Schede tecnico-divulgative delle principali acque minerali naturali imbottigliate in Italia, classificate secondo il D.Lgs. 8 ottobre 2011, n. 176. Per ciascun marchio trovi residuo fisso, pH, durezza, contenuto di sodio, tipologia di gas e una guida alla lettura dell'etichetta.
Ogni scheda indica le fonti dei valori: pagine ufficiali del produttore oppure, dove queste non pubblicano l'analisi, schede di settore che riproducono l'etichetta. I valori non trovati sono segnalati come "non indicato" invece di essere stimati. La composizione di una sorgente varia nel tempo entro limiti ristretti: fa fede l'analisi stampata sul lotto in tuo possesso.
Le schede sono curate dalla redazione tecnica del laboratorio 123Acqua. Non sostituiscono il parere del medico né i certificati ufficiali rilasciati dai produttori e dal Ministero della Salute.
San Pellegrino Terme (Lombardia)
Vinadio (Piemonte)
Valdisotto (Cepina) (Lombardia)
Pratella (Campania)
Riardo (Campania)
Vicopisano (Toscana)
Scarperia e San Piero (Toscana)
San Giorgio in Bosco (Veneto)
Primaluna (Lombardia)
Tempio Pausania (Sardegna)
Gualdo Tadino (Umbria)
Vinadio (Piemonte)
Fiuggi (Lazio)
Roccaforte Mondovì (Lurisia) (Piemonte)
Bressanone (Trentino-Alto Adige)
Recoaro Terme (Veneto)
San Gemini (Umbria)
Rimini (Emilia-Romagna)
Le acque minerali naturali sono disciplinate dal D.Lgs. 8 ottobre 2011, n. 176, che ha recepito la direttiva 2009/54/CE. L'etichetta deve riportare la denominazione, il nome della sorgente e il luogo di utilizzazione, la composizione analitica con la data delle analisi e il laboratorio che le ha eseguite, gli eventuali trattamenti consentiti (come la separazione di ferro e zolfo o l'aggiunta di anidride carbonica) e il termine minimo di conservazione.
Le indicazioni d'uso, come l'idoneità alla preparazione degli alimenti dei neonati o "può avere effetti diuretici", non dipendono solo da una soglia: devono essere riconosciute dal Ministero della Salute per quella specifica acqua e compaiono in etichetta. Se una dicitura non è sulla bottiglia, non va data per acquisita.
Sul gas, "effervescente naturale" indica che l'anidride carbonica è presente alla sorgente; "addizionata di anidride carbonica" che è stata aggiunta in imbottigliamento. Per confrontare questi valori con l'acqua di casa, che un'etichetta non ce l'ha, servono i dati del gestore o un'analisi dell'acqua del rubinetto.
Stima il residuo fisso a partire dalla conducibilità elettrica misurata sulla tua acqua e confrontalo con i valori delle minerali in commercio.
Schede tecniche su pH, durezza, sodio, nitrati, residuo fisso e tutti i parametri chimici, microbiologici e fisici delle acque.