NSF/ANSI 53
NSF/ANSI 53 — Drinking Water Treatment Units — Health Effects
NSF/ANSI 53 non certifica un filtro in generale, ma la sua capacità di ridurre contaminanti specifici: ogni prodotto certificato ha un elenco di sostanze per cui ha superato la prova e una capacità dichiarata in litri. La prova consiste nel far passare attraverso il filtro acqua a cui è stata aggiunta una concentrazione nota del contaminante, fino oltre la vita utile dichiarata, verificando che l’acqua in uscita resti sotto una concentrazione massima. Per il piombo la concentrazione massima in uscita è oggi 5 µg/L. La certificazione si verifica nel registro pubblico NSF Listings.
Anno
1982
Organismo
NSF International / ANSI
Documenti chiave
3
Ambito di applicazione
Standard statunitense volontario per i dispositivi di trattamento dell’acqua potabile, in particolare filtri point-of-use: verifica la riduzione di contaminanti con effetti sulla salute, come piombo, cisti di protozoi, composti organici volatili, alcuni pesticidi, PFOA e PFOS.
Documenti chiave
- NSF/ANSI 53 — Drinking Water Treatment Units — Health Effects
- NSF/ANSI 42 — Effetti estetici (cloro, gusto, odore, particolato)
- NSF Listings — registro pubblico dei prodotti certificati
Cos’è e chi lo emette
Lo standard è sviluppato da NSF International secondo le procedure dell’American National Standards Institute, da un comitato congiunto che riunisce produttori, autorità sanitarie e utenti. La prima edizione risale ai primi anni Ottanta; nel tempo sono stati aggiunti nuovi contaminanti, tra cui PFOA e PFOS, e il criterio per il piombo è stato reso più severo.
Mentre NSF/ANSI 42 riguarda gli aspetti estetici dell’acqua (cloro, gusto, odore), NSF/ANSI 53 riguarda i contaminanti che hanno effetti sulla salute. Un filtro può essere certificato per entrambi.
Come leggere una certificazione
Il marchio da solo non basta: conta l’elenco dei contaminanti certificati. Un filtro certificato per le cisti non è certificato per il piombo, e un filtro certificato per PFOA e PFOS non lo è per tutti i PFAS. Nel registro NSF Listings si cerca il modello esatto e si leggono le sostanze ridotte e la capacità in litri.
La capacità è il volume d’acqua trattabile prima di cambiare la cartuccia. Superarla significa uscire dalle condizioni provate: la riduzione può calare senza segnali visibili.
Rapporto con la normativa italiana
In Italia le apparecchiature per il trattamento dell’acqua potabile sono disciplinate dal D.M. 25/2012, che prevede tra l’altro informazioni all’utente, istruzioni di manutenzione e requisiti dei materiali a contatto con l’acqua. La certificazione NSF è un’informazione aggiuntiva sulle prestazioni, non sostituisce questi obblighi.
Il riferimento per giudicare l’acqua trattata resta il D.Lgs. 18/2023: per il piombo il valore è 10 µg/L e diventa 5 µg/L dal 12 gennaio 2036, in linea con il criterio attuale di NSF/ANSI 53.
Quando ha senso un filtro certificato
Un filtro certificato NSF/ANSI 53 per il piombo può essere una misura utile in un edificio con tubazioni datate, in attesa di sostituirle. Prima conviene sapere se il piombo c’è davvero e in che quantità, con un campione prelevato dopo il ristagno notturno.
Per i PFAS il filtro va scelto in base alle sostanze effettivamente presenti, che solo un’analisi dedicata può indicare.
Verificare il filtro sul posto
La prova di certificazione avviene in condizioni standard; l’acqua di casa può essere diversa. Un’analisi dell’acqua prima e dopo il filtro, sugli stessi parametri, dice se il dispositivo funziona nelle condizioni reali e aiuta a stabilire quando cambiare la cartuccia.