Biossido di cloro (ClO₂)
Disinfezione e ossidazione mediante biossido di cloro (ClO₂) prodotto in situ da clorito di sodio (NaClO₂) e acido cloridrico o ipoclorito, con elevata efficacia anche a pH alcalini e su biofilm.
Cosa rimuove
- Microbiologico (batteri, virus, Legionella in biofilm)
- Ferro e manganese (per ossidazione)
- Solfuri
- Fenoli (senza formare clorofenoli)
Cosa NON rimuove
- Sali disciolti, durezza
- Nitrati
- PFAS
- Pesticidi (in larga parte)
Costo (CAPEX)
Generatore in situ per condominio (5–50 g/h): 4.000–15.000 €. Industriale: 15.000–80.000 €. Domestico raro.
Costo gestione (OPEX)
Reagenti (clorito sodio + attivatore) 0,15–0,40 €/g ClO₂. Manutenzione professionale 500–1.500 €/anno.
Spazio richiesto
Generatore + serbatoi reagenti: 1–2 m² in locale tecnico dedicato e ventilato.
Come funziona (principio fisico-chimico)
Il biossido di cloro è un gas giallo-verde solubile in acqua, instabile (non si trasporta, va prodotto in situ). La produzione avviene per reazione fra clorito di sodio e un attivatore acido: 5 NaClO₂ + 4 HCl → 4 ClO₂ + 5 NaCl + 2 H₂O. Il ClO₂ rimane in soluzione come gas disciolto (non si idrolizza, a differenza del cloro) ed è efficace su un range di pH molto ampio (4–10).
Il ClO₂ ha un potere ossidante elevato (1,52 V), simile al cloro, ma agisce in modo selettivo: ossida sostanze organiche specifiche e disinfetta i microorganismi senza generare trialometani (THM) e con minore formazione di acidi aloacetici. È particolarmente efficace contro biofilm e Legionella nelle reti di acqua calda sanitaria, dove penetra meglio del cloro.
Cosa rimuove e cosa NO
È il disinfettante di scelta per la prevenzione legionella nelle reti idriche di alberghi, ospedali e RSA, raccomandato dalle Linee Guida 2015.
- Disinfetta: tutti i microorganismi inclusi Legionella in biofilm, Cryptosporidium (parzialmente).
- Ossida: ferro, manganese, solfuri, fenoli (senza clorofenoli).
- NON rimuove: sali, nitrati, PFAS, pesticidi.
- Genera: clorito (ClO₂⁻) e clorato (ClO₃⁻) come sottoprodotti regolamentati. Limite somma clorito + clorato 0,7 mg/L (D.Lgs. 18/2023).
Specifiche di progetto (dose, residuo, monitoraggio)
La dose tipica per disinfezione di rete è 0,2–0,8 mg/L di ClO₂. Per shock antilegionella si arriva a 1–5 mg/L per 1–4 ore, seguito da risciacquo prolungato. Il residuo target al punto più sfavorito è 0,2 mg/L. La dose si modula in funzione della domanda di ClO₂ dell'acqua e della distribuzione (perdite per decadimento e reazioni).
È obbligatorio il monitoraggio in continuo del residuo ClO₂ (sonde amperometriche) e periodico di clorito e clorato (cromatografia ionica). La generazione in situ deve essere certificata e marcata CE; non è ammesso l'uso di ClO₂ in soluzioni preformate stabilizzate per acqua potabile (non sono affidabili nei dosaggi).
Pre-trattamento richiesto
Filtrazione meccanica per ridurre solidi sospesi. In acque con sostanza organica naturale elevata, valutare addizione di GAC a valle per ridurre il consumo di ClO₂ e abbattere i sottoprodotti residui.
Manutenzione e vita utile componenti
Il generatore richiede manutenzione professionale trimestrale: pulizia delle pompe, verifica delle linee reagenti, calibrazione delle sonde di residuo. I reagenti (clorito di sodio in soluzione acquosa al 7,5–25%) hanno vita utile 6–12 mesi e vanno conservati al riparo dalla luce. Le sonde amperometriche durano 12–24 mesi.
Costi reali (acquisto + 5 anni)
Generatore per condominio 30 unità (10 g ClO₂/h): 6.000–12.000 €. Reagenti 800–1.500 €/anno. Manutenzione professionale obbligatoria 1.000–1.500 €/anno. Totale 5 anni: 15.000–25.000 €.
Quando ha senso e quando no
Ha senso negli impianti collettivi a rischio legionella (alberghi, ospedali, RSA, palestre, complessi residenziali): è il trattamento più efficace per biofilm in reti complesse. Anche in industrie alimentari per disinfezione senza THM.
Non ha senso in ambito domestico monofamiliare (costi e complessità ingiustificati: preferire UV o filtrazione + clorazione standard). Non ha senso se l'acqua ha clorito/clorato già elevati o sostanza organica eccessiva.
Cosa misurare con analisi accreditata
Pre: microbiologico inclusa Legionella (UNI ISO 11731), ferro, manganese, sostanza organica. Post: ClO₂ residuo (in continuo), clorito + clorato (limite 0,7 mg/L), Legionella (mensile/trimestrale per piano di prevenzione).
Conformità normativa (Linee Guida Legionella 2015, D.Lgs. 18/2023, D.M. 25/2012)
Le Linee Guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015) raccomandano ClO₂ come trattamento continuo in alternativa a iperclorazione e shock termico. D.Lgs. 18/2023 limita clorito + clorato a 0,7 mg/L. Apparecchiature conformi al D.M. 25/2012, marcatura CE per generatori, conformità materiali a contatto.
Specifiche tecniche
| Parametro | Range tipico | Unità |
|---|---|---|
| Dose disinfezione di rete | 0,2–0,8 | mg/L |
| Residuo target al punto sfavorito | ≥0,2 | mg/L |
| pH operativo efficace | 4–10 | |
| Limite clorito + clorato | 0,7 | mg/L |
| Vita utile sonde amperometriche | 12–24 | mesi |
| Vita utile reagenti | 6–12 | mesi |
Domande correlate
Confronta con
Clorazione
Disinfezione mediante dosaggio di ipoclorito di sodio (NaClO) o cloro gas con formazione di acido ipocloroso (HClO) e ipoclorito (ClO⁻), responsabili dell'effetto biocida.
DisinfezioneDisinfezione ultravioletto (UV-C)
Inattivazione microbiologica per fotolesione del DNA/RNA mediante radiazione UV-C a 254 nm prodotta da lampade a bassa pressione di mercurio o LED UV.
DisinfezioneOzonizzazione
Ossidazione e disinfezione tramite ozono (O₃) prodotto in situ per scarica corona da ossigeno o aria, dosato in acqua con tempo di contatto controllato.
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025.