Disinfezione ultravioletto (UV-C)
Inattivazione microbiologica per fotolesione del DNA/RNA mediante radiazione UV-C a 254 nm prodotta da lampade a bassa pressione di mercurio o LED UV.
Cosa rimuove
- Batteri (E. coli, Pseudomonas, Legionella in fase libera)
- Virus enterici
- Protozoi (Giardia, Cryptosporidium)
Cosa NON rimuove
- Nitrati
- PFAS
- Metalli pesanti
- Sali disciolti
- Cloro
- Sostanze chimiche in genere
- Endotossine batteriche (residue dopo inattivazione)
Costo (CAPEX)
Domestico/POE (1–2 m³/h): 250–600 €. Centralizzato (3–10 m³/h): 1.200–3.500 €. Industriale: 5.000–25.000 €.
Costo gestione (OPEX)
Lampada UV 60–150 €/anno (sostituzione annuale), guaina al quarzo 30–80 € ogni 3–5 anni, energia 30–60 W in continuo.
Spazio richiesto
Tubo cilindrico Ø 6–12 cm × lunghezza 50–120 cm installato in linea. Ingombro praticamente nullo, montaggio a parete.
Come funziona (principio fisico-chimico)
La radiazione ultravioletta C, in particolare alla lunghezza d'onda di 254 nm (picco di assorbimento del DNA), è in grado di penetrare le pareti cellulari di batteri, virus e protozoi e indurre la formazione di dimeri di timina nel DNA o di uracile nell'RNA. Questi danni impediscono la replicazione cellulare: il microrganismo non muore istantaneamente ma diventa incapace di riprodursi e di causare infezione.
L'efficacia è quantificata dalla dose UV, espressa in mJ/cm² (millijoule per cm² di superficie esposta), prodotto dell'intensità della radiazione e del tempo di contatto. Le lampade più diffuse sono al mercurio a bassa pressione (LP, mono-cromatiche a 254 nm, efficienza elettrico-radiante 35–40%) o a media pressione (MP, policromatiche, più potenti ma meno efficienti). I LED UV-C sono in rapida diffusione per applicazioni POU di piccola portata.
Cosa rimuove e cosa NO
L'UV è un trattamento esclusivamente di disinfezione: non altera la composizione chimica dell'acqua, non genera sottoprodotti, non lascia residui. Per questo è la prima scelta quando si vuole disinfettare senza modificare il gusto dell'acqua.
- Inattiva: batteri vegetativi (E. coli, coliformi, Pseudomonas), virus (enterovirus, rotavirus, norovirus), protozoi (Giardia richiede 10 mJ/cm², Cryptosporidium 12 mJ/cm² per 4 log).
- Non rimuove: nitrati, PFAS, metalli, durezza, cloro, sostanze chimiche in genere.
- Limiti: non lascia un effetto residuo (ricontaminazione possibile a valle); efficacia ridotta da torbidità e ferro/manganese che assorbono UV.
Specifiche di progetto (dose UV, trasmittanza UVT)
La dose UV minima per acque potabili è 40 mJ/cm² (NSF/ANSI 55 Classe A, stessa dose imposta da US EPA per inattivazione 4 log di virus). Per uso non potabile basta una dose di 16 mJ/cm² (Classe B, riduzione 99,9% di batteri non patogeni).
La progettazione richiede di conoscere la trasmittanza UV dell'acqua (UVT a 254 nm), che dipende da torbidità, ferro, manganese, sostanze umiche. Acqua di rete tipica ha UVT 90–98%; acqua di pozzo può scendere al 70–80%. La dose erogata diminuisce con il consumo della lampada (decadimento del flusso radiante: -20% nei primi 9.000 ore di funzionamento) e con lo sporcamento della guaina al quarzo (fouling).
Pre-trattamento richiesto
Per garantire trasmittanza UV adeguata si installa a monte: filtro sedimenti 5 µm (riduzione torbidità <1 NTU), eventuale filtro ferro/manganese se concentrazioni superiori a 0,3 mg/L Fe e 0,05 mg/L Mn, filtro a carbone se UVT inferiore al 75% per sostanze organiche.
Manutenzione e vita utile componenti
La lampada UV va sostituita ogni 9.000–12.000 ore (circa 12 mesi in funzionamento continuo). La guaina al quarzo va pulita ogni 3–6 mesi con acido citrico o acetico per rimuovere depositi di calcare e ossidi metallici, e sostituita ogni 3–5 anni. I sensori UV interni vanno calibrati annualmente. Gli impianti professionali integrano un sistema di allarme che blocca il flusso o lo segnala se la dose scende sotto soglia.
Costi reali (acquisto + 5 anni)
Un sistema UV domestico POE da 2 m³/h (es. 30 W) costa 350–550 € installato. La lampada di ricambio (60–120 €) si sostituisce annualmente. La guaina (30–60 €) si sostituisce ogni 4 anni. Energia 30 W × 24 h × 365 giorni × 5 anni = circa 1.300 kWh totali = 320–400 €. Totale 5 anni: 1.000–1.500 €.
Quando ha senso e quando no
Ha senso quando l'acqua è chimicamente conforme ma microbiologicamente vulnerabile: pozzi, sorgenti private, B&B in zone rurali, acque post-osmosi destinate a stoccaggio. È raccomandato come step di sicurezza in qualsiasi impianto di trattamento centralizzato in cui esista un serbatoio di accumulo.
Non ha senso come unico trattamento se l'acqua presenta contaminazione chimica (nitrati, PFAS, metalli) o se è destinata a percorsi lunghi senza barriere a valle: in assenza di residuo disinfettante, l'acqua può ricontaminarsi.
Cosa misurare con analisi accreditata
Pre: carica batterica totale 22 °C e 37 °C, E. coli, coliformi, enterococchi, ferro, manganese, torbidità, UVT 254 nm. Post: stessi parametri microbiologici (target: assenza in 100 mL di E. coli, coliformi, enterococchi). Per uso strutturale (alberghi, RSA) si aggiunge ricerca Legionella ai sensi delle Linee Guida 2015.
Conformità normativa (UNI EN 14897, D.M. 25/2012)
La norma UNI EN 14897 specifica i requisiti di prestazione, sicurezza elettrica e marcatura per i dispositivi UV-C destinati al trattamento delle acque potabili in ambito domestico e collettivo. Richiede dose minima certificata, allarme di flusso e di guaina, materiale a contatto conforme al D.M. 25/2012. Per la prevenzione legionella nelle acque calde sanitarie si fa riferimento alle Linee Guida nazionali del 2015 (Conferenza Stato-Regioni).
Specifiche tecniche
| Parametro | Range tipico | Unità |
|---|---|---|
| Lunghezza d'onda di picco | 254 | nm |
| Dose UV per acqua potabile (NSF 55 A) | ≥40 | mJ/cm² |
| Dose UV uso non potabile (NSF 55 B) | ≥16 | mJ/cm² |
| Trasmittanza UVT a 254 nm | ≥75 | % |
| Vita utile lampada LP | 9.000–12.000 | ore |
| Torbidità massima ammessa | <1 | NTU |
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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Redazione tecnica 123Acqua — Laboratorio Accreditato ISO/IEC 17025.