Schede tecniche delle otto tipologie di membrane utilizzate nel trattamento delle acque potabili e industriali. Per ogni voce: cutoff effettivo (in micrometri o Dalton), range di pressione operativa, recupero (recovery), materiale, configurazione, principio fisico, pre-trattamento richiesto, gestione del fouling, protocolli di pulizia CIP, costi reali e criteri di scelta.
Contenuti curati dalla redazione tecnica del laboratorio 123Acqua. Riferimenti: UNI EN 1488 (apparecchiature di trattamento acqua potabile), ASTM D4194 e ASTM D6908 (caratterizzazione membrane). Aggiornati al 2026.
L’osmosi inversa è il livello più spinto di filtrazione a membrana: trattiene praticamente tutti i sali disciolti e le molecole organiche con peso molecolare superiore a 100 Dalton, restituendo un permeato a bassissima salinità.
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La nanofiltrazione è la “sorella morbida” dell’osmosi inversa: trattiene gli ioni bivalenti (calcio, magnesio, solfati) ma lascia passare buona parte dei monovalenti, restituendo un’acqua dolcificata e parzialmente demineralizzata con consumi energetici inferiori del 40–60 %.
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L’osmosi diretta sfrutta il gradiente osmotico naturale tra l’acqua di alimentazione e una soluzione di trascinamento (draw solution) altamente concentrata, anziché applicare pressione meccanica. L’acqua attraversa spontaneamente la membrana semipermeabile diluendo la draw, che in un secondo stadio viene rigenerata per ottenere acqua pulita e ricostituire la soluzione concentrata.
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L’ultrafiltrazione è una barriera assoluta verso batteri, virus, protozoi, colloidi e macromolecole. Funziona a bassa pressione, non rimuove sali disciolti e rappresenta lo standard moderno per la potabilizzazione delle acque superficiali e per la pre-filtrazione spinta a monte di RO o NF.
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La microfiltrazione è il primo gradino della filtrazione a membrana: trattiene solidi sospesi, torbidità e batteri di grandi dimensioni. È spesso usata come pre-trattamento o come barriera primaria nelle acque di pozzo o di rete.
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L’elettrodialisi sfrutta un campo elettrico applicato a uno stack di membrane a scambio ionico alternate per separare selettivamente cationi e anioni dall’acqua. La variante reversibile (EDR) inverte periodicamente la polarità per prevenire scaling e fouling. È una tecnologia matura per la dissalazione di acque salmastre fino a circa 10.000 mg/L di TDS, con recupero molto superiore all’osmosi inversa equivalente.
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La deionizzazione capacitiva è una tecnologia elettrochimica emergente che adsorbe ioni in un doppio strato elettrico capacitivo (EDL) sotto basso voltaggio (1,0–1,6 V), dissalando acqua a salinità medio-bassa con consumo energetico molto contenuto. Cicli alternati di adsorbimento (carica) e desorbimento (scarica o inversione di polarità) producono un flusso di acqua trattata e uno di salamoia concentrata, con consumi tipici di 0,2–0,8 kWh/m³ su acque salmastre fino a 3–5 g/L di TDS.
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Il bioreattore a membrana integra in un solo stadio la depurazione biologica a fanghi attivi e la separazione solido-liquido mediante UF o MF, sostituendo il sedimentatore secondario tradizionale. Il risultato è un effluente costantemente sotto 0,2 NTU, privo di batteri, con concentrazioni di solidi sospesi in reattore (MLSS) molto elevate (8–15 g/L) e una compattezza impiantistica che riduce di 3–5 volte la superficie occupata rispetto a un convenzionale CAS (Conventional Activated Sludge). È la tecnologia di riferimento per il riuso di acque reflue urbane e industriali in contesti con vincoli spaziali o requisiti igienici stringenti.
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Le membrane ceramiche sono la soluzione più robusta del mercato: tollerano temperature fino a 350 °C, pH 0–14, cloro libero illimitato e pulizie aggressive. Il loro costo iniziale elevato è giustificato in applicazioni industriali ostili o quando la vita utile attesa supera i 15 anni.
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Le membrane polimeriche a film sottile composito (PA-TFC) sono lo standard di mercato per RO e NF: rapporto prestazioni/costi imbattibile, ma fragilità verso il cloro e l’ossidazione. Comprendere il polimero significa capire il pre-trattamento richiesto.
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La distillazione a membrana è una tecnologia ibrida termico-membranaria: una membrana idrofobica microporosa lascia passare esclusivamente vapore acqueo mentre trattiene la fase liquida. La forza motrice è la differenza di pressione di vapore generata da un gradiente termico (tipicamente 20–60 °C) tra il lato caldo dell’alimentazione e il lato freddo del permeato. Permette di dissalare brine ad altissima salinità (fino alla saturazione di NaCl) e di sfruttare cascami termici a bassa temperatura, rendendola tecnologia di elezione per Zero Liquid Discharge industriale e dissalazione solare in contesti off-grid.
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La spirale avvolta è la configurazione meccanica dominante per le membrane RO e NF: massima densità superficiale per unità di volume, costo di produzione contenuto, sostituzione standardizzata. Conoscerne pregi e limiti è la chiave per dimensionare correttamente un impianto.
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La fibra cava è la configurazione preferita per UF/MF e l’unica industrialmente diffusa per la dissalazione di acqua di mare. Il vantaggio chiave è il backwash idraulico: invertendo il flusso si rimuove il fouling senza chimica, prolungando la vita utile.
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Le membrane track-etched sono microfiltri ottenuti per irraggiamento di un film polimerico sottile con ioni pesanti accelerati (krypton, xenon, uranio) seguito da attacco chimico controllato. Il risultato è una membrana con pori cilindrici, perfettamente passanti, di diametro molto uniforme (±5 % di tolleranza) e densità calibrata. Sono lo standard industriale per applicazioni analitiche che richiedono separazione dimensionale precisa: filtrazione di campioni per microscopia elettronica, analisi di particolato microplastico, conta cellulare, sterilizzazione di liquidi sensibili in farmaceutica e biotecnologia.
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La scelta della membrana corretta dipende dai contaminanti reali presenti nella tua acqua e dalla portata richiesta. Una progettazione fatta senza analisi di laboratorio porta inevitabilmente a sovra-dimensionamenti o, peggio, a fallimenti di processo. Parlane con il nostro team tecnico.