Nessun trattamento rimuove tutto: ogni tecnologia funziona su un gruppo preciso di sostanze. Per questo la scelta parte dall'analisi dell'acqua e non dal dispositivo. In queste schede trovi, per ciascuna tecnologia, come funziona, cosa rimuove e cosa no, quando ha senso usarla, che manutenzione richiede e quali parametri controllare prima e dopo l'installazione.
Le schede coprono sia i trattamenti per l'acqua da bere (osmosi inversa, carbone attivo, UV, rimozione di ferro e manganese dai pozzi) sia tecnologie industriali o per le acque reflue, come la deionizzazione, lo stripping all'aria e i bioreattori a membrane. Per i dispositivi in commercio, i requisiti del D.M. 25/2012 sulle apparecchiature domestiche restano il riferimento.
La scelta del trattamento parte sempre dal contaminante: per capire quali valori contano consulta i parametri dell'acqua e i contaminanti emergenti. Per i sistemi pensati per la casa vedi i dispositivi di trattamento domestico e le membrane di filtrazione.
Contenuti curati dalla redazione tecnica del laboratorio 123Acqua. Aggiornati al 2026.
Separazione molecolare attraverso membrana semipermeabile in poliammide a film sottile (TFC) sotto pressione superiore alla pressione osmotica.
Rimuove
Sali disciolti (TDS), Nitrati e nitriti, Arsenico (As III/V), PFAS a catena lunga
La radiazione ultravioletta C, intorno a 254 nm, danneggia il DNA e l’RNA dei microrganismi che attraversano la camera di irraggiamento e ne impedisce la riproduzione. Le sorgenti sono lampade a vapori di mercurio a bassa pressione o, per piccole portate, LED UV-C.
Rimuove
Batteri (Escherichia coli, coliformi, enterococchi, Pseudomonas), Virus enterici, con dosi adeguate, Protozoi come Giardia e Cryptosporidium
Adsorbimento fisico-chimico su superficie microporosa di carbone attivato (superficie specifica 800–1.500 m²/g) di sostanze organiche, cloro e composti aromatici.
Rimuove
Cloro libero e cloramine, Sottoprodotti della disinfezione (THM, acidi aloacetici), Composti organici volatili (VOC), Pesticidi non polari
Ossidazione e disinfezione tramite ozono (O₃) prodotto in situ per scarica corona da ossigeno o aria, dosato in acqua con tempo di contatto controllato.
Rimuove
Microbiologico (batteri, virus, protozoi inclusi Cryptosporidium), Ferro e manganese (per ossidazione), Composti organici (pesticidi, microinquinanti), Solfuri
Disinfezione mediante dosaggio di ipoclorito di sodio (NaClO) o cloro gas con formazione di acido ipocloroso (HClO) e ipoclorito (ClO⁻), responsabili dell'effetto biocida.
Rimuove
Microbiologico (batteri, virus), Ferro e manganese (per ossidazione, parzialmente), Solfuri
Filtrazione su membrana a fibre cave o spirale con cutoff molecolare 1.000–500.000 Da (0,001–0,1 µm) che trattiene macromolecole, colloidi, batteri e virus ma lascia passare sali e molecole piccole.
Rimuove
Batteri, Virus (parzialmente, in funzione del cutoff), Protozoi, Colloidi e torbidità
Filtrazione meccanica su membrana o cartuccia con pori da circa 0,1 a 10 µm: trattiene le particelle più grandi dei pori (sedimenti, torbidità, alghe, cisti di protozoi e, con i pori più fini, buona parte dei batteri) e lascia passare tutto ciò che è disciolto.
Rimuove
Sabbia, ruggine e sedimenti, Torbidità e particelle in sospensione, Alghe, Cisti di Giardia e oocisti di Cryptosporidium, con pori di 1 µm o meno
Scambio anionico su resine forti selettive verso il nitrato (gruppo funzionale tributilammina), che scambiano NO₃⁻ con Cl⁻ rigenerandosi con salamoia di NaCl.
Rimuove
Nitrati (selettivo), Nitriti, Solfati (in misura minore), Bicarbonati (in misura minore)
Disinfezione e ossidazione mediante biossido di cloro (ClO₂) prodotto in situ da clorito di sodio (NaClO₂) e acido cloridrico o ipoclorito, con elevata efficacia anche a pH alcalini e su biofilm.
Rimuove
Microbiologico (batteri, virus, Legionella in biofilm), Ferro e manganese (per ossidazione), Solfuri, Fenoli (senza formare clorofenoli)
Riduzione dei nitrati ad azoto gassoso (N₂) operata da batteri denitrificanti eterotrofi o autotrofi in reattori a biofilm in condizioni anossiche con donatore di elettroni esterno (etanolo, metanolo, idrogeno).
