Schede tecniche sui principali standard internazionali che disciplinano la qualità dell'acqua: linee guida WHO, Safe Drinking Water Act della US EPA, certificazioni NSF/ANSI per i dispositivi di trattamento, norme ISO sulla gestione delle utility idriche e sulla water footprint. Per ciascuno standard sono riportati ambito, organismo emittente, anno, differenze con la normativa italiana, modalità di verifica e validità in Italia.
Gli standard internazionali sull'acqua appartengono a famiglie diverse e hanno valore giuridico diverso. Le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Guidelines for Drinking-water Quality) sono raccomandazioni scientifiche non vincolanti, ma costituiscono la base tecnica su cui poggiano la Direttiva (UE) 2020/2184 e il D.Lgs. 18/2023, la norma che regola la potabilità in Italia.
Il Safe Drinking Water Act della US EPA è invece diritto cogente negli Stati Uniti e spesso anticipa l'Europa su contaminanti emergenti come i PFAS. Le certificazioni NSF/ANSI (42, 53, 55, 58, 61, 372) riguardano i dispositivi di trattamento e i materiali a contatto con l'acqua, mentre le norme ISO disciplinano i metodi di prova, la gestione delle utility e l'impronta idrica.
Trasversale a tutto è la ISO/IEC 17025, la norma sulla competenza dei laboratori di prova: garantisce che un risultato analitico sia riconosciuto e confrontabile a livello internazionale. I rapporti di prova emessi da un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 hanno mutuo riconoscimento nei Paesi firmatari degli accordi ILAC. Per il quadro delle norme applicabili in Italia, con frequenze di controllo e obblighi per le attività, vedi la mappa delle normative sulle analisi dell'acqua.
| Standard | Organismo | Anno |
|---|---|---|
| WHO Guidelines for Drinking-water Quality | WHO — World Health Organization | 2017 |
| EPA Safe Drinking Water Act (SDWA) | US EPA — United States Environmental Protection Agency | 1974 |
| NSF/ANSI 42 | NSF International / ANSI | 1982 |
| NSF/ANSI 53 | NSF International / ANSI | 1982 |
| NSF/ANSI 58 | NSF International / ANSI | 1985 |
| NSF/ANSI 55 | NSF International / ANSI | 1991 |
| ISO 24512 | ISO — International Organization for Standardization | 2007 |
| ISO 14046 | ISO — International Organization for Standardization | 2014 |
| NSF/ANSI 61 — Drinking Water System Components | NSF International / ANSI / CAN — Standards Council of Canada | 2024 |
| NSF/ANSI 372 — Lead-Free Compliance | NSF International / ANSI / CAN | 2020 |
| ISO 22000 — Food Safety Management Systems | ISO — International Organization for Standardization (recepita UNI/CEN in Italia) | 2018 |
| ISO/IEC 17025 — Requisiti generali per laboratori di prova e taratura | ISO — International Organization for Standardization / IEC — International Electrotechnical Commission (recepita UNI/CEI/CEN in Italia) | 2017 |
| ISO 11731 — Enumerazione di Legionella nelle acque | ISO — International Organization for Standardization (recepita UNI/CEN in Italia) | 2017 |
| ISO 5667 — Campionamento delle acque | ISO — International Organization for Standardization (recepita UNI/CEN in Italia) | 2020 |
WHO — World Health Organization
Linee guida globali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la qualità dell'acqua destinata al consumo umano. Forniscono i Guideline Values (GV) sanitari per centinaia di parametri microbiologici, chimici e radiologici e introducono il concetto di Water Safety Plan, ripreso poi dalla direttiva (UE) 2020/2184 e dal D.Lgs. 18/2023.
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US EPA — United States Environmental Protection Agency
Legge federale degli Stati Uniti che regola la qualità dell'acqua potabile fornita ai sistemi pubblici (Public Water Systems). Delega alla US EPA il potere di fissare i Maximum Contaminant Levels (MCL) e le metodiche analitiche ufficiali (serie EPA 500, 200, 300) usate in tutto il mondo, anche dai laboratori italiani.
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NSF International / ANSI
Standard americano (NSF International, accreditato ANSI) che certifica i sistemi di trattamento dell'acqua potabile per la riduzione di parametri estetici come cloro libero, sapore, odore, particolato e cloramine. È lo standard più diffuso al mondo per caraffe filtranti, filtri sotto-lavello e sistemi point-of-use.
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NSF International / ANSI
Standard americano per la certificazione dei dispositivi di trattamento dell'acqua potabile sulla riduzione di contaminanti rilevanti per la salute: piombo, cromo VI, mercurio, amianto, VOC, cisti di Cryptosporidium e Giardia, PFOA e PFOS. È lo standard di riferimento per filtri sanitari point-of-use.
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NSF International / ANSI
Standard americano per la certificazione dei sistemi di trattamento dell'acqua potabile a osmosi inversa: verifica la riduzione di sali disciolti (TDS), nitrati, fluoruri, arsenico V, bario, cadmio, cromo VI, piombo, rame e di altri contaminanti specifici. È lo standard più richiesto per gli impianti POU a osmosi inversa.
