Clorazione
Disinfezione mediante dosaggio di ipoclorito di sodio (NaClO) o cloro gas con formazione di acido ipocloroso (HClO) e ipoclorito (ClO⁻), responsabili dell'effetto biocida.
Cosa rimuove
- Microbiologico (batteri, virus)
- Ferro e manganese (per ossidazione, parzialmente)
- Solfuri
Cosa NON rimuove
- Cryptosporidium (resistente al cloro a dosi normali)
- PFAS
- Nitrati
- Sali, durezza
- Pesticidi
Costo (CAPEX)
Pompa dosatrice + serbatoio: 200–700 € (domestico/POE), 1.500–5.000 € per impianti centralizzati con sonda di redox.
Costo gestione (OPEX)
Ipoclorito al 14% circa 0,80–1,20 €/L, consumo dipende da portata e dose. Manutenzione pompa e sonde 100–300 €/anno.
Spazio richiesto
Pompa dosatrice 30×20×30 cm + serbatoio 25–60 L. Possibile installazione a parete in locale tecnico ventilato.
Come funziona (principio fisico-chimico)
L'ipoclorito di sodio in acqua si dissocia secondo l'equilibrio NaClO + H₂O ⇌ HClO + NaOH. L'acido ipocloroso (HClO) è la specie più attiva (circa 80 volte più efficace dell'ipoclorito ClO⁻) ed è preponderante a pH <7,5. A pH >8 prevale ClO⁻, meno biocida. Il cloro penetra nelle cellule microbiche, ossida enzimi e proteine di membrana, disattivando il microorganismo.
Il cloro presenta il vantaggio unico di lasciare un residuo persistente in rete: 0,2 mg/L Cl₂ libero al rubinetto è il valore tipicamente raccomandato dal Ministero della Salute per garantire protezione fino al punto d'uso. Questa è la ragione per cui resta la tecnica di disinfezione standard degli acquedotti italiani.
Cosa rimuove e cosa NO
Il cloro è un ossidante a largo spettro ma con limiti specifici, soprattutto verso forme cistiche di protozoi e verso composti organici resistenti.
- Disinfetta: batteri vegetativi (E. coli, coliformi), virus enterici, alghe.
- Ossida: Fe²⁺, Mn²⁺ (lentamente), H₂S, NH₃ (tramite breakpoint chlorination).
- NON disinfetta efficacemente: Cryptosporidium (resistente), Giardia richiede CT 50–100 mg·min/L.
- NON rimuove: nitrati, PFAS, sali, durezza, pesticidi.
- Rischio: formazione di sottoprodotti (THM, acidi aloacetici) per reazione con sostanza organica naturale.
Specifiche di progetto (dose, breakpoint, CT)
La dose di cloro libero in uscita dovrebbe essere 0,2–0,5 mg/L in rete civile (D.Lgs. 18/2023). La dose iniziale dipende dalla domanda di cloro dell'acqua (chlorine demand): tipicamente 0,5–2,0 mg/L per acque di rete, fino a 5–10 mg/L per acque di pozzo con materia organica o ferro.
La clorazione di breakpoint (per rimuovere ammoniaca) richiede dose pari a circa 7,6 mg Cl₂ per mg di N-NH₄. Il CT (concentrazione × tempo) per inattivazione 99,9% di virus in acqua a 5 °C e pH 7,5 è circa 6 mg·min/L; per Giardia 100 mg·min/L; per Cryptosporidium impraticabile (>10.000 mg·min/L).
Pre-trattamento richiesto
Filtrazione preliminare per rimuovere torbidità (i solidi proteggono i microorganismi e consumano cloro). In acque ricche di sostanza organica naturale è opportuno pre-trattamento con coagulazione-flocculazione per ridurre i precursori di THM. Se si vuole eliminare il cloro residuo a valle, si utilizza filtro a carbone attivo.
Manutenzione e vita utile componenti
La pompa dosatrice elettromagnetica ha vita utile 5–8 anni con manutenzione (sostituzione tubi peristaltici e diaframma ogni 12–24 mesi). Il serbatoio in HDPE va sanificato e ispezionato annualmente. La sonda di redox (per impianti automatici) va calibrata trimestralmente. L'ipoclorito di sodio commerciale perde titolo nel tempo: a 25 °C dopo 3 mesi può scendere dal 14% al 10–11%.
Costi reali (acquisto + 5 anni)
Un impianto base con pompa dosatrice e serbatoio 60 L costa 350–600 € installato. Per un consumo medio di 200 L/giorno con dose 1 mg/L servono 73 g/anno di Cl₂, equivalenti a circa 0,5 L di ipoclorito al 14% = 1 €/anno. Manutenzione 100 €/anno. Totale 5 anni: 850–1.100 €.
Quando ha senso e quando no
Ha senso quando serve una disinfezione con residuo persistente: acquedotti, condomini con autoclave, pozzi con stoccaggio prolungato. È la tecnica standard per la clorazione shock dei pozzi (50–200 mg/L per 12–24 ore prima della rimessa in servizio).
Non ha senso per chi vuole acqua senza gusto/odore di cloro (preferire UV o ozono), né come unica difesa contro Cryptosporidium o protozoi resistenti, né in acque con elevata sostanza organica senza pre-trattamento (rischio THM oltre 100 µg/L).
Cosa misurare con analisi accreditata
Pre: domanda di cloro, ammoniaca, ferro, manganese, sostanza organica (TOC), pH. Post: cloro libero residuo (target 0,2 mg/L al rubinetto), THM totali (limite 100 µg/L D.Lgs. 18/2023), acidi aloacetici, microbiologico.
Conformità normativa (D.Lgs. 18/2023, D.M. 25/2012)
Il D.Lgs. 18/2023 fissa i valori limite per cloro libero residuo (no valore di parametro ma valore raccomandato 0,2 mg/L) e per i sottoprodotti (THM 100 µg/L, bromato 10 µg/L). Il D.M. 25/2012 disciplina i dispositivi di trattamento e dosaggio. Per ipoclorito di sodio la conformità è richiesta secondo UNI EN 901 (qualità del prodotto chimico).
Specifiche tecniche
| Parametro | Range tipico | Unità |
|---|---|---|
| Cloro libero residuo target | 0,2–0,5 | mg/L |
| CT virus 99,9% (5 °C, pH 7,5) | 6 | mg·min/L |
| CT Giardia 99,9% | 100 | mg·min/L |
| Limite THM totali (D.Lgs. 18/2023) | 100 | µg/L |
| pH ottimale per HClO | 6,5–7,5 | |
| Vita utile ipoclorito (25 °C) | 3–6 | mesi |
Domande correlate
Confronta con
Disinfezione ultravioletto (UV-C)
Inattivazione microbiologica per fotolesione del DNA/RNA mediante radiazione UV-C a 254 nm prodotta da lampade a bassa pressione di mercurio o LED UV.
DisinfezioneBiossido di cloro (ClO₂)
Disinfezione e ossidazione mediante biossido di cloro (ClO₂) prodotto in situ da clorito di sodio (NaClO₂) e acido cloridrico o ipoclorito, con elevata efficacia anche a pH alcalini e su biofilm.
DisinfezioneOzonizzazione
Ossidazione e disinfezione tramite ozono (O₃) prodotto in situ per scarica corona da ossigeno o aria, dosato in acqua con tempo di contatto controllato.
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025.