Rimuove
Nitrati (riduzione a N₂), Nitriti
Generazione in situ di radicali idrossilici •OH (potenziale redox 2,80 V) tramite combinazioni di ossidanti e attivatori — UV/H₂O₂, UV/Ozono, Ozono/H₂O₂ (peroxone), Fenton (Fe²⁺/H₂O₂), Fotocatalisi TiO₂/UV — per la mineralizzazione di micro-inquinanti organici altrimenti refrattari ai trattamenti convenzionali.
Rimuove
1,4-diossano, NDMA (N-nitrosodimetilammina), PFOA (efficienza parziale, 30–70%), Antibiotici (sulfametossazolo, ciprofloxacina, carbamazepina)
Il bioreattore a membrane (MBR) è un depuratore biologico a fanghi attivi in cui il sedimentatore finale è sostituito da membrane di ultrafiltrazione o microfiltrazione immerse nella vasca o in una vasca dedicata. Le membrane trattengono il fango e lasciano passare un'acqua depurata quasi priva di solidi sospesi, adatta allo scarico in corpi idrici sensibili e, con i controlli previsti, al riutilizzo.
Rimuove
Sostanza organica biodegradabile (BOD, gran parte del COD), Solidi sospesi, in modo quasi completo, Azoto, se il processo include fasi di nitrificazione e denitrificazione, Fosforo, con dosaggio di reagenti o rimozione biologica
Dissoluzione anodica di elettrodi sacrificali in alluminio o ferro che genera in situ ioni Al³⁺ o Fe²⁺ rapidamente idrolizzati a idrossidi coagulanti, destabilizzando le particelle colloidali. Al catodo si libera idrogeno gassoso che flota i fiocchi formati, separandoli per via gravimetrica o flottativa.
Rimuove
Arsenico (As III e As V, abbattimento >95%), Torbidità e solidi sospesi, Oli emulsionati e idrocarburi, Fosforo (precipitato come fosfato di Al o Fe)
La deionizzazione toglie dall'acqua quasi tutti gli ioni disciolti facendola passare su due tipi di resina: una cationica, che scambia calcio, magnesio, sodio e gli altri cationi con ioni H⁺, e una anionica, che scambia cloruri, solfati, nitrati e bicarbonati con ioni OH⁻. H⁺ e OH⁻ si ricombinano in acqua: il risultato è un'acqua con conducibilità molto bassa, usata in laboratorio e nell'industria, non per bere.
Rimuove
Sali disciolti in generale (conducibilità molto bassa in uscita), Calcio e magnesio (durezza), sodio, potassio, Cloruri, solfati, nitrati, bicarbonati, Silice, con resine anioniche forti
Filtrazione meccanica e adsorbimento su elemento poroso in ceramica sinterizzata (terra di diatomee, argilla cotta, allumina) con dimensione di poro 0,2–0,9 µm, spesso impregnato con sali d'argento ad azione batteriostatica e accoppiato a un nucleo di carbone attivo o GAC per la rimozione di cloro e composti organici. Operano per gravità (caraffe e dispenser tipo Berkey, Doulton, Stefani) o in linea a bassa pressione.
Rimuove
Batteri (E. coli, Salmonella, Pseudomonas, abbattimento log 4–7), Protozoi (Giardia, Cryptosporidium, oocisti), Particolato e torbidità (output <0,1 NTU), Cisti, alghe, microplastiche >0,2 µm
Lo stripping all'aria fa passare nell'aria le sostanze volatili disciolte nell'acqua, mettendo a contatto acqua e aria su una grande superficie, di solito in una colonna riempita di corpi di riempimento con l'aria in controcorrente. Funziona con le sostanze che tendono a lasciare l'acqua (alta costante di Henry): solventi clorurati, benzene e altri idrocarburi leggeri, idrogeno solforato, radon e anidride carbonica.
Rimuove
Solventi clorurati volatili (tricloroetilene, tetracloroetilene, cloruro di vinile), Idrocarburi aromatici leggeri (benzene, toluene, xileni), Idrogeno solforato (odore di uova marce), Radon
Ferro e manganese disciolti si rimuovono trasformandoli in forme insolubili (con l'ossigeno dell'aria, con ipoclorito o con permanganato) e trattenendo i precipitati su un letto filtrante catalitico a base di biossido di manganese, come la pirolusite. Il filtro si pulisce con controlavaggi periodici. La scelta della configurazione dipende dalle concentrazioni misurate, dal pH e dalla presenza di sostanza organica, ammonio o idrogeno solforato.
Rimuove
Ferro disciolto (Fe²⁺) e ferro già ossidato in particelle, Manganese disciolto (Mn²⁺), Idrogeno solforato in piccole quantità, Parte della torbidità dovuta a ossidi di ferro e manganese
La scelta della tecnologia giusta dipende dai contaminanti effettivamente presenti nella tua acqua. Inizia con un'analisi di laboratorio: ti diciamo cosa c'è e quale trattamento è realmente giustificato.