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NSF International / ANSI
Standard americano per la certificazione dei sistemi di disinfezione UV dell'acqua potabile point-of-use e point-of-entry. Distingue tra Class A (disinfezione di acque microbiologicamente non sicure, 40 mJ/cm²) e Class B (trattamento supplementare di acque già potabili, 16 mJ/cm²).
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ISO — International Organization for Standardization
Norma internazionale che definisce linee guida per la gestione dei servizi di acqua potabile e per la valutazione delle performance delle utility idriche. Stabilisce indicatori di servizio (continuità, qualità, sostenibilità economica), criteri di gestione del rischio e principi di trasparenza verso gli utenti.
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ISO — International Organization for Standardization
Norma internazionale che definisce i principi, i requisiti e le linee guida per il calcolo e la rendicontazione della water footprint (impronta idrica) di prodotti, processi e organizzazioni, basato sull'analisi del ciclo di vita (LCA) secondo ISO 14040 e ISO 14044.
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NSF International / ANSI / CAN — Standards Council of Canada
Standard nordamericano congiunto che certifica che i componenti a contatto con acqua potabile — tubazioni, valvole, raccordi, serbatoi, guarnizioni, materiali ceramici, plastiche, additivi colorati e anti-microbici, cementi e vernici epossidiche — non rilascino contaminanti chimici oltre soglie sanitarie predefinite. È lo standard di riferimento USA/Canada per la "wetted surface" ed è ampiamente accettato nei capitolati italiani per filtri, addolcitori, sistemi a osmosi inversa e raccorderia di rete.
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NSF International / ANSI / CAN
Standard nordamericano che certifica il rispetto del limite di "lead-free" introdotto dal Safe Drinking Water Act statunitense: un componente a contatto con acqua potabile può essere dichiarato lead-free solo se il contenuto di piombo, calcolato come media ponderata sulla superficie bagnata di tutte le parti che compongono il prodotto, è inferiore o uguale allo 0,25%. Si applica a rubinetti, valvole, raccordi, contatori e ad ogni componente metallico destinato al contatto con acqua potabile.
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ISO — International Organization for Standardization (recepita UNI/CEN in Italia)
Standard internazionale per i Sistemi di Gestione della Sicurezza Alimentare (Food Safety Management System, FSMS) applicabile a qualunque organizzazione della filiera alimentare. Trova ampia applicazione nelle aziende italiane di imbottigliamento di acque minerali naturali, acque di sorgente e acque di rete commercializzate in confezioni POU bulk, integrandosi con i requisiti HACCP del Reg. UE 852/2004 e con la specifica disciplina del D.Lgs. 176/2011 sulle acque minerali. La FSSC 22000 è lo schema-certificazione GFSI costruito su ISO 22000.
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ISO — International Organization for Standardization / IEC — International Electrotechnical Commission (recepita UNI/CEI/CEN in Italia)
Norma internazionale che definisce i requisiti generali per la competenza tecnica, l'imparzialità e l'operatività dei laboratori di prova, di campionamento e di taratura. È la norma su cui si basa l'accreditamento ISO 17025 dei laboratori italiani che eseguono analisi sull'acqua destinata al consumo umano, sulle acque minerali, sulle acque di scarico e sulle acque di processo. Il rispetto di ISO/IEC 17025 è il presupposto perché i rapporti di prova possano essere considerati validi ai fini regolatori, contrattuali e probatori in Italia e nei Paesi firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento ILAC e EA.
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ISO — International Organization for Standardization (recepita UNI/CEN in Italia)
Norma internazionale che definisce il metodo di riferimento per l'isolamento e il conteggio di batteri del genere Legionella spp. nelle acque destinate al consumo umano, nelle acque tecnologiche (impianti idro-sanitari, torri di raffreddamento, vasche idromassaggio, fontane decorative, impianti di umidificazione) e nelle acque ambientali. È la norma richiamata dalle Linee guida nazionali per la prevenzione ed il controllo della legionellosi del 7 maggio 2015 della Conferenza Stato-Regioni e dal D.Lgs. 18/2023 per il monitoraggio della Legionella negli impianti di distribuzione interna degli edifici prioritari.
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ISO — International Organization for Standardization (recepita UNI/CEN in Italia)
Famiglia di norme internazionali che disciplinano le procedure di campionamento delle acque per finalità analitiche, organizzate in oltre venti parti dedicate a specifiche matrici (acque destinate al consumo umano, acque di scarico, acque sotterranee, acque superficiali, acque di mare, acque per uso industriale, acque tecnologiche, fanghi). Stabiliscono le tecniche di prelievo, i contenitori da utilizzare, gli additivi di conservazione, le condizioni di trasporto e di conservazione, i tempi massimi di analisi e la documentazione associata. Sono la base tecnica della catena di custodia del campione, indispensabile perché un rapporto di prova accreditato ISO/IEC 17025 sia considerato rappresentativo della matrice prelevata.
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123Acqua applica metodi normati e validati conformi a norme tecniche (ISO, EPA, Standard Methods). Per controllare la conformità della tua acqua secondo il D.Lgs. 18/2023 è disponibile il pacchetto di analisi completa. Per dubbi sui metodi puoi anche parlare con un chimico del laboratorio.