFNA, PFDA, PFUnDA, PFDoDA, PFTrDA, PFBS, PFPeS, PFHxS, PFHpS, PFOS, PFNS, PFDS, PFUnDS, PFDoDS, PFTrDS. Il nostro pacchetto 'PFAS Esteso' li copre tutti con LOQ 2 ng/L.
Vivo in Veneto, devo davvero preoccuparmi?
Se il tuo pozzo si trova nei comuni della cosiddetta 'zona rossa' (province di Vicenza, Verona, Padova — bacino della Fratta-Gorzone) sì, è altamente raccomandato. La contaminazione PFAS è documentata da Regione Veneto e ARPAV dal 2013 e ha riguardato oltre 350.000 persone. Anche se sei collegato all'acquedotto pubblico (oggi trattato con filtri a carbone), un controllo del proprio pozzo è prudente.
I PFAS si possono eliminare con un comune filtro a carbone domestico?
Solo parzialmente. I sistemi efficaci a livello professionale sono: carbone attivo granulare (GAC) con cicli di rigenerazione/sostituzione regolari, resine a scambio ionico specifiche per PFAS, osmosi inversa (RO). I filtri domestici economici (caraffe, filtri lavandino) hanno efficacia variabile e non garantita: vanno verificati con analisi pre/post.
Ho un'azienda agricola: i PFAS dell'acqua di pozzo finiscono nei prodotti?
Sì. I PFAS migrano dall'acqua a latte, carne, uova e ortaggi (lattuga e ortaggi a foglia in particolare). Il Regolamento UE 2023/915 ha introdotto limiti PFAS negli alimenti di origine animale dal 1° gennaio 2023. Per le aziende agricole nelle aree a rischio l'analisi PFAS dell'acqua è il primo step della valutazione del rischio HACCP.
Che differenza c'è tra il vostro metodo e un test rapido?
I test rapidi (kit colorimetrici, strisce) NON rilevano PFAS a livelli sub-microgrammo. Per essere sotto i limiti del D.Lgs. 18/2023 servono LOQ di 2 ng/L (cioè 0,002 µg/L), raggiungibili solo con LC-MS/MS in laboratorio accreditato ISO/IEC 17025. Il nostro rapporto ha valore probatorio per ASL, autorità giudiziaria e contestazioni assicurative.
Quanto tempo serve per avere i risultati?
Tipicamente 10-15 giorni lavorativi dal ricevimento del campione. Il metodo LC-MS/MS richiede preparativa SPE, batch analitici con curve di calibrazione e standard interni marcati, e doppia revisione del dato. Possiamo offrire corsia accelerata (5-7 giorni lavorativi) con sovrapprezzo.
Devo fare analisi PFAS anche su pozzo per uso solo irriguo?
Per uso strettamente irriguo di colture non food (es. parchi, fiori) non c'è obbligo PFAS. Per uso irriguo di colture food (ortaggi, frutta), abbeveraggio animali o uso domestico/potabile l'analisi è raccomandata e in molti casi obbligatoria (Reg. CE 852/2004 + D.Lgs. 18/2023). In aree critiche del Veneto e Piemonte il consiglio è analizzare comunque, indipendentemente dall'uso.
Con che frequenza va ripetuta l'analisi PFAS?
Per pozzi privati in aree non a rischio: ogni 3-5 anni o al variare delle condizioni (nuove attività industriali nelle vicinanze). Per aree critiche o aziende agricole/alimentari: almeno biennale, idealmente annuale. Per gestori di acquedotti pubblici la frequenza è dettata dal Water Safety Plan ex art. 8 D.Lgs. 18/2023 (tipicamente trimestrale o semestrale).
Il rapporto è valido per ASL e autorità sanitarie?
Sì. Il nostro laboratorio è accreditato ACCREDIA secondo UNI CEI EN ISO/IEC 17025 e i metodi PFAS rientrano nello scopo di accreditamento. I rapporti di prova hanno valore probatorio e sono accettati da ASL, ARPA regionali, autorità giudiziaria e compagnie assicurative.

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