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WHO — World Health OrganizationAnno 2017Aggiornato il 2026-05-03

WHO Guidelines for Drinking-water Quality

WHO Guidelines for Drinking-water Quality — Quarta edizione, integrata con il primo e il secondo addendum (2017, 2022)

Le WHO Guidelines for Drinking-water Quality, giunte alla quarta edizione (2017) integrata dal primo e secondo addendum, sono il riferimento scientifico mondiale per la potabilità dell'acqua. Non hanno valore di legge, ma costituiscono la base tecnica su cui poggiano la direttiva europea 2020/2184, il decreto italiano D.Lgs. 18/2023 e gli standard EPA. Stabiliscono i Guideline Values per arsenico, piombo, nitrati, fluoruri, PFOA, PFOS, microcistina-LR, uranio, oltre ai criteri microbiologici per Escherichia coli, enterococchi e Legionella.

Anno

2017

Organismo

WHO

Documenti chiave

4

Ambito di applicazione

Linee guida globali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la qualità dell'acqua destinata al consumo umano. Forniscono i Guideline Values (GV) sanitari per centinaia di parametri microbiologici, chimici e radiologici e introducono il concetto di Water Safety Plan, ripreso poi dalla direttiva (UE) 2020/2184 e dal D.Lgs. 18/2023.

Documenti chiave

  • WHO Guidelines for Drinking-water Quality, 4th edition (2017)
  • First Addendum to the Fourth Edition (2017)
  • Second Addendum to the Fourth Edition (2022)
  • Water Safety Plan Manual (WHO/IWA, ed. aggiornata)

Cos'è e chi lo emette

Le WHO Guidelines for Drinking-water Quality (GDWQ) sono pubblicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Ginevra. La quarta edizione è del 2011, ma il testo oggi vigente è la versione integrata del 2017 con il primo addendum, a cui si aggiunge un secondo addendum del 2022 che ha rivisto i valori guida per PFOA, PFOS, microcistina-LR e uranio.

Le linee guida sono elaborate da un comitato internazionale di esperti (Drinking-water Quality Committee) e revisionate ogni 6-10 anni con addendum intermedi. Costituiscono lo strumento normativo non vincolante più autorevole al mondo in materia di acqua potabile.

A cosa si applica

Le GDWQ si applicano a tutta l'acqua destinata al consumo umano: bere, cucinare, igiene personale, dialisi, produzione alimentare. Coprono acque di rete, acque in bottiglia, acque di emergenza, desalinizzate e da approvvigionamenti privati.

Definiscono Guideline Values (GV) sanitari, target tecnici e raccomandazioni di gestione del rischio basate sull'approccio Water Safety Plan, che parte dalla captazione e arriva al rubinetto dell'utente.

Differenze con normativa italiana

Il D.Lgs. 18/2023 recepisce la direttiva (UE) 2020/2184, che a sua volta si fonda sulle WHO GDWQ. In molti casi i limiti italiani coincidono con i Guideline Values WHO (es. arsenico 10 µg/L, piombo 5 µg/L dal 2036), ma in alcuni casi l'Italia è più restrittiva (PFAS Total 0,5 µg/L, Sum of 20 PFAS 0,1 µg/L) rispetto a quanto suggerito dal WHO.

Le GDWQ non sono direttamente applicabili in Italia: in caso di contenzioso prevale sempre il decreto nazionale. Sono però lo standard di riferimento che il laboratorio cita per parametri non ancora normati dal D.Lgs. 18/2023 (es. microplastiche, alcuni metaboliti di pesticidi).

Quando viene richiesto

Le WHO GDWQ vengono richiamate nei capitolati di gare internazionali, nei progetti di cooperazione allo sviluppo, nelle attività di laboratorio per analisi destinate a clienti esteri e in tutti i casi in cui un parametro non sia previsto dal D.Lgs. 18/2023 ma sia comunque oggetto di valutazione tecnica.

Sono inoltre il riferimento principale per le agenzie di tutela ambientale e sanitaria nei Paesi che non dispongono di una normativa nazionale aggiornata.

Verifica conformità

Per verificare la conformità alle WHO GDWQ il laboratorio confronta i risultati analitici con i Guideline Values pubblicati nei capitoli 8 (microbiologici), 9 (chimici) e 10 (radiologici) della quarta edizione. La verifica è espressa nel referto come comparazione, non come superamento di un limite di legge.

Le metodiche utilizzate sono ISO o EPA accreditate ACCREDIA secondo ISO/IEC 17025: per esempio ISO 11731 per Legionella, EPA 533 ed EPA 537.1 per i PFAS, ISO 17294-2 ICP-MS per i metalli.

Validità in Italia

Le WHO GDWQ non hanno valore di legge in Italia. Tuttavia il loro contenuto è in larghissima parte trasposto nel D.Lgs. 18/2023 e nei decreti correlati. Per la dimostrazione di conformità verso enti italiani (ASL, ARPA, Comuni) si fa riferimento al decreto nazionale; le GDWQ restano la base scientifica e vengono utilizzate come termine di paragone nei rapporti tecnici e nelle perizie giurate.

Documenti chiave

Il documento di riferimento è 'Guidelines for Drinking-water Quality, 4th edition incorporating the first and second addenda' pubblicato da WHO Press, Ginevra, 2022. È disponibile gratuitamente sul sito ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in inglese, francese, spagnolo, russo, cinese e arabo.

Il Water Safety Plan Manual, redatto in collaborazione con IWA (International Water Association), è il manuale operativo per implementare l'approccio basato sul rischio richiamato anche dalla direttiva (UE) 2020/2184.

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