- Cos'è il D.Lgs 18/2023?
- È il decreto che recepisce la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano, introduce nuovi parametri (es. PFAS) e l'approccio basato sulla valutazione del rischio.
- Da quando sono obbligatori i parametri PFAS?
- Dopo il correttivo D.Lgs 102/2025, dal 12 gennaio 2026 si applica il limite per la somma dei PFAS (≤ 0,10 µg/L, calcolata su 30 molecole, 24 fino al 13 luglio 2026, ADV escluse) e dal 13 luglio 2026 il monitoraggio obbligatorio della somma dei 4 PFAS prioritari (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS) ≤ 0,02 µg/L, previsti dall'art. 4 e Allegato I del D.Lgs 18/2023.
- Chi deve fare il Water Safety Plan?
- I gestori dell'acqua e i fornitori prioritari (RSA, scuole, ospedali, grandi strutture). Per piccole attività si consiglia comunque una valutazione del rischio documentata.
- Il quiz ha valore legale?
- No. Il quiz produce un report informativo basato sulle tue risposte. Per una valutazione formale serve un'analisi di laboratorio e, se richiesto, una consulenza specialistica.
- Cosa sono gli «edifici prioritari» del D.Lgs. 18/2023?
- Sono gli edifici dove il rischio per la salute è più alto: ospedali, RSA, scuole, strutture ricettive, carceri e altri locali con grandi volumi d'acqua o utenti vulnerabili. Per questi il decreto richiede la valutazione del rischio della distribuzione idrica interna, con attenzione a piombo e Legionella.
- Con quale frequenza devo analizzare l'acqua della mia attività?
- Dipende dalla normativa applicabile e dalla valutazione del rischio: per l'autocontrollo HACCP la prassi è almeno un controllo annuale di potabilità, con frequenze maggiori per fonti autonome, serbatoi o acqua calda centralizzata (Legionella). Il report del quiz indica la cadenza tipica per il tuo profilo.
- Cosa devo fare se un'analisi rivela un parametro fuori limite?
- Sospendere l'uso dell'acqua per il consumo umano se il parametro è sanitario (microbiologia, metalli), individuare la causa, applicare l'intervento correttivo (disinfezione, trattamento, sostituzione tratti di impianto) e ripetere l'analisi a verifica. Per le acque destinate al consumo umano il D.Lgs. 18/2023 prevede anche la comunicazione all'ASL competente.
- Quali sanzioni rischio se non sono in regola con il D.Lgs. 18/2023?
- Il D.Lgs. 18/2023 prevede sanzioni amministrative pecuniarie per la mancata gestione della qualità dell'acqua e per gli obblighi di controllo, con importi che crescono con la gravità della violazione; per le attività alimentari si aggiungono le sanzioni HACCP del Reg. (CE) 852/2004, fino alla sospensione dell'attività nei casi più gravi. Conservare i rapporti di prova di un laboratorio qualificato è il modo più semplice per documentare di aver eseguito i controlli previsti.